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29 Ottobre 2007

Pazienti e dentisti fai da te in Inghilterra


Il Tg Com affronta il problema dell’odontoiatria pubblica nel Regno Unito riportando una notizia ripresa da molti altri organi di stampa.

“I dentisti della mutua in Inghilterra sono pochi - si legge sul quotidiano on-line di Mediaset - e allora molte persone si arrangiano con metodi rudimentali: c’è chi si toglie il dente che duole con una pinza e chi usa una colla potente per riattaccarsi quello che si è staccato.”

La notizia nasce da uno studio pubblicato dalla Commissione per l’inclusione dei pazienti e del pubblico nella sanità. Secondo lo studio, i dentisti della mutua sarebbero pochi e spesso anche scadenti. Quelli privati sono troppo costosi (un’estrazione costa dai 60 ai 300 euro, a seconda della difficoltà). L’elenco delle misure alternative riportate è vario fino a quello di una persona che ha raccontato di essersi tolta da sé 14 denti, sempre usando le pinze.

In generale, sostiene il giornale on-line, il 6 per cento dei pazienti dice di aver scelto di curarsi da solo, perché non può pagarsi il dentista. Ma, molto spesso, invece, i britannici scelgono comunque studi privati. Il 78 per cento degli interpellati afferma di essersi recato da uno specialista privatamente suo malgrado, perché nessun dentista pubblico lo accettava tra i propri pazienti. Solo il 15 per cento afferma di averlo fatto per avere cure migliori. Il governo si difende parlando dei 4.000 dentisti pubblici in più di oggi rispetto al 1997. Ma per la commissione che ha effettuato lo studio c’è un problema politico: il 45 per cento degli studi dentistici, dove si svolge anche attività privata, dice di non accettare più pazienti col sistema sanitario nazionale.

Fonte: Tg COM

 
 

GdO 2007; 15

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