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24 Novembre 2021

Nuovo decreto Green pass: terza dose obbligatoria per sanitari e amministrativi. I controlli passano all’Ordine

Saranno obbligati anche tutti i lavoratori “amministrativi” delle strutture sanitarie autorizzate. A verificare l’obbligo non sarà più l’ASL ma gli Ordini che dovranno sospendere il non vaccinato dall’Albo

Norberto Maccagno

Come ampiamente annunciato, il Consiglio dei ministri, in serata, ha approvato all’unanimità il nuovo Decreto sul Green pass che sarà valido per vaccinati e guariti, penalizzando i non vaccinati.
Decreto che porta, anche, importanti novità in merito all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari ed in tema di controlli e sospensione dalla professione

Queste le novità stando alla bozza diffusa subito dopo il termine del Consiglio dei ministri. Come sempre si potrà verificare con precisione quanto disposto solo quando il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. 


Due livelli di Green pass 

Il Decreto istituisce di fatto due tipologie di Green pass, quello “rafforzato” destinato ai vaccinati ed ai guariti che consentirà l’accesso “esclusivo” a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche anche in zona bianca e gialla.La validità del Green pass viene ridotta a 9 mesi. Quello “base” invece sarà rilasciato alle persone con tampone negativo e sarà obbligatorio anche per i clienti degli alberghi comprese le relative attività di ristorazione, gli spogliatoi per l’attività sportiva comprese quelle che si svolgono all'aperto (calcio e tennis ad esempio), il trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale. La durata della validità del tampone resta invariata: quella dei tamponi molecolari è di 72 ore, quella dei tamponi antigenici è di 48 ore.  


Novità per i sanitari e personale delle strutture sanitarie  

L’obbligo vaccinale viene esteso anche per la terza dose mentre viene eliminata la scadenza dell’obbligo previsto per il 31 dicembre 2021, non viene più indicata una scadenza.  

L’obbligo della terza dose per i sanitari scatterà dal 15 dicembre 2021 – somministrabile però non prima di 5 mesi dal primo ciclo- e viene esteso anche al “personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività̀ lavorativa nelle strutture di cui all’articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (ovvero tutte le strutture che richiedono autorizzazione sanitaria), ad esclusione dei contratti esterni”. 

Altra novità, e non da poco, rispetto precedente Decreto 44/21 -viene di fatto riscritto l’articolo 4- quello sull’obbligo vaccinale e sui controlli nei confronti dei sanitari iscritti all’Ordine e sulla sua sospensione vaccinato e sospensione. 

Queste le principali novità: 

  • Viene indicato che la vaccinazione costituisce requisito essenziale per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati. 


  • Si può essere esentati dall’obbligo solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti-Covid- 19. In caso di esonero, il sanitario potrà lavorare ma solo se in possesso delle dotazioni di protezioni previste dai protocolli ministeriali contro il Covid.


  • Gli Ordini, accedendo alla piattaforma nazionale Digital green certifcate dovranno eseguire immediatamente la verifica automatizzata del possesso delle certificazioni verdi COVID- 19 comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2. Qualora l’iscritto non risultasse tra i vaccinati registrati, l’Ordine territoriale dovrà invitare l’iscritto a produrre la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione o richiamo entro 5 giorni. Se l’iscritto non risulta vaccinato o non porta la documentazione che lo esenta, l’Ordine lo deve sospende dall’esercizio delle professioni sanitarie ed annotarlo nel relativo Albo professionale. La sospensione deve essere comunicata alla Federazione ed eventualmente al datore di lavoro dell’iscritto. La sospensione non è di natura disciplinare e sarà valida fino a quando l’iscritto non produce l’attestato di vaccinazione. Previsto il commissariamento per gli Ordini inadempienti.


  • Per i professionisti sanitari che si iscrivono per la prima volta agli albi degli Ordini professionali territoriali l’adempimento dell’obbligo vaccinale è requisito ai fini dell’iscrizione. 

Photo Credit: Presidenza del Consiglio     



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