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07 Luglio 2015

Metallo-ceramica Vs ceramica integrale. Quale in caso di riabilitazioni a più elementi?

di Lara Figini


Tradizionalmente, le corone a base di leghe metalliche su denti naturali singoli, multiple o facenti parte di ponti vengono considerate come il gold standard in ambito di riabilitazione protesica. Con l'introduzione degli impianti si eseguono sempre meno ponti protesici su denti naturali, preferendo ovviamente riabilitare con l'implantologia il solo dente mancante senza andare a toccare i denti limitrofi, preservandone la loro integrità.

In alcuni casi però si deve comunque ricorrere alla soluzione protesica tradizionale a più elementi o per scelta del paziente, il quale per motivi o di ansia/paura di affrontare un intervento chirurgico o per motivi economici sceglie la soluzione protesica tradizionale a quella implantare, o perché ci si trova nelle condizioni di dover rifare vecchi ponti con elementi dentari già monconati o perché per svariate motivazioni anatomiche o cliniche non si può ricorrere all'implantologia.

Negli ultimi anni principalmente per ragioni estetiche ha preso sempre più piede la soluzione di corone in ceramica integrale, senza la sottostante struttura metallica. Nello scorso aggiornamento avevamo paragonato le corone metallo-ceramica con quelle in ceramica integrale in denti singoli.

Ma nei casi di ponti o elementi multipli quale tra queste due soluzioni or ora menzionate funziona meglio a un follow-up di almeno tre anni?

In una revisione recentissima pubblicata su Dental Materials di giugno 2015 si confrontano proprio queste due metodiche riabilitative indagandone le complicazioni tecniche, estetiche, biologiche e la loro prognosi. In questa revisione sistematica è stata condotta una ricerca mediante una search strategy prestabilita con (PubMed), Embase e Cochrane Cen-trale Register of Controlled Trials (CENTRALE) dall'1 dicembre 2006 fino al 31 dicembre 2013 .La ricerca è stata limitata agli articoli scritti in lingua inglese.

Quaranta studi sono risultati inclusi nella metanalisi di questa revisione riportando dati su 1.796 corone multiple in metallo-ceramica e 1.110 in ceramica integrale. La meta-analisi degli studi inclusi ha indicato un tasso stimato di sopravivenza delle corone multiple in metallo-ceramica di 94,4% (95% CI: 91,2-96,5%) a 5 anni. La sopravvivenza della vetro- ceramica rinforzata è stata stimata del 89,1% (95% CI: 80,4-94,0%), il tasso di sopravvivenza della ceramica integrale in vetro- allumina di 86,2% (95% CI: 69,3-94,2%) e il tasso di sopravvivenza della zirconia condensata di 90,4% (95% CI: 84,8-94,0%) a 5 anni .

Nonostante in generale il tasso di sopravvivenza di tutte le ceramiche integrali sia risultato inferiore a quello della metallo-ceramica le differenze non sono risultate statisticamente significative, fatta eccezione per la vetro- allumina infiltrata (p = 0,05). Una incidenza significativamente maggiore di carie nei denti pilastro invece è stata osservata per la zirconia densamente sintetizzata rispetto alla metallo-ceramica. Inoltre si è anche verificato un quadro superiore di cedimenti strutturali per la ceramica in vetroresina (8,0%) e per la vetro- allumina (12,9%) rispetto alla metallo-ceramica (0,6%) e allo zirconio densamente sinterizzato (1,9%).

Tuttavia lo zirconio densamente sinterizzato ha manifestato una perdita di ritenzione significativamente maggiore (p = 0.018, rispettivamente 0.028 e), più elevata rispetto a tutti gli altri tipi di corone.

I dati ottenuti da una revisione delle letteratura mondiale suggeriscono che sono indicati ulteriori perfezionamenti nella produzione di riabilitazioni protesiche in ceramica integrale nei casi di elementi multipli. In questi casi la metallo-ceramica vanta tassi di successo superiori rispetto alla ceramica integrale dopo un periodo di osservazione medio di almeno 3 anni. Più frequenti cedimenti strutturali riguardano la allumina -ceramica e la vetro- ceramica infiltrata. Dall'altro canto la zirconia densamente sinterizzata si dimostra significativamente più stabile come struttura, ma facilmente va incontro a complicanze come cambiamento di colore, carie secondaria e perdita di ritenzione.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

All-ceramic or metal-ceramic tooth-supported fixed dental prostheses (FDPs)? A systematic review of the survival and complication rates. Part II: Multiple-unit FDPs. Pjetursson BE, Sailer I, Makarov NA, Zwahlen M, Thoma DS. Dent Mater. 2015 Jun;31(6):624-639.

Sull'argomento leggi anche:

29 Giugno 2015: Corona singola in metallo -ceramica o corona singola in ceramica integrale : quale scegliere?

 
 

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