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03 Novembre 2026

Studi odontoiatrici, esonero contributivo per chi concilia famiglia e lavoro

Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR 192:2026. Lo sgravio arriva fino all’1% dei contributi a carico del datore, con un tetto di 50mila euro l’anno, ed è valido fino al 2028. Per presentare le domande si attendono le istruzioni INPS


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Uno sgravio sui contributi per gli studi che organizzano il lavoro tenendo conto delle esigenze familiari dei dipendenti. Lo prevede il decreto interministeriale del Ministero del Lavoro pubblicato il 15 ottobre, che dà attuazione all’articolo 6 del decreto-legge 62 del 2026, il cosiddetto Decreto Salario giusto. Possono accedervi anche gli studi odontoiatrici con personale dipendente, a una condizione: avere la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro. A ricostruire requisiti e procedura è una circolare ANDI elaborata insieme al Centro Studi di Confprofessioni.

In cosa consiste l’esonero

L’agevolazione è un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Vale fino a un massimo dell’1% di questi contributi, con un limite di 50mila euro l’anno per ogni azienda.

Il beneficio decorre dal 28 giugno 2026, data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Salario giusto. Vale per tutto il periodo di validità della certificazione, comunque non oltre il 31 dicembre 2028, ed è calcolato e utilizzato su base mensile.

Le risorse disponibili sono 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Se le domande ammissibili superano lo stanziamento, l’importo spettante a ogni beneficiario viene ridotto in proporzione.

Il requisito: la certificazione UNI/PdR 192:2026

Il beneficiario è il datore di lavoro, che deve essere intestatario sia della posizione contributiva sia della certificazione. La certificazione deve essere conforme alla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie”. La prassi definisce requisiti organizzativi e indicatori per valutare le politiche a sostegno di genitorialità, responsabilità di cura e benessere dei lavoratori.

La certificazione dura 36 mesi. Deve essere rilasciata da organismi indipendenti accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1:2015, che ne garantisce competenza e imparzialità.

Per uno studio odontoiatrico, spiega la circolare, le misure da certificare possono essere per esempio: orari programmati tenendo conto delle esigenze familiari; un maggiore utilizzo degli strumenti di sostegno alla genitorialità; soluzioni organizzative che favoriscano la conciliazione, compatibilmente con la continuità e la qualità delle prestazioni.

Come si presenta la domanda

La domanda va inviata online all’INPS, direttamente o tramite un intermediario abilitato. Deve indicare:
● i dati identificativi del richiedente;
● gli estremi della certificazione e l’organismo che l’ha rilasciata;
● la retribuzione media mensile globale;
● l’aliquota contributiva media a carico del datore;
● il numero medio di dipendenti stimati per il periodo di validità della certificazione.

Per avere l’esonero per l’intero periodo, la domanda va presentata entro il primo termine utile dopo aver ottenuto la certificazione, secondo le finestre che indicherà l’INPS.

Condizioni e controlli

Per accedere allo sgravio valgono le condizioni generali previste per le agevolazioni contributive, tra cui la regolarità contributiva, attestata dal Documento unico di regolarità contributiva (DURC), e il rispetto delle norme di legge e dei contratti collettivi, come prevede l’articolo 1, comma 1175, della legge 296 del 2006. Inoltre, devono essere rispettate le disposizioni della disciplina europea sugli aiuti di Stato. L’INPS effettuerà controlli. In caso di fruizione indebita, i contributi verranno recuperati e saranno applicate le sanzioni.

Cosa manca e il ruolo del CCNL

Per ora mancano le istruzioni operative. Si attende una circolare o un messaggio dell’INPS con requisiti di dettaglio, scadenze, modalità di accesso e procedure di fruizione.

La circolare ANDI ricorda anche il welfare previsto dalla contrattazione collettiva. Il CCNL per i dipendenti degli studi professionali, firmato da Confprofessioni e dai sindacati di categoria, prevede tramite la bilateralità: strumenti di assistenza sanitaria integrativa, prestazioni di welfare e misure di sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie.

Sono strumenti che possono affiancare le politiche organizzative dello studio, ma che non sostituiscono la certificazione richiesta per accedere all’esonero.

Fonte: Circolare ANDI.

 
 

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