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13 Dicembre 2018

Artrite reumatoide e stato parodontale. Studio sul ruolo dei farmaci immunosoppressivi 

di Lara Figini


Diversi studi di letteratura riportano una correlazione tra parodontite e artrite reumatoide (RA) (Romero, 2017). Entrambe le patologie presentano caratteristiche multifattoriali e sono caratterizzate da episodi stagionali e progressivi.

Diversi studi hanno, inoltre, evidenziato come l’assunzione di diversi farmaci usati per la terapia dell’AR possano avere effetti e interferire sulla gravità della malattia parodontale e sull'infiammazione parodontale (Pers, 2008; Kobayashi, 2014).

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio clinico, pubblicato sul Journal of Periodontology di novembre 2018, sono stati analizzati reperti parodontali, nonché la prevalenza di batteri potenzialmente patogeni in una coorte di pazienti con RA trattati con differenti farmaci immunosoppressivi (reumatici). Gli autori hanno ipotizzato che le differenze nella terapia per l’artrite reumatoide avrebbero influito sulla condizione parodontale nei soggetti con RA.

168 pazienti con RA sottoposti a terapie con diversi farmaci immunosoppressivi sono stati inclusi e suddivisi in sottogruppi secondo la loro prescrizione riferita agli ultimi 6 mesi.

I sottogruppi classificati in base ai farmaci assunti per RA sono stati:

  • pazienti in terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e glucocorticoidi combinati e differenti farmaci anti-reumatici modificati (DMARD);
  • pazienti in terapia con metotrexato (MTX);
  • pazienti in terapia con leflunomide;
  • pazienti in terapia con MTX e antagonisti combinati del fattore di necrosi tumorale (TNF-alfa);
  • pazienti in terapia con antagonisti dell’interleuchina-6 (IL-6);
  • pazienti in terapia con MTX e rituximab combinati;
  • terapie combinate di due di questi DMARD.

L'esame parodontale consisteva nel rilevare e registrare i dati sui pazienti circa l’indice di sanguinamento della papilla (PBI), la profondità di sondaggio parodontale (PD), il sanguinamento al sondaggio (BOP) e la perdita di attacco clinico (AL). Gli autori hanno categorizzato i pazienti in base a parodontite classificata come nulla/lieve, moderata o grave.

I campioni ottenuti da fluido crevicolare gengivale sono stati analizzati con lo scopo di evidenziare la presenza di 11 batteri parodontali patogeni.

Risultati
I pazienti in terapia con MTX+TNF-alfa hanno mostrato valori più elevati di PBI e BOP rispetto a quelli in terapia con leflunomide (P <0,01) e valori superiori di BOP rispetto ai pazienti in terapia con MTX+rituximab (P = 0,02).

Le specie batteriche Porphyromonas gingivalis (P <0,01), Treponema denticola (P <0,01), Fusobacterium nodatum (P = 0,02) e Capnocytophaga (P = 0,05) sono risultate associate ai vari sottogruppi di farmaci, per cui il test post hoc ha confermato le differenze singolari per i diversi sottogruppi di farmaci.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio clinico, l’assunzione di farmaci per la terapia dell’artrite reumatoide RA pare essere associata all'infiammazione parodontale, senza differenze però in gravità della malattia parodontale.

L’assunzione combinata di MTX+TNF-alfa mostra un aumentato potenziale di sviluppare infiammazione parodontale. Inoltre, sono state rilevate importanti differenze nella prevalenza di specie batteriche selezionate.

Implicazioni cliniche
Questo studio finora risulta essere l’unica indagine sistematica sulle associazioni tra i farmaci immunosoppressivi e i riscontri clinico-microbiologici in pazienti con artrite reumatoide, per cui deve trovare conferma con altri studi analoghi.

Vanno, inoltre, sottolineati dei limiti di questo lavoro: a causa di test multipli, la probabilità di produrre falsi negativi potrebbe essere aumentata. Inoltre, gli autori hanno considerato il farmaco assunto dai pazienti negli ultimi 6 mesi, ma quelli precedenti e la durata della loro assunzione non sono stati considerati.

Per approfondire
Romero-Sanchez C, Rodríguez C, Santos-Moreno P et al. Is the treatment with biological or non-biological DMARDs a modifier of periodontal condition in patients with rheumatoid arthritis? Curr Rheumatol Rev 2017;13:139-51

Pers JO, Saraux A, Pierre R, Youinou P. Anti-TNF-alphaimmunotherapy is associated with increased gingival inflammation without clinical attachment loss in subjects with rheumatoid arthritis. J Periodontol 2008;79:1645-51

Kobayashi T, Yokoyama T, Ito S et al. Periodontal and serum protein profiles in patients with rheumatoid arthritis treated with tumor necrosis factor inhibitor adalimumab. J Periodontol 2014;85:1480-8.

Ziebolz D, Rupprecht A, Schmickler J, Bothmann L, Krämer J, Patschan D, Müller GA, Mausberg RF, Schmidt J, Schmalz G, Patschan S. Association of different immunosuppressive medications with periodontal condition in patients with rheumatoid arthritis: results from a cross-sectional study. J Periodontol 2018 Nov;89(11):1310-7.

 
 

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