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06 Ottobre 2026

Molare maya con intarsio di giada, l’intervento su un dente vitale

Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il primo caso documentato tra gli antichi Maya


molare Maya

Un primo molare inferiore sinistro con un intarsio di giadeite al centro della superficie occlusale, inserito quando il paziente era ancora in vita. È il reperto descritto da un gruppo di ricercatori dell’Universidad Francisco Marroquín di Guatemala, dell’Università Autonoma dello Yucatán e del Museo Popol Vuh in uno studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science: Reports. Secondo gli autori si tratta del primo caso documentato di intarsio occlusale in un dente posteriore tra gli antichi Maya, una scoperta che amplia le conoscenze sulle competenze odontoiatriche di questa civiltà.

Un intarsio nel punto d’incontro delle cuspidi

Il dente fa parte della collezione osteologica preispanica del Museo Popol Vuh dell’Universidad Francisco Marroquín, in Guatemala, ed è un elemento isolato, privo di un contesto archeologico definito. L’esame macroscopico ha evidenziato una cavità ben delimitata nel punto in cui si incontrano le quattro cuspidi principali, al cui interno la pietra verde era saldamente trattenuta da un materiale cementante. La precisione della preparazione ha colpito gli stessi ricercatori: “la cavità è perfetta”, ha commentato l’antropologa dentale Elma Vega-Lizama, coautrice dello studio, a National Geographic.

La CBCT: il dente era vitale

Per stabilire se l’intarsio fosse stato inserito in vita o dopo la morte, il molare è stato analizzato con la tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT). Le immagini hanno mostrato un’estesa calcificazione distrofica della camera pulpare, una risposta biologica che indica che il dente era vitale al momento dell’intervento. La camera pulpare ampia e ben conservata, con corni pulpari e canali radicolari chiaramente definiti, è compatibile con un individuo giovane adulto.

Dalle decorazioni dei denti anteriori a un molare

La posizione dell’intarsio rende il reperto particolarmente significativo. Le modificazioni dentali documentate tra i Maya riguardavano quasi sempre i denti anteriori, soprattutto incisivi e canini, e avevano una funzione estetica o legata all’identità sociale. Si trattava di perforazioni eseguite con grande abilità: secondo la letteratura citata dagli autori, meno del 4% di queste lavorazioni raggiungeva la camera pulpare. Un intarsio su un molare, non visibile, porta invece i ricercatori a escludere una finalità puramente ornamentale.

Terapia o pratica simbolica?

Lo scopo dell’intervento resta incerto. Gli autori ipotizzano una funzione terapeutica o palliativa, ma non escludono una pratica simbolica insolita, e precisano che non è possibile dimostrare se l’intarsio servisse a riempire una lesione cariosa. Il caso è tanto più interessante perché, nonostante carie e ascessi fossero molto diffusi nelle popolazioni mesoamericane a causa di un’alimentazione basata sul mais, le prove di interventi per alleviare queste patologie sono finora scarse, e non era mai stato documentato l’uso di pietre per otturare una cavità.

Le prime cure dentali della preistoria, anche in Italia

Lo studio colloca il reperto in una lunga storia di interventi dentali intenzionali. Tra i casi più antichi gli autori citano due ritrovamenti italiani: un terzo molare inferiore di Villabruna, datato a circa 14.000 anni fa, con una lesione cariosa trattata con una punta di selce, e due incisivi centrali inferiori di Riparo Fredian, di circa 13.000 anni fa, con perforazioni intenzionali contenenti residui di bitume e fibre vegetali. Per gli autori il molare maya dimostra che le modificazioni dentali di questa civiltà erano più varie di quanto si pensasse e conferma la necessità di ulteriori ricerche interdisciplinari sugli interventi dentali meno comuni dell’antica Mesoamerica.

Fonte: Mata-Castillo E, Cucina A, Ramírez-Salomón M, Monsreal-Peniche MB, Luin C, Vega-Lizama E. A Prehispanic Maya molar with occlusal jadeite inlay. J Archaeol Sci Rep. 2026. DOI: 10.1016/j.jasrep.2026.105731

 
 

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