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08 Marzo 2022

Protocollo full digital chirurgia implantologica a carico immediato su piattaforma OT Bridge di Rhein83

di: dott. Marco Piscopo, Rosario Varrella, Marcello Ciccone

Marco PiscopoMarco Piscopo

Un paziente di 62 anni giunge all’osservazione con richiesta di ripristino della funzione masticatoria, fonetica ed estetica (fig. 1a).

Da un primo esame intraorale si rileva l’agenesia degli elementi incisivi 12 e 22 e una migrazione degli elementi incisivi centrali e canini a occupare lo spazio con un’evidente compromissione della componente estetica e dell’architettura tissutale (fig. 1b).


Figg. 1a, b Foto extraorali parametri estetici (a); foto intraorali (b)


 
 

Dalla TAC si evidenzia un riassorbimento orizzontale notevole che giustifica la mobilità di grado 2 e 3 a carico di tutti gli elementi dell’armata superiore (fig. 2a).

Si rilevano le impronte digitali delle arcate in relazione centrica che vengono inviate in laboratorio dove viene eseguito un waxup virtuale che permette il posizionamento degli impianti in maniera protesicamente guidata (fig. 2b).


Figg. 2a, b TC Cone Beam (a); virtual planning (b)


 
 

Questa fase è importante perché permette al clinico di valutare tra le ipotesi quella più valida alla modifica dei tessuti e al raggiungimento di un’estetica ottimale.

Dal progetto realizzato mediante software per chirurgia computer-assistita si ottiene la dima ad appoggio dentale con la quale si eseguirà l’intervento (fig. 3a).

Si passa quindi alla fase chirurgica estraendo gli elementi corrispondenti alla sede di posizionamento degli impianti e lasciando momentaneamente gli elementi 1.3 e 2.3 al fine di ottenere un appoggio dentale per la dima (fig. 3b).


Figg. 3a, b Template chirurgico a supporto dentale (a); fase chirurgica estrattiva pre dima (b)


 
 

Vista la posizione frontale di alta valenza estetica si decide di utilizzare un abutment a basso profilo OT-Equator dell’altezza di 1 mm per sfruttare le caratteristica di bassa invasione dei tessuti connettivali al fine di poter gestire gli stessi tramite il condizionamento dettati dai profili del provvisorio (fig. 4a).

Un’altra caratteristica che sposta la lancetta a favore dell’attacco Rhein83 è la capacità di compensare il disparallelismo (rilevato con il software in 7.5°) senza l'utilizzo di MUA che in area estetica rappresentano un problema protesico per lo spazio occupato dal ginocchio dell’abutment (fig. 4b).


Figg. 4a, b Template chirurgico a supporto dentale (a); posizionamento abutment OT Bridge (b)


 
 

Dopo avere inserito chirurgicamente le fixture implantari nelle sedi progettate si inseriscono mediante avvitatore protesico, a un torque di 25N come suggerito dalla casa, gli abutment OT-Equator (fig. 5a).

La fase successiva prevede l’impronta digitale montando gli scan-abutment Rhein83 sulle piattaforme protesiche lasciando ancora i canini in posizione per dare continuità nella lettura della stessa ed evitare distorsioni che talvolta possono rilevarsi nella curva di lettura (fig. 5b).

Gli elementi canini vengono successivamente estratti e cancellati dall’impronta rilevata nuovamente in assenza degli stessi (fig. 5b).


Figg. 5a, b Particolare intraorale OT Bridge (a); impronta digitale (b)


 
 

I file digitali ottenuti vengono inviati al laboratorio che mediante software CAD esegue un matching delle matematiche con il waxup virtuale precedentemente creato; in questo modo in 2 ore si ottiene un provvisorio PMMA al quale per incollaggio vengono fissati i monconi extragrade della stessa casa protesica (figg. 6a, b).


Figg. 6a, b Visione provvisorio con seeger montati (a); visione frontale provvisorio in PMMA (b)


 
 

All’arrivo in studio nell’apposito alloggiamento dedicato si posizionano gli anelli seeger che stabilizzeranno ulteriormente i monconi sull’abutment; il provvisorio viene quindi posizionato mediante gli stessi e fissato con le apposite viti di serraggio azzurre (figg. 6a, 7a).

Al controllo radiografico si verifica la corretta passivazione e l’alloggiamento in sede dei vari monconi extragrade. A 4 mesi il provvisorio viene rimosso e spazzolato rilevando un corretto condizionamento dei tessuti che sono stati in maniera plastica modellati alle forme dello stesso manufatto disegnato virtualmente con il waxup (figg. 7b, 8a, b).

Figg. 7a, b Provviorio avvitato (a); situazione intraorale a 4 mesi (b)


 
 

Figg. 8a, b Particolare condizionamento tessuti (a); particolare condizionamento (b)


Dopo 20 giorni si procede alla fase di impronta digitale utilizzando della diga liquida nella stessa posizione dei canini al fine di ottenere lo stesso vantaggio dato dagli elementi canini (fig. 9a).

Grazie alle matematiche protesiche Rhein83 viene realizzata mediante tecnica a fresaggio industriale una struttura in metallo che sosterrà la ceramica a manufatto ultimato (fig. 9b).


 
 

Figg. 9a, b 2a impronta digitale finalizzazione caso (a); struttura a fresaggio industriale e viti serraggio (b)


La stessa barra viene provata ed esaminata mediante controllo radiografico verificando la precisione in avvitamento (figg.10a, b).


 
 

Figg. 10a, b Test passivazione struttura (a); controllo radiografico struttura (b)


Varie fasi successive di prova delle ceramiche conducono alla consegna della riabilitazione in metallo-ceramica definitiva con ottima soddisfazione della paziente (figg. 11a, b; 12a, b).  

di Marco Piscopo, libero professionista in Casoria (NA)

 
 

Figg. 11a, b Arcata in metallo-ceramica finalizzata (a); controllo e avvitamento intraorale (b)


 
 

Figg. 12a, b Foto intraorale iniziale e finale (a); estetica del volto iniziale, al carico immediato, finale (b)


AUTORI:  

Dott. Marco Piscopo

Odontotecnici Rosario Varrella e Marcello Ciccone del Laboratorio Newenergy



Con il contributo non condizionante di Rhein83

 
 

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