L'ansia è una problematica significativa negli ambulatori dentistici e può riguardare sia adulti che bambini. Colpisce il 10-20% degli adulti e fino al 43% di bambini e adolescenti (Gordon et al., 2013; Shim et al., 2015).
Conseguenza inevitabile dell’ansia e della paura per i trattamenti dentali è un comportamento di trascuratezza, da parte dei pazienti colpiti, per la loro salute orale, che si manifesta evitando gli ambulatori odontoiatrici.
Per pazienti altamente ansiosi spesso si è costretti a ricorrere alla sedazione cosciente e alla somministrazione di farmaci ansiolitici. Tuttavia, molti pazienti adulti - ma soprattutto i genitori di pazienti pediatrici affetti da “ansia dentale” - preferiscono evitare trattamenti farmacologici a causa dei rischi medici correlati.
Da non trascurare, inoltre, l’aumento significativo dei costi correlati ai trattamenti odontoiatrici quando si deve ricorrere alla sedazione cosciente. Per questi motivi, le tecniche di gestione comportamentale sono sempre più utilizzate in questi casi, e l'ascolto della musica per la gestione dell'ansia è uno di questi interventi alternativi, ampiamente accettato sia dai genitori, che dai pazienti pediatrici, dai soggetti adulti e dai professionisti.
Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato su Oral Disease di aprile 2018 vengono passati in rassegna i principali studi pubblicati in letteratura sull’azione benefica dell’ascolto della musica durante i trattamenti odontoiatrici per la gestione dell’ansia dei pazienti.
Da una rassegna degli studi pertinenti gli autori hanno cercato di mettere a punto delle linee guida in merito.
Risultati
Sono stati rilevati i fattori individuali che influenzano le risposte dei pazienti alla musica:
Gli autori nella pubblicazione hanno elaborato una serie di linee guida che possono essere di aiuto all’odontoiatra:
1. far ascoltare al paziente la sua musica preferita durante i trattamenti. Questo alza l’umore ed è in grado di sostenere l’attenzione del soggetto;
2. far ascoltare al paziente - nell’ambito della sua musica preferita - brani rilassanti durante i trattamenti;
3. permettere al paziente di gestire il controllo del volume, per prevenire i disagi e massimizzare il controllo percepito;
4. far scegliere al paziente se utilizzare le cuffie o avere un ascolto a campo libero. Anche se le cuffie possono aiutare a mascherare i “suoni odontoiatrici”, possono aumentare l’ansia nei pazienti ostacolando la comunicazione con il dentista. Quando si usano le cuffie, il volume della musica deve essere tenuto basso per consentire la comunicazione con l’operatore, ma allo stesso tempo deve garantire un adeguato mascheramento dei “suoni odontoiatrici”;
5. tempi dell'intervento musicale. È importante che l'ascolto della musica inizi prima del trattamento odontoiatrico, quando possibile. Questo può aiutare a prevenire l’ansia mentre il paziente è in sala d’attesa;
6. si devono invitare i pazienti a concentrarsi attivamente sui brani musicali che stanno ascoltando piuttosto che semplicemente ascoltare la musica.
Conclusioni
Da questo studio si può concludere che l'ascolto della musica può aiutare a ridurre l'ansia relativa alle procedure mediche/odontoiatriche e rendere così più gestibili le cure.
Per ottimizzare l'impatto del trattamento, gli interventi musicali dovrebbero iniziare già in sala d’attesa.
L’efficacia della musicoterapia è però spesso inconcludente nei pazienti altamente ansiosi. Per questi soggetti gli autori raccomandano di prendere in considerazione i consigli di un musico-terapeuta.
Implicazioni cliniche
Un metodo semplice, non costoso e realizzabile in qualsiasi contesto odontoiatrico per la riduzione dell’ansia dei pazienti è la musicoterapia. La maggior parte degli studi attuali in letteratura a questo riguardo si è concentrata sulla distrazione passiva della musica nei pazienti ansiosi.
Per gli studi futuri sarebbe utile indagare anche l'impatto degli interventi di musicoterapia che consentono un coinvolgimento più attivo dei pazienti nell'autogestione della loro ansia.
Per approfondire:
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