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11 Ottobre 2018

Sigillanti canalari addizionati con antibatterici

Uno studio pilota americano ne ha indagato proprietà meccaniche ed efficacia antibatterica

di Lara Figini


Nonostante tutti gli sforzi degli endodontisti per disinfettare al meglio il sistema canalare, dopo l’otturazione con gutta-percha permangono comunque batteri residui che sono potenzialmente in grado di provocare una malattia endodontica persistente. Spesso aree quali istmi, canali laterali e altre irregolarità dei canali radicolari possono rimanere intatte durante la nostra preparazione chemio-meccanica, ecco perché sigillanti canalari contenenti antibatterici efficaci possono essere di grande aiuto per l’endodontista.

Studi di letteratura dimostrano che la maggior parte dei sigillanti presenta però proprietà antibatteriche a breve termine esplicando un effetto solo per contatto. I composti di ammonio quaternario (QA), invece, sono materiali antibatterici che contengono gruppi di ammine quaternarie cariche positivamente in grado di attrarre la membrana cellulare batterica carica negativamente, penetrarla e interromperla. Inoltre, l’argento è un agente antibatterico ad ampio spettro con bassa citotossicità e con la capacità di inibire la replicazione del DNA dei batteri.

Quando ridotto a una scala nanometrica, l'aumentata area superficiale delle particelle d'argento esercita un potente effetto antibatterico a concentrazioni inferiori. Il nanosilver contenente resina (NAG) presenta un'inibizione di contatto come la resina contenente QA e in più esercita effetti antibatterici anche a distanza dalla superficie della resina.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio in vitro, pubblicato sul Journal of Endodontics di ottobre 2018, vengono studiate le proprietà fisiche e antibatteriche di un sigillante resinoso canalare miscelato con un composto di ammonio quaternario, dimetilaminododecilmetacrilato (DMAHDM) e nanosilver (NAG).

È stato completato uno studio pilota per determinare le più alte concentrazioni di DMAHDM e NAG in grado di non alterare in modo significativo le proprietà fisiche (tempo di indurimento, fluidità, solubilità e variazione dimensionale) del cemento canalare AH Plus (Dentsply Sirona, York, PA) quando aggiunte al sigillante in questione.

Queste concentrazioni sono state selezionate per creare un sigillante resinoso modificato (mAH Plus). Un test a contatto diretto modificato ha valutato le proprietà antibatteriche di AH Plus, DMAHDM + AH Plus, NAg + AH Plus e mAH Plus dopo 1, 7 e 14 giorni nei confronti dell’Enterococcus faecalis.

Risultati
Nell’AH Plus addizionato con 2,5% di DMAHDM e 0,15% di NAG gli autori dello studio non hanno riscontrato differenze significative nell’indurimento, nella solubilità o variazioni dimensionali.

Al giorno 1, lo 0,15% di NAG + AH Plus, il 2,5% di DMAHDM + AH Plus e l'mAH Plus erano significativamente più efficaci contro E. faecalis rispetto ad AH Plus (P <0,05). Nei giorni dal 7 al 14, il 2,5% di DMAHDM + AH Plus e mAH Plus hanno continuato a essere significativamente più antibatterici di AH Plus (P <.05).

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio pilota si può concludere che l’aggiunta dello 0,15% di NAG e del 2,5% di DMAHDM non influenza negativamente le proprietà fisiche di AH Plus e che l’mAH Plus si dimostra significativamente più antibatterico contro l’E. faecalis rispetto all’AH Plus originale.

Questi risultati ovviamente, in quanto derivanti da uno studio pilota, debbono trovare conferma in altri studi che propongano un campione di maggiori dimensioni.

Implicazioni cliniche
Se questi risultati in vitro trovassero pari risultati anche a livello clinico a distanza i sigillanti canalari, come l’AH Plus, addizionati con nano silver e ammonio quaternario potrebbero rappresentare un valido ausilio per scongiurare patologie endodontiche periapicali ricorrenti.

Per approfondire

Seung J, Weir MD, Melo MAS, Romberg E, Nosrat A, Xu HHK, Tordik PA. A modified resin sealer: physical and antibacterial properties. J Endod 2018 Oct;44(10):1553-7.

 
 

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