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19 Ottobre 2026

Intelligenza artificiale negli studi dentistici, nuove regole dal 23 ottobre. Cosa cambia

Il decreto legislativo 179/2026 introduce disposizioni sull'utilizzo dell'IA nei rapporti di lavoro e sulla formazione professionale. ANDI e AIO richiamano gli obblighi per gli studi odontoiatrici.


AI

Il 23 ottobre 2026 entra in vigore il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, che adegua la normativa italiana al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, il cosiddetto AI Act. Le disposizioni interessano anche gli studi odontoiatrici, in particolare per la gestione del personale, la formazione e l'impiego di sistemi di IA nell'attività professionale. A richiamare le principali novità sono ANDI e AIO, in un documento congiunto dedicato alle conseguenze della nuova normativa per gli odontoiatri.

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 ottobre, non introduce norme specifiche per l'odontoiatria, ma contiene disposizioni applicabili anche all'organizzazione degli studi professionali.

Gestione del personale, le regole per gli studi


Uno degli ambiti interessati riguarda gli studi odontoiatrici che impiegano personale dipendente.

Secondo quanto evidenziato da ANDI e AIO, nei casi disciplinati dalla normativa le decisioni relative all'assunzione, alla gestione o alla cessazione del rapporto di lavoro, ai provvedimenti disciplinari e alla valutazione delle prestazioni non possono essere affidate esclusivamente a sistemi automatizzati.

Deve essere garantito un intervento umano effettivo, con autonomo potere decisionale.

Il documento richiama inoltre gli obblighi informativi nei confronti dei lavoratori e il diritto a ricevere, nei casi previsti, spiegazioni comprensibili sulle decisioni che li riguardano.

Quando l'introduzione di sistemi di intelligenza artificiale incide sull'organizzazione e sui ritmi di lavoro, i relativi rischi devono essere considerati nella valutazione dei rischi, assicurando un'adeguata formazione ai dipendenti.

Queste disposizioni si affiancano agli obblighi già previsti dalla normativa sulla protezione dei dati personali.

Formazione ed ECM, le scadenze del 2027

Un secondo capitolo riguarda la formazione dei professionisti.

Il decreto prevede l'adeguamento dei percorsi di formazione iniziale e continua, con l'introduzione di contenuti dedicati all'alfabetizzazione e all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale, anche sotto il profilo tecnico, giuridico e deontologico.

Per le professioni sanitarie è previsto anche l'inserimento dell'IA nell'ambito dell'educazione continua in medicina. Secondo il calendario richiamato nel documento, entro il 23 aprile 2027 dovranno essere completati gli adempimenti previsti per l'adeguamento dei regolamenti formativi degli Ordini e per l'inserimento dell'intelligenza artificiale nei programmi ECM.

Entro lo stesso termine, la Commissione nazionale per la formazione continua dovrà definire la quota dell'obbligo formativo triennale da dedicare al tema.

La quota di formazione ECM sull'intelligenza artificiale non risulta quindi già quantificata nel decreto.

ANDI e AIO ritengono fondamentale che le competenze e le esigenze concrete degli odontoiatri siano rappresentate nella definizione dei contenuti formativi, affinché questi risultino pertinenti all'attività clinica e organizzativa degli studi.

Responsabilità clinica e utilizzo dei software

Le due associazioni richiamano anche la responsabilità del professionista nell'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale.

Software per l'analisi radiografica, la pianificazione implantare, il supporto alla diagnosi e la gestione dello studio possono essere impiegati nell'attività odontoiatrica, nel rispetto della loro destinazione d'uso e delle disposizioni applicabili.

L'utilizzo di questi strumenti non sostituisce l'autonomia di giudizio e la responsabilità dell'odontoiatra, che deve conoscerne potenzialità e limiti, valutare criticamente i risultati e mantenere il controllo sulle decisioni cliniche.

ANDI e AIO sottolineano inoltre la necessità di distinguere gli obblighi introdotti dal decreto nazionale da quelli derivanti direttamente dalla normativa europea sull'intelligenza artificiale e sui dispositivi medici. Non tutti i software odontoiatrici sono soggetti agli stessi requisiti.

Le verifiche consigliate agli studi odontoiatrici

Nel documento congiunto, ANDI e AIO indicano alcune attività preparatorie per gli studi professionali: individuare i software che integrano funzionalità di intelligenza artificiale, distinguerne gli impieghi clinici e amministrativi, verificarne la destinazione d'uso e riesaminare le procedure relative alla protezione dei dati personali.

Per gli studi con dipendenti, le associazioni raccomandano inoltre di verificare gli obblighi informativi e organizzativi e gli eventuali adempimenti relativi alla valutazione dei rischi.

Le due organizzazioni considerano la formazione degli odontoiatri e la partecipazione della categoria alla definizione dei percorsi formativi priorità condivise, con l'obiettivo di garantire un utilizzo dell'intelligenza artificiale che mantenga centrale il giudizio clinico e la relazione tra odontoiatra e paziente.

 
 

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