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28 Dicembre 2020

Vaccine Day: giornata simbolica che ha visto coinvolti anche gli odontoiatri

Speranza: “l’inizio di un percorso che sarà ancora lungo”. Occasione per ANDI ed AIO di ribadire la necessità di includere professione ed operatori dello studio tra gli operatori sanitari “prioritari”


Il Vaccine Day svoltosi ieri in tutta Europa è stato certamente un momento simbolico e mediatico per celebrare l’inizio di un percorso che potrebbe portare nei prossimi mesi a vedere ridurre la pericolosità del virus. “E' una giornata che aspettavamo a tempo”, “Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole. Questo vaccino è la strada che serve per chiudere una stagione difficile”, ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza a margine della prima vaccinazione somministrata allo Spallanzani di Roma. 

Giornata simbolica celebrata in molte città italiane che ha coinvolto, e vaccinato, -soprattutto in Lombardia- anche gli odontoiatri attraverso i loro rappresentanti ordinistici.  

Odontoiatri che hanno utilizzato l’interesse mediatico per ribadire la necessità che anche la professione sia inclusa tra gli operatori sanitari che nelle prossime settimane riceveranno il vaccino. 

Se ieri sono stati vaccinati i primi Odontoiatri, in rappresentanza delle categorie ordinistiche, presto seguiranno anche gli altri che ne faranno progressivamente richiesta ed in base alle priorità già identificate, insieme agli altri medici e immediatamente dopo i sanitari impegnati in primissima linea nei reparti e negli ospedali Covid”, scrive il presidente ANDI Carlo Ghirlanda in una nota sul sito dell’Associazione.
La categoria odontoiatrica – continua– ha sempre dato prova di competenza, compostezza ed equilibrio, mantenendo, ora come sempre, altissimi standard di sicurezza. È dunque fondamentale che lo stesso equilibrio sia mantenuto anche ora, rifuggendo dalle fake news , notizie prive di fondamento che in queste ore qualche buontempone sta inviando tramite i social media”

ANDI che ricorda come “il Governo e, in particolare, il Ministro Speranza con il Viceministro Sileri, hanno offerto totale disponibilità e ascolto condividendo la necessaria tutela degli Odontoiatri, dei collaboratori e del personale di studio odontoiatrico nella fascia prioritaria di vaccinazione, la cosiddetta fase 1”. 

Più critico il presidente AIO Fausto Fiorile che in una nota diffusa alla vigilia del Vaccine Day ha scritto al Ministero della Salute “affinché gli Odontoiatri siano inseriti nel Piano Vaccini tra i primi destinatari dell’immunizzazione insieme agli altri operatori sanitari e possano a loro volta vaccinare i cittadini per dare una mano al Paese”. 

Nella lettera, il presidente Fiorile e il Segretario Danilo Savini spiegano “che l’Odontoiatria va presa in carico dalle Istituzioni indipendentemente dal fatto che solo una piccola parte dei Dentisti italiani opera nel Servizio sanitario nazionale”.  Ma nella nota inviata al Ministro Speranza AIO lamenta anche il fatto che nel bando Invitalia, finanziato nella legge di Bilancio per assumere a termine 3 mila Medici e 12 mila Infermieri per eseguire le vaccinazioni  non siano citati anche “i Medici Odontoiatri. Gli stessi che quotidianamente nei propri Studi svolgono prestazioni sanitarie e/o atti chirurgici ivi compresi interventi legati ad una specialità medica e vorremmo poter collaborare allo sforzo che il Sistema sanitario del Paese sta facendo per la tutela dei Cittadini/Pazienti al fine di tutelarli dal rischio di contrarre il virus. Le chiediamo di correggere questa che riteniamo una semplice dimenticanza”.

Chiediamo –continua AIO- di poter praticare su base volontaria un atto, la somministrazione del vaccino attraverso iniezione, che eseguiamo tutti i giorni sui nostri pazienti. I laureati in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria pari sono, ciascuno nel suo specifico, ai sensi dell’erogazione di prestazioni sanitarie alle Persone assistite, da diagnosi e terapia in giù”.  

E’ assurdo dividere i Medici in serie A e serie B”, dice Savini, e conclude: “Noi non chiediamo di essere i primi a vaccinarci e a vaccinare, ma osserviamo che, subito dopo il personale di prima linea (reparti ospedalieri Covid, Anestesisti, Radiologi, Unità Speciali di Continuità Assistenziale territoriali) dovrebbe avere prelazione nell’immunizzarsi (e immunizzare, perché no?) il Professionista sanitario che evita accessi impropri in ospedale e nei Pronti Soccorso: dal Medico di Medicina Generale all’Odontoiatra. Lo stesso Odontoiatra che è tenuto a saper gestire le urgenze nel suo studio –quando gli è concesso di tenerlo aperto– e del quale sembra ci si sia un po’ dimenticati in questo 2020. Siamo Medici Odontoiatri qualificati, privati, che hanno diritti e desiderano concretizzare la possibilità di aiutare il proprio Paese”.


Photo Credit: Ministero della Salute

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