Uno studio su 51 procedure odontoiatriche ha confrontato cinque sistemi di aspirazione. Alcuni hanno riportato il numero di particelle ai livelli di fondo, ma non tutta la massa degli aerosol.
I sistemi di aspirazione ad alto volume possono ridurre la concentrazione degli aerosol generati durante le procedure odontoiatriche, ma la loro efficacia varia in relazione al dispositivo utilizzato e al tipo di intervento. Nessuno dei cinque sistemi esaminati ha riportato completamente la massa delle particelle ai livelli ambientali di fondo durante le procedure con manipolo ad alta velocità. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Annals of Work Exposures and Health, condotto da ricercatori del National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e di istituzioni universitarie statunitensi.
Cinque sistemi confrontati durante le procedure sui pazienti
La ricerca ha valutato cinque sistemi di aspirazione ad alto volume disponibili in commercio: un aspiratore chirurgico tradizionale, tre dispositivi intraorali e un sistema di aspirazione modificato.
Le misurazioni sono state effettuate durante 51 procedure odontoiatriche eseguite su pazienti: 26 preparazioni dentali con manipolo ad alta velocità e 25 trattamenti con ablatore a ultrasuoni.
I ricercatori hanno utilizzato strumenti a lettura diretta per misurare la distribuzione dimensionale delle particelle, la loro concentrazione numerica e la concentrazione in massa degli aerosol respirabili e toracici.
Le rilevazioni sono state condotte nell'ambiente operativo, in prossimità dell'odontoiatra, e nel corridoio esterno alla sala. I valori misurati durante le procedure sono stati confrontati con quelli ambientali di fondo.
L'aspirazione tradizionale tra i sistemi più efficaci
Tre dei cinque dispositivi, compreso il sistema di aspirazione tradizionale, hanno ridotto la concentrazione numerica delle particelle fino a valori non distinguibili da quelli di fondo in entrambe le tipologie di procedura.
L'aspiratore tradizionale è stato inoltre il dispositivo che più frequentemente ha riportato le concentrazioni in massa degli aerosol ai livelli ambientali di riferimento.
I risultati sono stati però differenti considerando le procedure eseguite con manipolo ad alta velocità. In questi interventi, nessuno dei cinque sistemi è riuscito a ridurre completamente la concentrazione in massa delle particelle fino ai livelli di fondo.
La distinzione tra numero di particelle e massa degli aerosol è uno degli aspetti centrali dello studio: un sistema può ottenere una riduzione efficace della concentrazione numerica senza raggiungere lo stesso risultato per la massa delle particelle sospese.
Portata dell'aspirazione e limiti di efficacia
I ricercatori hanno valutato anche l'influenza della portata di aspirazione, della durata delle procedure e di alcune caratteristiche dei trattamenti.
Durante le procedure con manipolo ad alta velocità, tutti i sistemi presentavano portate superiori a una soglia precedentemente indicata come sufficiente per catturare gli aerosol.
Nonostante questo, la riduzione della massa delle particelle non è stata completa.
L'associazione tra portata e riduzione della concentrazione numerica delle particelle toraciche variava inoltre tra i diversi sistemi.
Secondo gli autori, saranno necessari ulteriori studi per individuare i fattori che possono migliorare l'efficacia dei dispositivi, comprese le portate di aspirazione più appropriate per le diverse procedure.
Le implicazioni per la sicurezza dello studio
I risultati confermano la capacità dei sistemi di aspirazione ad alto volume di contenere l'esposizione agli aerosol durante le attività odontoiatriche, ma evidenziano che le prestazioni non sono equivalenti tra i dispositivi e che il controllo delle particelle può rimanere incompleto.
Lo studio ha misurato le concentrazioni fisiche degli aerosol e non ha valutato direttamente la trasmissione di infezioni o l'insorgenza di malattie respiratorie negli operatori. I risultati non consentono quindi di quantificare il rischio infettivo residuo associato ai singoli sistemi.
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