HOME - Protesi
 
 
10 Ottobre 2014

Faccette in ceramica: caso clinico step by step

di Enrica Tessore


L'odontoiatria attuale grazie alle tecniche adesive e all'implantologia è sempre più conservativa nei confronti dei tessuti dentali, nel contempo aumentano le esigenze da parte dei pazienti di migliorare il proprio sorriso che è un aspetto importantissimo di una persona.

Un bel sorriso è una garanzia di inserimento sociale, di fiducia in se stessi, di successo nell'ambito del lavoro e dei rapporti personali.

Per poter restaurare gli elementi frontali decurtati da traumi, da usura, da erosioni, da precedenti restauri conservativi divenuti esteticamente incongrui, spesso gli odontoiatri ricorrono alle corone complete, che molto frequentemente richiedono il trattamento endodontico degli elementi oltre ad una importante asportazione di tessuto dentale.
D'altro canto il trattamento ultra conservativo mediante restauri diretti in resina composita non è completamente soddisfacente dal punto di vista estetico quando si desideri cambiare le forme dentali e come ben sappiamo è soggetto ad un degrado nel tempo.

Sfruttando le ricerche di Horn e Calamia, che a metà degli anni 80 hanno intuito che trattando la superficie interna della ceramica con un acido forte, è possibile creare una forza di legame con lo smalto, tramite i cementi compositi, estremamente valida e superiore a quella della giunzione amelo dentinale, ci è consentito in molte situazioni cliniche essere molto conservativi eseguendo restauri estetici mediante sottili faccette in ceramica.

Non esiste alcun dubbio che la ceramica sia il materiale più estetico e simile allo smalto, più biocompatibile, con il minor accumulo di placca e più longevo; non tutte le ceramiche sono però idonee per costruire le faccette, lo sono le vetroceramiche in quanto adesivizzabili, non lo sono le ceramiche più resistenti quali lo zirconio e le ceramiche alluminose in quanto non aggredibili dall'acido fluoridrico per creare delle microritenzioni, né silanizzabili in quanto prive di silice.

Quindi le ceramiche che possono essere utilizzate per le faccette sono le ceramiche feldspatiche e le vetroceramiche rinforzate con leucite o disilicato di litio.

Qui di seguito descriverò un caso di una paziente 50enne che presenta un sorriso insoddisfacente a causa degli incisivi laterali di volume e lunghezza molto ridotti, incisivi centrali invecchiati con un modesto diastema in un contesto di un parodonto ottimo nonostante la paziente sia fumatrice.

Desiderio della paziente è quello piuttosto comune di voler rinnovare il sorriso in tempi rapidi, e con il minor sacrificio dentale possibile.
E' stato eseguito un lifting del sorriso  mediante 4 faccette in ceramica preceduto da uno sbiancamento domiciliare per 10 giorni.

Studio del caso

  • Il sorriso alla prima visita

  • Il sorriso alla prima visita

  • Visione intraorale

  • Modelli di studio, superiore

  • Modelli di studio, inferiore

  • Progettare il nuovo sorriso tenendo in considerazione il desiderio della paziente di non stravolgere la forma dei centrali chiudendo il modesto diastema e aumentando il volume dei laterali

  • Il progetto digitale della nuova composizione dentale, si rende consigliabile eseguire una modesta gengivoplastica a carico della parabola cervicale di 2.2 al fine di renderla il più; possibile simmetrica a quella di 1.2


Prescrizione al laboratorio

Indichiamo di allungare e aumentere di volume i laterali cambiando, però, poco i centrali aggraziandoli solo e rendendoli più in linea con la forma ovoidale del viso, su 2.2 prevedo un modesto allungamento di corona per rendere la forma del contorno cervicale più idonea.

  • Ceratura del modello di studio

  • Controllo degli svincoli


Realizzazione del Mock Up

La presentazione alla paziente della semplice ceratura non rende nè a lei nè a noi la reale forma del nuovo sorriso nel contesto della bocca nei rapporti degli elementi dentali con le labbra. In particolare è impossibile determinare se le nuove lunghezze sono in armonia con il viso e con la linea del sorriso.

Pertanto è necessario riprodurre nella bocca del paziente la forma prederminata con la ceratura.
Definiamo questo passaggio con il nome di mock up che viene eseguito riempiendo con una resina bis acrilica una mascherina in silicone fatta sulla ceratura. Il mock up è indispensabile per predire esattamente il risultato e poter avere il consenso da parte del paziente su quella che sarà la forma finale del nuovo sorriso.

  • Modello che riproduce la forma ottenuta con la ceratura diagnostica

  • La mascherina eseguita

  • La mascherina ritagliata al margine incisale

  • La mascherina ritagliata al margine incisale

  • Applicazione della resina Bis Acrilica nella mascherina

  • Applicazione della resina completata

  • Stampaggio in bocca

  • Il Mock Up stampato sui denti integri per valutare lunghezza, forma e volumi

  • Visione frontale del Mock Up

  • Il Mock Up rimosso dalla bocca

  • Sorriso inziale

  • Sorriso con Mock Up


Definita la forma si procede con l'appuntamneto per le preparazioni

Le preparazioni al fine di essere minimamente invasive sono state eseguite sotto la guida di mascherine in silicone eseguite sulla ceratura, in modo da lasciare al tecnico lo spazio necessario per ottenere la forma predeterminata con la ceratura medesima. Frequentemente non è necessario asportare molto smalto in quanto come in questo caso i laterali sono già molto piccoli e quindi la preparazione sarà modesta.

  • Le 3 mascherine che giuderanno le preparazioni

  • Spazio necessario per la preparazione

  • La guida visiva tramite mascherina

  • Le preparazioni

Prova faccette e cementazione definitiva



 

  • Le 4 faccette in ceramica feldspatica eseguite dal laboratorio odontotecnici di Maurizio Gonella (Torino)

  • Prova estetica

  • Le faccette vengono incollate mediante un cemento composito a polimerizzazione duale

  • Faccette cementate

  • Visione occlusale. La paziente è una incallita fumatrice e le pigmentazioni si formano molto rapidamente

  • Caso iniziale

  • Il nuovo sorriso

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il restauro degli incisivi centrali superiori trattati endodonticamente con difetti di classe III è una sfida a oggi molto impegnativa.L’obiettivo è quello di ridare...

di Simona Chirico


eventi     15 Marzo 2012

SIDP, XVII Congresso nazionale

II tema della centralità del paziente sarà il filo conduttore del Congresso e dei Corsi Residenziali del 2012 e anche del 2013: il paziente non più oggetto, ma soggetto protagonista di quel...


I vari passaggi e gli strumenti per la fase di revisione post-adesivizzazione delle faccette in ceramica. Focus clinico 


Dopo 20 anni quali sono durate di più? Una ricerca pubblicata su Dental Materials che valuta l'efficacia a lungo termine delle due tipologie di ricostruzioni


Uno studio pubblicato su JP ha valutato l’influenza del metodo di fabbricazione e del disegno della sottostruttura nella resistenza alla frattura di elementi in metallo ceramica


Lo studio valuta la reazione infiammatoria e il potenziale bioattivo della nuova formulazione del materiale bioceramico NeoPUTTY

di Lara Figini


IntroduzioneGli impianti in zirconio sono stati introdotti sul mercato negli anni Novanta come alternativa a quelli in titanio. I primi impianti in ossido di zirconio erano...


In uno studio in vitro, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato l’adattamento e la resistenza alla fatica delle corone monolitiche in vetroceramica al disilicato di litio...

di Lara Figini


Lo scopo di questo studio, pubblicato su Dental Materials, era di stimare la resistenza alla fatica ciclica di premolari restaurati con due tipologie differenti di ceramiche...

di Massimo Gagliani


Quando si discute di restaurativa e protesi, le riabilitazioni con materiali ad alte prestazioni CAD/CAM sono un’alternativa alle tecniche tradizionali grazie alla facile...

di Allegra Comba


La sistematica CAD/CAM è stata introdotta in odontoiatria quarant’anni fa e ha guadagnato popolarità grazie ai progressi dei materiali da restauro, con caratteristiche quali:...

di Simona Chirico


In molte aree dell’odontoiatria restaurativa, i materiali non metallici offrono un’alternativa ai restauri tradizionali, garantendo al contempo alti livelli di...

di Massimo Gagliani


Altri Articoli

Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Immagine di repertorio

Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi