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15 Novembre 2018

Celebrazioni dei 40 anni del SSN. Iandolo (CAO): per l’odontoiatria la conquista del diritto alla salute non è stata ancora completata


La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha celebrato questa mattina i quarant’anni del Servizio Sanitario Nazionale. Era infatti il 23 dicembre del 1978 quando l’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, promulgò la Legge 833, che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale. Legge approvata dal Parlamento a larghissima maggioranza e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 23 Dicembre 1978.La nuova Legge si presentava come lo strumento per tutelare il diritto alla salute così come previsto all’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica   tutela   la  salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il Servizio Sanitario Nazionale”. 

“La professione medica ha in tutti questi quarant’anni sempre garantito il diritto alla salute dei cittadini, un diritto inteso come prerogativa irrinunciabile di ogni essere umano, del suo vivere in una collettività e della sua libertà e tutelato attraverso l’esercizio della professione fondato sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità” afferma il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli

“Principi che, nel corso dei decenni, sono stati messi a dura prova, in particolare dal processo di aziendalizzazione del sistema sanitario avviato negli anni 90, in un’ottica di contenimento della spesa – continua Anelli -. Serve oggi un’inversione di tendenza. L’attuale finanziamento del SSN appare ancora insufficiente, urge una modifica dei criteri di ripartizione del fondo sanitario nazionale e delle regole che disciplinano la mobilità dei cittadini nel Paese per l’accesso alle cure, al fine di consentire alle regioni più povere di colmare il dislivello, le disuguaglianze, in termini di salute”. 

“Gli operatori della sanità, i medici, grazie alle loro competenze garantiscono i diritti ai cittadini. Diritti che non appartengono allo Stato, ma al cittadino – conclude - Questa è la rivoluzione che noi auspichiamo: uno Stato dei Diritti, ove i professionisti, grazie al loro sapere e alle loro competenze, rendano praticabile e vera la nostra democrazia”. 

“A proposito del convegno di oggi, siamo sicuramente solidali nel celebrare i 40 anni del nostro Servizio Sanitario nazionale che costituisce veramente la conquista di un diritto, quello alla salute” commenta ad Odontoiatra33 Raffele Iandolo presidente CAO Nazionale. 

“Molte sono ancora le criticità, in particolare per la Professione odontoiatrica la conquista del diritto alla salute sicuramente non è stata completata. Per quanto riguarda le cure odontoiatriche, infatti, il sistema non può dirsi né equo né solidale. Rispetto al 1978, per l’odontoiatria stiamo veramente vivendo in un’altra epoca, con innovazioni scientifiche e possibilità cliniche straordinarie e, di pari passo, mutate esigenze dei cittadini”.  

Presidente Iandolo che sottolinea come il Servizio Sanitario Nazionale “sostiene solo per una minima parte le cure odontoiatriche, non garantendo in questo settore quell’universalismo e quell’equità di accesso che sono suoi principi fondanti. In alcune Regioni l’odontoiatria pubblica funziona bene, in altre predominano logiche di razionalizzazione delle risorse per cui le cure odontoiatriche non sono erogate dai Sistemi sanitari regionali”. 

“Come CAO Nazionale –conclude- ci dedicheremo dunque a sviluppare un programma di sostegno per le fasce di popolazione più deboli, un progetto di odontoiatria sociale, prendendo a modello le Regioni più virtuose che hanno progetti di odontoiatria pubblica che funzionano”. 

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