Vogliamo impegnarci per valorizzare chi, tra gli odontoiatri, crede che le nostre cure, eseguite in qualità, abbiano anche un valore sociale. E' questo l'obiettivo di dentistiD4 un network di studi odontoiatri che hanno fatto del rispetto della qualità il loro punto di vanto.
Ne abbiamo parlato con il promotore dell'iniziativa il dott. Attilio Venerucci (nella foto).
Perchè creare dentistiD4?
Abbiamo creduto fosse importante che i colleghi appassionati del proprio lavoro e che desiderano offrire ai propri pazienti terapie effettuate seguendo le linee guida indicate dalle principali Società scientifiche, potessero trovare una casa comune che ne promuova l'operato e che insegni ai pazienti come riconoscerli.
Oggi, con l' apertura verso la pubblicità degli studi dentistici e visto l' ingresso di società di capitali a capo di strutture sanitarie, crediamo che l' unico modo per poter motivare il cittadino verso i valori di una vera qualità medica sia spiegare in modo facile e comprensibile l' importanza di determinati fattori, altrimenti difficilmente percepibili. E' noto che il paziente, recandosi in un low cost, riceve numerose esperienze per lui positive (prezzo basso, accoglienza, velocità di terapia), mentre non percepisce quelli che, per noi, sono i valori di qualità clinica che richiedono tempo, costi, applicazione di protocolli severi. Il fatto che probabilmente le cure fatte in un certo modo dureranno poco sarà percepito dal paziente, forse, dopo 4 - 6 anni. Dico forse perchè ogni medico sa bene che anche le terapie eseguite secondo protocolli obsoleti non hanno il 100% di insuccesso. Magari lo avessero.
Il decalogo i cui soci sono tenuti a rispettare contengono alcuni passaggi che tutti i dentisti dovrebbero comunque seguire questo secondo voi non avviene?
Si tratta di procedure che dovrebbero rientrare nella cosiddetta "buona prassi", quella cioè che viene richiesta dal giudice (e dal suo CTU) qualora venissimo chiamati in giudizio. Purtroppo capita con una certa frequenza che i colleghi debbano rispondere legalmente per non aver seguito regole che dovrebbero essere nelle abitudini di ogni odontoiatra. Quella che è la pratica quotidiana di molti colleghi ciascun dentista può valutarla, nel proprio studio, vedendo la bocca dei pazienti che visita. Lasciamo a loro questa valutazione.
Ma come fate a garantire al paziente che i vostri iscritti seguano veramente questo decalogo?
Sono loro a garantirlo a noi. Sul nostro portale viene spiegato ai pazienti cosa devono aspettarsi da un dentista D4 e, nel caso il disciplinare non venga seguito, chiediamo loro di segnalarcelo per prendere gli opportuni provvedimenti. E' un sistema a feedback come quello utilizzato da Trip Advisor per i ristoranti e gli hotel, ma per noi è più difficile perchè dobbiamo anche spiegare al paziente a cosa prestare attenzione. Stiamo parlando di qualità altrimenti non percepita, se non dopo anni e solo in una percentuale di casi.
Puntate molto sull'utilizzo della diga. Strumento non obbligatorio. Perchè lo ritenete un aspetto importante?
La diga non è obbligatoria, ma le eventuali conseguenze negative del suo mancato utilizzo sono sanzionabili: qualunque CTU in caso di richiesta danni conseguenti a terapie conservative o endodontiche incongrue, ha buon gioco nel caso non sia evidente l'uso della diga.
Senza andare nel discorso repressivo, le principali Società scientifiche di conservativa ed endodonzia (ad esempio AIC, SIE e AIE) raccomandano nelle loro linee guida, l'utilizzo della diga. Sul nostro portale spieghiamo al paziente che la diga non è riservata ad una ristretta élite di operatori, ma solo un semplice ed economico strumento a disposizione di tutti coloro che vogliano fornire ai propri pazienti delle prestazioni basate su principi biologici e clinici adeguati. Uno strumento pratico ed efficacie per la corretta esecuzione di manufatti che richiedono precisione, assenza di fluidi e massima resa nell'applicazione dei protocolli applicabili a tutti i restauri adesivi e trattamenti canalari.
La diga fornisce inoltre al paziente una sicurezza totale dalla possibile ingestione accidentale di strumenti odontoiatrici.
Come promuovete gli iscritti verso i cittadini?
Questo è uno dei nostri obiettivi prioritari: vogliamo promuovere la buona odontoiatria e, insieme, i nostri iscritti che si impegnano a praticarla. Abbiamo iniziato con la creazione di un portale internet, la creazione del logo e del materiale per il marketing interno. Ci impegniamo a parlare di dentistiD4 in tutti i consessi in cui sia pertinente (congressi di società scientifiche, incontri sindacali ecc.). Con l'aumentare degli iscritti confidiamo di avere più mezzi per incrementare mediaticamente la visibilità di dentistiD4 e dei suoi iscritti.
Non ultimo stiamo interagendo con associazioni di consumatori per valutare sinergie, a tutela dei pazienti e promozione dei nostri associati.
I pazienti apprezzano il rispetto del decalogo?
I pazienti apprezzano sempre chi li rende consapevoli dell'importanza di determinati comportamenti per la tutela della loro salute. I disciplinari di dentistiD4, finalmente, traducono in "pazientese" ciò che può aiutarli a scegliere consapevolmente a chi affidare la propria salute orale. Io, da paziente, sarei ben lieto di trovare qualcosa di analogo per poter scegliere l'oculista o l'ortopedico, senza dover ricorrere solo al "passaparola", talvolta non supportato da reali abilità tecnico-scientifiche ma solo da una buona strategia di comunicazione.
Perché un dentista dovrebbe iscriversi a Dentis4? Cosa gli offrite di diverso rispetto ai vari network odontoiatrici?
Dentist4 è un network (anche se, in realtà, è solo una associazione) che fa autoselezione in entrata. Per iscriversi occorre sottoscrivere il nostro disciplinare ed impegnarsi a seguirlo. Stiamo proponendo l'accesso "di default" a tutti i soci attivi delle società scientifiche CIC, proprio perché siamo convinti che siano già abitualmente "dentisti D4".
Qualunque portale dice di accogliere i migliori dentisti (e ci mancherebbe che dicesse di accogliere i "peggiori"...) ma poi nessuno da criteri oggettivi, comprensibili dal paziente, per poter suffragare queste affermazioni. Non vogliamo evitare di essere autoreferenziali: ci limitiamo a rendere "nazional-popolari" quelle che sono le linee guida delle società scientifiche e lasciamo che siano i pazienti a giudicarci, ma prima diamo loro i mezzi per farlo.
Chi si iscrive a dentistiD4, oltre alla visibilità, all'accesso gratuito a oltre 300 riviste scientifiche internazionali, ai servizi esclusivi riservati agli associati, entra in un insieme omogeneo di colleghi con la stessa passione per la propria professione, forse un po' idealisti... ciascuno ha le proprie priorità... ma sicuramente un bel gruppo di cui sentirsi parte.
A questo link il sito dell'associazione
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