Carie e malattia parodontale sono sempre più lette come effetto di uno squilibrio dell’ecosistema microbico. Per AIO la prevenzione tradizionale resta centrale e la ricerca ne rafforza il significato biologico. Il 10 ottobre il tema sarà al centro del Congresso AIMO a Modena
Le conoscenze sul microbiota orale stanno cambiando il modo di intendere la prevenzione in odontoiatria. È la posizione espressa dall’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO), che invita a considerare la bocca come un ecosistema biologico e a interpretare carie e parodontite anche alla luce del concetto di disbiosi. Per l’associazione questo approccio non sostituisce gli strumenti preventivi consolidati, ma ne rafforza il valore. AIO ha concesso il proprio patrocinio al 3° Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Microbiota Orale (AIMO), in programma il 10 ottobre a Modena.
La bocca come ecosistema biologico
Per lungo tempo la salute orale è stata definita soprattutto in termini di prevenzione e cura di carie, parodontite, edentulismo e patologie del cavo orale. La ricerca sul microbiota sta allargando questa prospettiva: la bocca ospita una comunità microbica tra le più ricche e varie dell’organismo, i cui componenti interagiscono continuamente tra loro e con l’ospite. La composizione di questo ecosistema cambia nei diversi distretti del cavo orale e dipende da molti fattori, tra cui alimentazione, igiene orale, saliva, farmaci, condizioni sistemiche, stili di vita e caratteristiche individuali.
Dal singolo patogeno al concetto di disbiosi
Uno degli sviluppi più rilevanti della ricerca è il superamento di un modello centrato esclusivamente sul singolo microrganismo responsabile della malattia. Carie e malattia parodontale vengono interpretate sempre più spesso come il risultato di una disbiosi, cioè di un’alterazione dell’equilibrio della comunità microbica. A determinare la patologia non è soltanto la presenza di un batterio, ma l’interazione tra microrganismi, ambiente orale e risposta dell’ospite.
Le implicazioni per la pratica sono dirette: secondo AIO, prevenire non significa solo ridurre la carica batterica, ma soprattutto mantenere condizioni dell’ambiente orale compatibili con la salute.
Microbiota orale e salute sistemica: un campo da approfondire
L’interesse per il microbiota orale va oltre le patologie del cavo orale. Un numero crescente di studi esplora le possibili connessioni tra alterazioni del microbiota, infiammazione e malattie sistemiche, tra cui patologie metaboliche, cardiovascolari e respiratorie.
AIO invita però alla prudenza e a un approccio scientificamente rigoroso: un’associazione non dimostra di per sé un rapporto di causa ed effetto, e molti dei legami tra microbiota orale e salute generale devono ancora essere chiariti e confermati.
Il ruolo dell’odontoiatra
Per l’associazione l’odontoiatra occupa una posizione privilegiata: ha accesso diretto e quotidiano a questo ecosistema, può individuare precocemente le alterazioni cliniche e può agire sui principali fattori che influenzano l’ambiente orale. Educazione all’igiene orale, controllo della placca, prevenzione della carie, diagnosi e trattamento della malattia parodontale, promozione di corretti stili di vita e controlli periodici restano gli strumenti di base. Le nuove conoscenze sul microbiota non li sostituiscono, ma ne chiariscono il fondamento biologico. Nella visione di AIO, questa prospettiva può contribuire a una professione sempre più orientata alla prevenzione, alla personalizzazione delle cure e all’integrazione tra salute orale e salute generale. La sfida, sottolinea l’associazione, sarà tradurre le nuove evidenze in strategie preventive più efficaci, evitando semplificazioni e mode e restando ancorati alla ricerca e alla pratica clinica basata sulle evidenze.
Il congresso AIMO a Modena
Il tema sarà approfondito il 10 ottobre 2026 nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sede del 3° Congresso Nazionale AIMO, dal titolo “Oltre la bocca: il microbiota orale come ponte tra salute locale e sistemica”. Il programma comprende il ruolo del microbiota orale nelle malattie sistemiche, la gestione dell’ecosistema orale, l’analisi personalizzata del microbioma nelle patologie per implantari e il rapporto tra alimentazione e microbiota. La giornata si chiuderà con una tavola rotonda con i relatori. Programma e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito dell’Accademia.
Fonte: AIO, Associazione Italiana Odontoiatri.
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