L’introduzione dello smartphone nel settore medico-sanitario offre numerosi vantaggi, in particolare nell'ambito dell'insegnamento clinico, e fornisce anche a medici e operatori sanitari un veloce e facile accesso alle risorse scientifiche utili al momento di dover prendere decisioni per quanto riguarda il migliore trattamento da eseguire nel caso specifico.
Rappresenta, quindi, un aiuto diagnostico e per la gestione della documentazione e archiviazione clinica mediante la fotocamera e le funzionalità video. Tuttavia, ci sono anche effetti negativi che possono compromettere la sicurezza dei pazienti, in quanto il tenere acceso lo smartphone in sala operativa sicuramente rappresenta un forte elemento di distrazione per gli operatori.
È quindi necessario stabilire un solido protocollo e politiche formali che disciplinino l'appropriato uso di questi strumenti.
Ma quanti sono i dentisti che tengono accesi i cellulari in sala operativa? Quanto è potente il “ruolo distrattivo” dello smartphone nell’ambulatorio odontoiatrico e quanto mette a rischio la sicurezza dei pazienti?
Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato sul British Dental Journal di agosto 2018 viene trattata questa tematica. Gli autori hanno inviato un questionario a domande chiuse e aperte a un campione di 216 dentisti nel nord-ovest dell'Inghilterra tra il 2015 e il 2017.
Le risposte ottenute sono state analizzate da otto revisori indipendenti.
Risultati
Il 49,5% dei dentisti (107) ha risposto e rispedito i questionari compilati. 105 intervistati erano dentisti generici, due erano dentisti ospedalieri. Tra gli intervistati, l'82,2% ha dichiarato di tenere il proprio smartphone in sala operativa; tra di loro, l'88% afferma di tenerlo in modalità silenzioso. Gli intervistati hanno dichiarato di ricevere in media tre messaggi, quattro e-mail e una chiamata per seduta. Il 40,9% non si accorge di avere ricevuto un messaggio, il 53,4% un'e-mail e il 37,5% una telefonata, mentre il 50,1% ha dichiarato di interrompere la seduta per rispondere al messaggio di testo, il 46,6% a un'e-mail e il 62,5% a una telefonata.
Tra gli intervistati, il 61,7% si è mostrato convinto che tenere il telefono in sala operativa sia una distrazione, il 20,7% ha dichiarato che gli smartphone non dovrebbero essere ammessi in sala operativa per nessun motivo, mentre il 24,1% ha dichiarato che dovrebbero essere ammessi solo se in silenzioso e fuori dalla visuale. Infine, il 16,4% ha dichiarato di trovare giusto permettere il loro uso, ma non di fronte ai pazienti.
Conclusioni
Dai dati emersi dallo studio, risulta che l'88% degli intervistati tiene acceso il proprio smartphone in sala operativa mentre lavora su paziente nonostante il 61,7% lo ritenga una distrazione dalle mansioni cliniche. Per salvaguardare la sicurezza dei pazienti ed evitare distrazioni per gli operatori sanitari - che potrebbero condurre a errori clinici - è raccomandabile che ogni dentista abbia un protocollo che regoli l'uso degli smartphone, focalizzandosi sulla sicurezza dei pazienti evitando l’uso di questi strumenti durante le sedute, in quanto oggetto di forte distrazione.
Implicazioni cliniche
Se da un lato i vantaggi della tecnologia mobile per aiutare il processo decisionale clinico, l'educazione e la comunicazione operatore/paziente e tra colleghi sono innegabili, tuttavia non si può permettere che la tecnologia causi una distrazione nei doveri clinici e riduca la sicurezza dei pazienti.
Per approfondire
Wright S, Crofts G, Ucer TC, Speechley SD. Dentists’ perceptions of smart phone use in the clinical environment. British Dental Journal 2018;225(4):320-4.
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