Una App che aiuta il medico e dentista nell’elaborare la diagnosi, confermando e suggerendo è a disposizione da venerdì pomeriggio di tutti gli iscritti all’Ordine di Torino. L’applicativo è una evoluzione di Dynamed Plus e Dentistry & Oral Science Source, la banca dati scientifica che FNOMCeO aveva messo a disposizione degli iscritti nel 2016. Banca dati gestita da Ebsco Information Services di Boston, uno dei principali fornitori mondiali di banche dati di letteratura scientifica.
Quella del poter selezionare e fruire rapidamente delle informazioni che la letteratura scientificaè la nuova sfida che medici e dentisti hanno nello svolgere il loro lavoro e nell’aggiornarsi. Le informazioni scientifiche a disposizione in letteratura sono molte ma quante di queste sono realmente utili, innovative, hanno veramente una valenza scientifica alta?
A porre il dubbio è stato Guido Giustetto, presidente OMCeO di Torino, durante la presentazione alla stampa del servizio messo a disposizione gratuitamente agli iscritti, per il quale l’Ordine torinese investe 40 mila euro all’anno.
“Oggi l’offerta di informazioni scientifiche che viene proposta ai medici è enorme, vengono pubblicati centinaia di articoli e si fa fatica a stare dietro a tutte le informazioni”.
Ancor più difficile è riuscire a portare queste informazioni sul singolo paziente. Il servizio cerca di aiutare il medico ed il dentista in questo, spiega Giustetto, “fornendo risposte ai quesiti clinici, ottimizzare i tempi di risposta, velocizzare i processi decisionali, tutelare la salute dei pazienti”.
Grazie alle banche dati ed alla selezione fatta dal commiato scientifico di Ebsco, vengono selezionati i lavori scientifici più autorevoli secondo una rigorosa revisione che ha l’obiettivo, spiegano da Ebsco, di produrre conclusioni e raccomandazioni evidence based e clinicamente rilevanti. "Ma il sistema fornisce anche un ‘peso delle prove’ raccolte”.
Il gruppo di lavoro che seleziona le fonti, spiegano, è guidato da 7 deputy editor con esperienza accademica e clinica che coordinano una o più aree specialistiche, ed è composto da esperti con competenze di medicina e sanità pubblica, metodologia ed editoria medico-scientifica. La stesura delle raccomandazioni è affidata a 5 editori indipendenti con esperienza in evidence based medicine, metodologia e sviluppo di linee guida.
Tutto questo, come viene utilizzato dal medico e dal dentista attraverso l’App?
E’ come utilizzare un motore di ricerca, spiegano, si inserisce una parola chiave, per esempio il problema clinico (fibrillazione atriale) e l’Applicazione propone una serie di informazioni scientifiche sul tema con a fianco la valutazione sull’efficacia (alta o bassa) della informazione e delle indicazioni proposte. Ma non solo, inserendo tutta una serie di informazioni, simili a quelle che il medico raccoglie durante l’anamnesi, lo strumento fornisce indicazioni sulle possibili cause ma anche sulle terapie da adottare ed i farmaci da prescrivere, o vengono indicati i rischi che si potrebbero riscontrare prescrivendoli.
Ovviamente l’applicazione non sostituisce il lavoro del medico, chiarisce il presidente Giussetto, ma lo aiuta confermando le sue analisi e suggerendo eventuali altre strade sulla base dell’evidenza scientifica e delle linee guida. Attraverso le informazioni proposte dall’Applicazione è possibile raccogliere ed ipotizzare il calcolo del rischio direttamente “a fianco del letto del malato” o mentre si fa l’anamnesi.
Uno strumento che può essere anche d’aiuto per capire se la terapia individuata dal clinico rispetta quanto dettato dalla Legge Gelli sulla responsabilità medica.
“Lo strumento è molto utile anche per l’odontoiatria -ricorda Virgino Bobba rappresentante della CAO di Torino- a cominciare dall’enorme banca dati di lavori scientifici catalogati ed organizzati presente su Dentistry & Oral Science Source e facilmente fruibili e consultabili sia come abstract che come Lavoro completo”.
“Anche in odontoiatria è sempre più difficile selezionare i lavori scientifici veramente utili e quelli che portano novità cliniche”, continua Bobba sottolineando, poi, che anche per l’odontoiatra c’è l’esigenza di valutare differenti soluzioni, per esempio in tema farmacologico quando si ha di fronte pazienti cronici che assumano farmaci e si deve prescrivere o sospendere una terapia prima di praticare un intervento”.
Nelle prossime settimane l’Ordine di Torino organizzerà per i propri iscritti corsi di formazione mirati all’utilizzo dello strumento.
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