HOME - Strumenti e Materiali
 
 
21 Luglio 2022

L’intelligenza artificiale al servizio dell’odontoiatria

L’adozione dei device diventa più semplice grazie all’aiuto dei software di ultima generazione


Oggi l’odontoiatria si confronta con pazienti sempre più esigenti e prevede prestazioni sanitarie sempre più complesse. Per questo, oggi più che mai, è fondamentale che le aziende sviluppino nuove tecnologie, evolute, pratiche e performanti per il settore.

Ma le nuove tecnologie portano con loro un elevato livello di know-how da apprendere.

Questo processo di apprendimento richiede ovviamente tempo e manualità, e questo spesso rallenta l’introduzione di una nuova tecnologia nella pratica quotidiana.

L’industria informatica ha, quindi, investito per sviluppare software dalle alte performance e al tempo stesso semplici, in modo da agevolare l’introduzione dei nuovi device.

Il risultato di questi investimenti sono moderni software che, sfruttando una rete neurale artificiale, eseguono le operazioni richieste in aiuto del clinico. Una rete neurale, infatti, è in grado di simulare le interazioni a livello celebrale tra neuroni, dendriti e assoni, quindi l’interscambio di informazioni che avviene tra di essi, e di individuare le molteplici possibilità di soluzione a uno stesso problema.

Ma come fa un programmatore a insegnare e a trasmettere la propria conoscenza a un software? In una prima fase, quella denominata apprendimento, la rete neurale rimane “in ascolto” e osserva l’operazione eseguita da un tecnico esperto cercando di capire le variabili caso per caso.

Questa fase, di durata variabile a seconda della complessità dell’operazione, normalmente viene eseguita da più tecnici esperti, in modo da poter insegnare al software il differente metodo di approccio allo stesso problema.

Creata molta casistica, la rete neurale entra poi nella seconda fase, denominata conoscenza, nella quale inizia di sua iniziativa a eseguire l’operazione a lei insegnata in precedenza e, se esegue errori, viene corretta dai tecnici.

Quando la rete neurale non commette più errori passa nella terza fase, denominata consapevolezza, nella quale oltre a eseguire le operazioni inizia a suggerire al software delle variazioni al metodo, mettendo a disposizione degli sviluppatori le sue analisi e le sue considerazioni.

Questo sistema di sviluppo altamente evoluto, inserito nella visione olistica di Dürr Dental, si traduce in una serie di innovazioni tecnologiche al servizio dell’odontoiatra.

La telecamera VistaCam HD IX permette di conoscere il livello di penetrazione della carie sotto lo smalto e di rilevare le carie interprossimali senza eseguire Rx. La funzione di rotazione automatica delle endorali acquisite tramite scanner della linea VistaScan evita all’operatore di dover rimuovere i guanti e interagire con il mouse, eliminando il rischio di contaminazioni crociate.


Fig. 1 Rilevazione carie interprossimale


Fig. 2 Rilevazione profondità carie




Il software per analisi cefalometriche VistaSoft Trace esegue in piena autonomia il posizionamento dei punti cefalometrici, rendendo semplice e ripetibile l’esecuzione del tracciato e l’analisi dei problemi dento-scheletrici del paziente.


Fig. 3 VistaSoft Trace




Il software VistaSoft, in sinergia con la CBCT VistaVox S, appena eseguito un esame volumetrico, ricostruisce una vista Panorex perfettamente a fuoco su due linee distinte, una per le radici e le corone e l’altra per il profilo osseo (esclusiva Dürr Dental), permettendo al clinico di analizzare subito la corretta visualizzazione del caso.

Inoltre, sempre tramite l’algoritmo della rete neurale traccia il decorso del nervo alveolare inferiore, con un livello di precisione superiore al 98%.

Al clinico non resta che verificare l’operato dell’intelligenza artificiale e dedicare il suo prezioso tempo all’analisi del caso e alla risoluzione del quesito diagnostico.


Fig. 4 Panorex IA perfettamente a fuoco


Fig. 5 Panorex senza IA


Fig. 6 Nervo mandibolare tracciato






Che cosa ci riserverà il team di sviluppo di Dürr Dental nel prossimo futuro?

Sicuramente altre innovative applicazioni per rendere i device tecnologici sempre più semplici, pratici e accessibili, veramente complementari del lavoro quotidiano degli studi dentistici.


Con il contributo non condizionante di DÜRR DENTAL


https://www.duerrdental.com/it/IT/prodotti/imaging/diagnostica-extraorale/vistavox-s/https://www.duerrdental.com/it/IT/prodotti/imaging/diagnostica-extraorale/vistavox-s/

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca italiana pubblicata su Dental Cadmos, ha valutato il livello di diffusione della tecnica, identificarne i benefici clinici e individuare le principali barriere che ne limitano...


Una ricerca in vivo conferma l'efficacia di innovativi bio-agenti attivi nel bloccare la perdita minerale precoce di superficie dentale causa usura


Per la rubrica 20 Minutes Digital Workflow, Barbara Sabiu presenta alcune applicazioni cliniche dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, partendo dalla prima visita


Una ricerca ha analizzato le attuali applicazioni del deep learning in odontoiatria, offrendo una panoramica completa delle tendenze, dei modelli e del loro significato clinico


Un gruppo di ricercatori ha condotto una mappatura sistematica delle applicazioni del deep learning in odontoiatria per capire dove e come l’IA potrà aiutare i dentisti nei...


Altri Articoli

L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a lavorare in modo condiviso per raggiungere nuovi traguardi e rafforzare ulteriormente il posizionamento di Federodontotecnica...


All’ALSS6 un igienista dentale per l’eventuale sostituzione con un contratto a tempo determinato. L’ASST di Melegnano e Martesana cerca un igienista dentale per contratto...


Una norma che semplifica burocraticamente la gestione degli incassi e dei pagamenti e va nella direzione di una gestione amministrativa dello studio sempre più elettronica


Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare


Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico


Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei 


Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi