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01 Ottobre 2026

Dentifrici per bambini: coloranti e ingredienti controversi nel mirino del test de Il Salvagente

Su otto prodotti esaminati, quattro non superano il confronto della rivista dei consumatori. Tra le criticità segnalate compaiono additivi che richiedono specifiche avvertenze in etichetta


Salvagente

È quanto emerge dall'ultima indagine realizzata da Il Salvagente, che ha effettuato un confronto su otto dentifrici destinati ai più piccoli analizzando ingredienti e formulazioni, questi i prodotti analizzati:

  • Comme Avant alla mela per bambini
  • Elmex Junior
  • Mentadent Junior
  • Colgate Harry Potter
  • Sensodyne Bimbi
  • Chicco alla fragola
  • Biorepair OralCare
  • Gum Junior.

L'inchiesta, pubblicata sul numero di settembre del mensile dei consumatori, e sintetizzata sul proprio sito, ha valutato i dentifrici destinati ai bambini concentrandosi soprattutto sulla presenza di coloranti, edulcoranti e altre sostanze che potrebbero destare preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza. Coloranti, edulcoranti e ingredienti da valutare con attenzione. È questo il quadro che emerge dal confronto realizzato da Il Salvagente su otto dentifrici destinati ai bambini, pubblicato sul numero di settembre della rivista.

L'indagine nasce dall'obiettivo di aiutare i genitori nella scelta di un prodotto per l'igiene orale efficace e adatto ai più piccoli. Nel test sono stati presi in esame otto dentifrici di diversi marchi e, come evidenziato dalla stessa rivista, metà dei prodotti analizzati non ha ottenuto una valutazione positiva.

Fluoro, confermata l'efficacia nella prevenzione della carie

Il confronto ricorda che la maggior parte dei dentifrici pediatrici in commercio contiene fluoro. Secondo quanto riportato da Il Salvagente, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'American Dental Association (ADA), l'American Academy of Pediatric Dentistry (AAPD) e l'European Academy of Paediatric Dentistry (EAPD) ne riconoscono l'efficacia nel contrastare la carie e favorire la remineralizzazione dello smalto, con un fattore di rischio ritenuto minimo, soprattutto in Europa dove l'esposizione generale al fluoro attraverso l'acqua potabile è molto bassa.

Coloranti sotto osservazione 

Tra gli aspetti messi in evidenza dall'indagine figurano i coloranti impiegati per rendere i dentifrici più attraenti per i bambini. Nei prodotti Chicco e Gum Junior, entrambi al gusto fragola, Il Salvagente segnala la presenza del giallo di chinolina e del rosso allura, due dei cosiddetti coloranti di Southampton che “costringono a un alert in etichetta: ‘Possono influenzare negativamente l’attività e l’attenzione dei bambini’, inoltre il giallo di chinolina può stimolare la produzione di istamina e avere effetti sulla retina e sul fegato, e il suo contatto può causare dermatiti, avvertenza che ha in comune con il rosso allura”. 

Gli edulcoranti nel mirino del confronto

Un altro elemento preso in considerazione riguarda gli edulcoranti utilizzati per migliorare il gusto dei prodotti destinati ai bambini. Nel test vengono segnalate la presenza di saccarina e xilitolo, ingredienti che Il Salvagente considera penalizzanti nella valutazione dei dentifrici. La rivista sostiene che la saccarina sia connessa all'insorgenza del diabete in quanto provocherebbe un aumento della glicemia, mentre lo xilitolo, alterando la flora microbica intestinale, potrebbe causare problemi intestinali se assunto quotidianamente.

L'articolo richiama inoltre la posizione dell'OMS secondo cui i dolcificanti non apporterebbero benefici e potrebbero aumentare il rischio di diabete e malattie cardiovascolari.

L'importanza della supervisione dei genitori

Secondo Il Salvagente, la supervisione di un adulto durante l'igiene orale quotidiana resta fondamentale non solo per insegnare una corretta tecnica di spazzolamento, ma anche per evitare l'ingestione del dentifricio da parte dei bambini, soprattutto quando il prodotto presenta aromi particolarmente graditi come fragola o mela.

La rivista sottolinea inoltre che la salute orale dipende anche dalla tecnica utilizzata, dalla quantità di dentifricio impiegata, dalla frequenza dello spazzolamento e, quando necessario, dall'uso di strumenti complementari come il filo interdentale, che nei bambini più piccoli dovrebbe essere utilizzato con l'aiuto di un adulto. 

A questo link l'articolo su Il Salvagente.




 
 

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