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30 Novembre 2020

Piccole note pratiche di odontoiatria legale al servizio dell’evoluzione tecnologica e della serenità dei professionisti

Dott.ssa Maria Sofia Rini


Dagli anni Settanta del secolo scorso, momento in cui si è cominciato a parlare di responsabilità medica e di malpractice, il rapporto medico paziente è profondamente cambiato così come sono cambiati i sistemi organizzativi pubblici e privati. Il paziente oggi non “subisce” più le cure, ma interagisce quale soggetto attivo di un rapporto di “alleanza terapeutica”, laddove i riferimenti alle buone pratiche, alle linee guida, ai protocolli e alle raccomandazioni cliniche trovano riscontri anche nell’attuale quadro normativo e non casuale è il riferimento alle Società Scientifiche e al loro ruolo di riferimento nella valutazione della condotta professionale del sanitario. Il contenzioso cresce nonostante i numeri forniti dalle assicurazioni dicano il contrario (e se ne spiegherà il motivo), è pertanto importante imparare a gestire un rapporto medico-paziente mediato da internet, dalla pubblicità e dalle evoluzioni tecnologiche.

I professionisti della sanità non possono oggi ignorare tutto ciò e le norme che sottendono rapporti di cura e professioni sempre più complessi e difficili da gestire.

Cosa deve conoscere l’odontoiatra per difendersi dal contenzioso e lavorare con serenità? Come deve tutelarsi? Come deve assicurarsi? Come documentare il proprio operato e come deve rapportarsi a colleghi, società ed enti pubblici e privati? Come deve rispondere alle richieste dei pazienti, non sempre realistiche? Quale documentazione deve consegnare, quando e come? Come gestire la lite con il paziente o un eventuale contenzioso con serenità?

Anche per i liberi professionisti le cose oggi sono cambiate, complice anche la nascita di diverse modalità organizzative.

La legge Gelli-Bianco si inserisce in un panorama complesso e vuol farsi garante in primis del diritto alla salute e della sicurezza dei cittadini, ma vuole anche porre fine a interventi di medicina difensiva onerosi, inutili, finanche astensionistici e spesso essi stessi fonte di problematiche. La legge cerca una diversa trasparenza di rapporti nel contesto del “RESPONDERE” delle proprie azioni professionali propria non solo del medico, ma di tutti i professionisti della sanità. Responsabilità valutate alla luce delle evoluzioni dello stato dell’arte e vagliando e separando su un doppio binario quelle delle strutture/ente ospedaliero da quelle del singolo soggetto ivi operante. L’interesse dei cittadini si sposa anche con gli interessi dell’amministrazione della Giustizia, laddove esiste la necessità di deflazionare il contenzioso e soprattutto quello medico/sanitario.

L’intervento vuole promuovere una diversa consapevolezza professionale dell’odontoiatra (e non solo) al fine di poter svolgere la nostra professione con una maggiore serenità.


 
 

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