HOME - Parodontologia
 
 
01 Aprile 2019

Ridotta efficienza masticatoria nella parodontite. Dati di uno studio elettromiografico 

di Lara Figini


Lo scopo principale dell’odontoiatria attuale è quello di prevenire la perdita dei denti e aiutare il mantenimento delle corrette funzioni del sistema stomatognatico.

Tuttavia, il mantenimento dei denti con ridotto supporto osseo, come accade nei casi di parodontite, può influire sulla funzione sensoriale dell’attacco parodontale, ridurre la stabilità dentale nel supporto meccanico compromettendo il processo di masticazione.

La funzione masticatoria dipende dalla forza dei muscoli masticatori, dalla quantità e qualità dei denti e da fattori estrinseci quali la consistenza di un alimento e la quantità di cibo utilizzato in ciascuno ciclo masticatorio.

Inoltre, l’adattamento dell’intensità della forza di masticazione alla durezza del cibo dipende dalle informazioni ricevute dai meccanorecettori parodontali, che risultano però ridotte nei casi di parodontite.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato sull’International Journal of Health Science di febbraio 2019 gli autori hanno valutato l’effetto della parodontite sull’efficienza del ciclo masticatorio e sulla forza massima di masticazione.

Ventiquattro individui sono stati divisi in due gruppi: con parodontite (Gruppo I: età media ± deviazione standard/DS, 51,3 ± 2,8 anni, n = 12) e senza parodontite (gruppo II: età media ± DS, 48,9 ± 2,4 anni, n = 12).

L’efficienza masticatoria è stata valutata attraverso esame elettromiografico dei muscoli massetere e temporale. La forza massima del morso è stata registrata per le regioni molari destra e sinistra.

I dati sono stati tabulati e sottoposti ad analisi statistica (P ≤0,05). Svariati alimenti naturali e artificiali sono stati utilizzati per valutare la funzione masticatoria.

Risultati
Dai risultati dello studio è emersa una differenza significativa tra i gruppi per il massetere sinistro durante la masticazione di uvetta (P = 0,04), arachidi (P = 0,02) e biocapsule (P = 0,01).

L’analisi di regressione multipla ha dimostrato l’influenza della mobilità dentale sull’efficienza del ciclo masticatorio per arachidi (P = 0,03) e biocapsule (P = 0,01).

La forza massima del morso per la regione dei molari di sinistra è risultata significativamente diversa tra i due gruppi (P = 0,02). La mobilità dentale è risultata la variabile con effetto maggiore sull’efficienza masticatoria.

Il gruppo parodontite ha mostrato una forza di morso ridotta rispetto al gruppo controllo.

Conclusioni
Dai dati ricavati da questo studio, che devono trovare conferma con altri lavori analoghi, si può concludere che la perdita di supporto parodontale ha un impatto negativo sull’efficienza del ciclo masticatorio e sulla forza di masticazione.

Implicazioni cliniche
Effettuare trattamenti parodontali per ridurre al minimo la mobilità dentale è importante per mantenere la salute orale, ma anche per migliorare l’efficienza masticatoria e la forza di masticazione in individui affetti da malattia parodontale.

Per approfondire
Palinkas M, Borges TF, Junior MT, Monteiro SAC, Bottacin FS, Mestriner-Junior W, Regalo IH, Siéssere S, Semprini M, Regalo SCH. Alterations in masticatory cycle efficiency and bite force in individuals with periodontitis. Int J Health Sci 2019 Jan-Feb;13(1):25-9.

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha indagato come la parodontite compromette masticazione, forza del morso e salivazione


Gli autori esaminano le prove disponibili per chiarire come infiammazione, metabolismo osseo e risposta immunitaria possano rappresentare un terreno patogenetico condiviso


Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


 
 

Uno studio italiano valuta e confronta l’impatto degli anticoagulanti orali diretti e degli antagonisti della vitamina K sugli eventi emorragici intra- e post-operatori in terapia causale...


Indagine retrospettiva sulla correlazione tra condizioni parodontali di impianti e denti controlaterali fino a 20 anni dopo terapia e inserimento implantare


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi