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05 Marzo 2024

Un nuovo dentifricio a base di vetro-ceramica bioattiva contro la sensibilità dentinale

Lo studio valuta l'efficacia e la sicurezza di un dentifricio sperimentale contenente vetro-ceramica bioattiva (HX-BGC) per contrastare l’ipersensibilità dentinale

di Lara Figini


L’ipersensibilità dentinale (DH) colpisce fino al 57% degli adulti e nei pazienti parodontali la prevalenza è ancora più alta, compresa tra il 72,5% e il 98%.

La DH si manifesta come un dolore breve e acuto innescato dalla dentina esposta quando sottoposta a sollecitazioni termiche, stimoli tattili, osmotici o chimici, dolore che non è attribuibile altrimenti a difetti o patologie dentali.

Principalmente sono tre le teorie che cercano di chiarire il meccanismo della DH, ma la ormai datata teoria idrodinamica proposta da Brannström nel 1968 è tuttora la più ampiamente accettata. Secondo questa teoria, all'interno dei tubuli dentinali esposti e aperti il rapido spostamento del fluido stimola i nervi terminali situati alle estremità interne dei tubuli o sulla periferia della polpa.

Studi clinici-istologici inoltre hanno indicato che la gravità dell'ipersensibilità dentinale è correlata con un aumento del numero e della larghezza dei tubuli dentinali pervi.

Quando i denti mostrano sintomi di DH le persone scelgono sempre di utilizzare dentifrici anti-ipersensibilità. In linea con la teoria idrodinamica, questi tipi di dentifrici alleviano i sintomi della DH in quanto sono in grado di ottenere la depolarizzazione dei nervi e l’occlusione dei tubuli dentinali.

La ricerca ha indicato che il vetro bioattivo microcristallino può efficacemente fornire un’occlusione permanente o più duratura dei tubuli dentinali e la microscopia elettronica a scansione (SEM) ha dimostrato la formazione di uno strato di idrossiapatite che occlude i tubuli dentinali dopo l'applicazione del vetro bioattivo.

Basandosi sul meccanismo del vetro bioattivo gli autori del presente studio hanno sviluppato un composto di vetro-ceramica bioattiva (SiO2-P2O5-CaO-Na2O-SrO), nome in codice HX-BGC, composto che contiene ioni stronzio come modificatori di rete e la fase ceramica è costituita da sodio fosfato di calcio (NaCaPO4) e idrossiapatite.

L'efficacia dello stronzio sull'ipersensibilità è stata confermata da numerosi studi clinici, in quanto il sale di stronzio può entrare nei tubuli dentinali e reagire con il calcio nel tessuto duro del dente, formando l'apatite calcificata di stronzio depositata sulla parete del tubulo dentinale, alleviando così l'ipersensibilità dentinale.

Pertanto, nel presente studio è stato sperimentato un dentifricio con questo composto HX-BGC e ne sono stati analizzati gli effetti anti-ipersensibilità.  

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio randomizzato, in doppio cieco, a tre gruppi controllati in parallelo, che verrà pubblicato prossimamente sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato l'efficacia e la sicurezza di un dentifricio contenente il 7,5% di HX-BGC nel combattere l’ipersensibilità dentinale.

Nello studio sono stati impiegati l’indice di Schiff e l’indice di Yeaple come indicatori di misurazione.

Lo studio ha valutato l'efficacia del dentifricio HX-BGC, del dentifricio NovaMin (fosfosilicato di calcio e sodio) e di un dentifricio controllo negativo senza agenti desensibilizzanti.

I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a utilizzare uno dei tre dentifrici. Gli esami di follow-up sono stati condotti immediatamente dopo un singolo utilizzo e a 2, 4 e 6 settimane.

Sono stati effettuati i confronti tra gruppi per gli indici di Schiff e Yeaple e i confronti intragruppo. La sicurezza dei dentifrici sperimentali è stata valutata attraverso i feedback dei partecipanti e l’esame dei tessuti molli orali.

Risultati
I soggetti dei tre gruppi risultavano equilibrati in termini di età e di sesso. Immediatamente dopo una singola applicazione di dentifricio gli indici di Yeaple sono aumentati e gli indici di Schiff sono diminuiti, senza differenze significative tra i gruppi.

Dopo 2 settimane di uso continuo gli indici Yeaple sono aumentati in tutti i gruppi, con differenze significative osservate tra il gruppo HX-BGC e gli altri due gruppi. Gli indici di Schiff sono diminuiti in tutti i gruppi, con il gruppo NovaMin che ha mostrato differenze significative rispetto al gruppo di controllo negativo.

Alle settimane 4 e 6 entrambi gli indici nel gruppo HX-BGC e nel gruppo NovaMin sono risultati significativamente migliori rispetto a quelli del gruppo di controllo negativo, con il gruppo HX-BGC che ha sovraperformato il gruppo NovaMin nell'indice Yeaple.

Nessun effetto negativo grave o reazioni sono risultati essere correlati ai prodotti indagati in questo studio o sono stati osservati o segnalati da alcun partecipante.

Conclusioni
Dai dati di questo studio, che devono trovare conferma in altri lavori analoghi, si può concludere che il dentifricio sperimentale HX-BGC e NovaMin dimostrano effetti più significativi nel combattere l’ipersensibilità dentinale. Non sono state osservate reazioni avverse correlate ai dentifrici sperimentali.  

Implicazioni cliniche
Questo studio clinico ha confermato l'efficacia dell'HX-BGC nell'ipersensibilità dentinale e supporta l'applicazione clinica del dentifricio contenente questo composto. 

Per approfondire

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