Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100%
Sono disponibili i nuovi valori di riferimento per quantificare il danno non patrimoniale nei casi di responsabilità sanitaria, compresa quella odontoiatrica, con invalidità permanente dal 10% al 100%. Il decreto del Mimit del 28 settembre 2026, in Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre, aggiorna la Tabella unica nazionale per le lesioni di non lieve entità. Gli aggiornamenti decorrono da aprile 2026 e riguardano sia gli importi delle tabelle sia i coefficienti di variazione corrispondenti all’età del danneggiato.
Per l’odontoiatra, la novità interessa la quantificazione economica del danno nei casi che rientrano nell’ambito della tabella. Il provvedimento non modifica i criteri per accertare la responsabilità professionale né attribuisce automaticamente un valore risarcitorio a una determinata complicanza.
Quali danni odontoiatrici rientrano nelle tabelle
La Tabella unica nazionale, disciplinata dal Dpr 13 gennaio 2025, n. 12, attribuisce un valore economico ai punti di invalidità permanente compresi tra 10 e 100, tenendo conto dell’età del soggetto leso. Il decreto di aggiornamento riguarda espressamente anche le lesioni conseguenti all’attività degli esercenti le professioni sanitarie e delle strutture sanitarie o sociosanitarie, pubbliche e private.
La distinzione è rilevante anche nel contenzioso odontoiatrico: la soglia del 10% riguarda il grado di invalidità permanente, non l’importo richiesto dal paziente, il costo della prestazione o il numero di elementi dentari coinvolti. L’inquadramento del danno richiede quindi una valutazione medico-legale dei postumi.
Le lesioni con invalidità permanente fino al 9% rientrano invece nella disciplina delle lesioni di lieve entità prevista dall’articolo 139 del Codice delle assicurazioni private. Per queste, il decreto richiama un distinto aggiornamento degli importi, adottato dal Mimit il 20 luglio 2026, anch’esso con decorrenza da aprile.
Che cosa cambia nel calcolo degli importi
Il provvedimento aggiorna la tavola dei coefficienti legati all’età e le tabelle economiche allegate al Dpr 12/2025, relative al danno biologico e agli importi comprensivi della componente morale.
Tra i parametri richiamati figurano la variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari al 2,6% tra aprile 2025 e aprile 2026, la tavola di mortalità Istat per il 2024 e il tasso di interesse legale dell’1,60%, vigente dal 1° gennaio 2026.
La variazione dell’indice dei prezzi non va letta, da sola, come un aumento uniforme del 2,6% di ogni risarcimento. Nel calcolo intervengono anche i coefficienti per età aggiornati: il confronto con i valori precedenti deve essere effettuato a parità di invalidità, età e componente del danno considerata.
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