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19 Ottobre 2020

Sospesi i congressi e convegni in presenza, è polemica sul DPCM. Norma non chiara

Molti i dubbi sulla tipologia di eventi sospesi e sulla utilità. Intanto il primo evento di settore a farne le spese è il Congresso AIO, Fiorile: provvedimento incomprensibile

Nor. Mac.

Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza”, con queste poche parole il nuovo DPCM firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha definitivamente chiuso la possibilità di organizzare in presenza eventi congressuali nonostante nel DPCM di qualche giorno fa  fosse stato indicato un protocollo per poterli svolgere in sicurezza. Una decisione che per Federcongressi è incomprensibile in quanto “non ci sono stati focolai di contagio nelle fiere e nei congressi appena svolti”.

Chiudere adesso –si legge in una nota del presidente Alessandra Arbarelli-  significa non poter neppure programmare l’attività del 2021 distruggendo un intero settore che invece resta aperto in altri paesi europei”. Decisione di sospendere convegni e corsi in presenza, che ovviamente potranno però essere svolti a distanza che, continua Federcongressi, “colpisce un settore in cui il distanziamento è semplice e sono stati fatti ingenti investimenti dagli operatori per le misure di sicurezza come rilevatori agli ingressi di temperatura corporea, sistemi di igienizzazione degli spazi, percorsi guidati e conta persone per non creare assembramenti”.  

La proposta di Federcongressi è quella di “demandare alle Regioni la scelta delle manifestazioni e grandi eventi da vietare tramite ordinanze. Siamo disponibili a concordare nuovi protocolli di sicurezza, ma non a nuove chiusure”. 

Ma anche sugli eventi congressuali da sospendere non mancano i dubbi, visto che il testo del DPCM non è chiaro; per esempio i corsi sono da considerare convegno o congresso, oppure non rientrano nella sospensione perché coinvolgono meno persone?

E poi rimane la questione eventi ECM in presenza, vengono considerati nella norma. Anche per questo, molti provider hanno posto queste questioni con una nota ufficiale inviata in queste ore al presidente Conte chiedendo chiarimenti.

Nell’incertezza, per i corsi che abbiamo programmato nei prossimi giorni saremo costretti a sospenderli in attesa di chiarimenti, il rischio è quello di una denuncia penale”, dice ad Odontoiatria33 Maria Cristina Bellardinelli, titolare della Beta Eventi, una delle aziende provider ECM molto attiva e conosciuta anche in ambito odontoiatrico. 

Una decisione –dice- incomprensibile che mette in ginocchio le nostre aziende che solo dal primo di settembre erano state autorizzate a organizzare nuovamente eventi in presenza dopo lo stop avvenuto a fine febbraio”.  

"Quello del governo Conte è un provvedimento che colpisce in modo profondo la realtà congressuale medica e odontoiatrica”, dice ad Odontoiatria33 Fausto Fiorile, presidente AIO che si è visto costretto, a poche ore dall’apertura del 29° Congresso Nazionale in programma questo fine settimana a Riva del Garda, informare gli iscritti della decisione di non poterlo svolgere in presenza. 

Un provvedimento che non tiene minimamente conto che per eventi come il nostro Congresso è stata pensata una programmazione in sicurezza tra le più rigorose, con linee guida specifiche per il distanziamento e per evitare assembramenti. Del resto, stiamo parlando di convegni medici e quindi in cui i partecipanti dovrebbero ben conoscere rischi e problemi. Di più, non considera i settori strategici del paese. Come l’Odontoiatria, forse quello in cui più il Professionista conosce il potenziale rischio sul territorio dei rapporti ‘ravvicinati’ con portatori del virus Covid-19”.  

Presidente Fiorile che ricorda come quest’anno si sia “dapprima affrontato 3 mesi di virtuale chiusura degli studi con conseguenze economiche devastanti e altre, incalcolabili, che si riverberano sulla salute di un paziente trascurato da sempre dalla parte pubblica, e successivamente abbiamo riaperto gli studi senza che vi si registrasse alcun contagio”. 

Anche culturalmente e politicamente questo stop, che il governo può sempre ritirare ragionando con noi, getta lunghe ombre sia sulla programmazione di eventi residenziali a tutto il 2021, sia sulla vita associativa di settori nevralgici, che, esattamente come avviene in Parlamento, vivono di incontri in presenza e attraverso quelli alimentano di idee e dibattiti civili la nostra società".   

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