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30 Marzo 2006

Forza di adesione microtensile di materiali per sigillature

di F. Papacchini, C. Goracci, O. Raffaelli, F. Tronchesi Sadek, F. Ponticelli, M. Ferrari


La forza di adesione allo smalto di un materiale per sigillatura misurata in vitro può essere considerata come un indicatore della capacità ritentiva del materiale in vivo. Obiettivo del lavoro è di misurare la forza di adesione microtensile allo smalto di diversi tipi di materiali usati come sigillanti in combinazione con diversi conditioner.
Un campione di 30 molari estratti è stato suddiviso in 6 gruppi di 5 denti ciascuno: 1.[C] acido fosforico al 37%/ClinPro Sealant (3M ESPE); 2.[G] acido fosforico al 37%/Guardian Seal (Kerr); 3.[OS/UF] acido fosforico al 37%/One Step (Bisco)/Unifil Flow (GC); 4. [UB/UF] Unifil Bond/Unifil Flow (GC); 5. [CC/FVII] GC Cavity Conditioner/Fuji VII (GC); 6.[CC/FII] GC Cavity Conditioner/Fuji II LC Improved (GC). Sullo smalto vestibolare di ciascun dente, dopo averlo preparato per la procedura adesiva, è stato creato un build-up di 5 mm di altezza utilizzando i materiali resinosi e vetroionomerici. Da ogni dente si sono ottenuti stick per test microtensile con area trasversale di circa 1mm x 1mm. Le forze di adesione in MPa sono state: [C] 20.41±11.79; [G] 16.02±7.99; [OS/UF] 15.63±9; [UB/UF] 4.96±3.46; [CC/FVII] 1.70±2.19; [CC/FII] 2.19±1.44.
Il CVI convenzionale e ibrido hanno dato forze di adesione significativamente più basse dei materiali a base resinosa e un elevato numero di fratture coesive in cemento. Il composito flowable in combinazione con acido fosforico e adesivo one-bottle ha dimostrato un comportamento simile ai materiali a base resinosa, concepiti specificatamente per le sigillature. Lo stesso flowable in combinazione con l’adesivo self-etch ha ottenuto un’adesione significativamente più debole. Le resine composite usate in combinazione con acido fosforico producono un’adesione allo smalto più affidabile dei CVI.

Microtensile adhesive force of dental sealant
The in vitro bond strength of a dental sealant is an indicator of its in vivo retentive potential.
The aim of this work is to measure the microtensile bond strength to enamel of different types of sealants in combination with different conditioners.
Thirty extracted molars were divided into six groups of five teeth and treated as follows: 1.[C] 37% phosphoric acid/ClinPro Sealant (3M ESPE); 2.[G] 37% phosphoric acid/Guardian Seal (Kerr); 3.[OS/UF] 37% phosphoric acid/One Step (Bisco)/Unifil Flow (GC); 4.[UB/UF] Unifil Bond/Unifil Flow (GC); 5.[CC/FVII] GC Cavity Conditioner/Fuji VII (GC); 6.[CC/FII] GC Cavity Conditioner/Fuji II LC Improved (GC). On the buccal surface of each tooth a 5 mm high build-up was created by adding the sealants one layer after the other on the onditioned enamel. From each tooth multiple beam-shaped microtensile specimens about 1 mm x 1 mm in cross section were obtained.
The bond strengths measured in MPa were: (C) 20.41±11.79; (G) 16.02±799; OS/UF 15.63±9; (UB/UF) 4.96±3.46; (CC/FVII) 1.70±2.19; (CC/FII) 2.19±1.44. The conventional and the resin-modified glass ionomers showed bond strengths significantly lower than those of any resin-based materials and suffered a high number of cohesive failures within the cement. Flow composites in combination with phosphoric acid and a total-etch adhesive scored similarly to resin-based materials specifically conceived for sealing of tooth pits and fissures. The same flow composite in combination with the self-etch adhesive achieved a significantly weaker bond. Resin composites used in combination with phosphoric acid achieve on enamel a more reliable bond than ionomer-based materials.

Qualifiche Autori:
Università degli Studi di Pisa - CLOPD
Cattedra di Materiali Dentari
Titolare: prof. M. Ferrari



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