HOME - SPECIALI - Speciale Osteonecrosi
 
 
15 Giugno 2016

Paziente oncologico


In oncologia, i farmaci che inibiscono il riassorbimento osseo vengono prescritti per prevenire l'ipercalcemia e le complicanze scheletriche, quali fratture patologiche, schiacciamenti vertebrali, lesioni ossee legati a differenti condizioni oncologiche tra cui tumori allo stadio avanzato che coinvolgono l'osso, come il mieloma multiplo, e tumori solidi con metastasi ossee, in particolare carcinoma mammario e prostatico.
L'obiettivo di queste terapie è quello di bloccare la differenziazione e la funzione degli osteoclasti, le cellule deputate al riassorbimento osseo. Ne deriva una riduzione del metabolismo e del rimodellamento delle ossa.

Le principali classi farmacologiche utilizzate sono: bifosfonati, farmaci antiriassorbitivi (denosumab). Tra quelle appartenenti ai bifosfonati, le molecole più utilizzate nei pazienti oncologici sono l'acido zoledronico, l'acido pamidronico e l'acido ibandronico.
Un recente aggiornamento dell'American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons attesta a circa l'1% il rischio di sviluppare osteonecrosi dei mascellari in un paziente oncologico trattato con acido zoledronico. Simile, se non superiore, il rischio nei pazienti in terapia con denosumab, pari a circa 0,7-1,9%.
Discorso diverso, invece, per i farmaci antiangiogenetici (ad es. bevacizumab e sunitinib), utilizzati dagli oncologi per ridurre l'attività dei tumori, che sembrerebbero comportare un rischio molto basso di osteonecrosi
se somministrati da soli, ma un rilevante rischio aggiuntivo se somministrati in associazione ai bifosfonati o al denosumab.

Una visita odontoiatrica prima dell'inizio delle terapie con bifosfonati o farmaci antiriassorbitivi e la consapevolezza da parte del paziente dei rischi associati a tali terapie, sono i primi obiettivi da perseguire. Nei pazienti in terapia pregressa o attuale, il mantenimento di un alto livello di igiene orale ed una scrupolosa attenzione alla salute orale, basata sulla prevenzione e sul controllo di carie e malattia parodontale, permettono di limitare al minimo la necessità in futuro di chirurgia dento-alveolare, procedura ad alto rischio di provocare osteonecrosi. La terapia conservativa, anche di denti a prognosi incerta, deve sempre essere preferita, assicurandosi che non permangano nel tempo problematiche di tipo infettivo. Nei casi in cui non ci siano alternative all'estrazione, la manovra dovrà essere effettuata seguendo un preciso protocollo preventivo, al fine di ridurre al minimo la probabilità d'insorgenza di osteonecrosi. Nei pazienti parzialmente o totalmente edentuli portatori di protesi mobili, è importante controllare periodicamente le aree mucose, in particolare se in zone di potenziale trauma protesico.

 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi