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04 Febbraio 2021

Invio dati Sistema Tessera Sanitaria: solo il 30% di medici e dentisti lo hanno già fatto

Lunedì la scadenza, FNOMCeO invita gli iscritti all’invio. Pensati le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo

Nor. Mac.

Al primo febbraio 2020, solo il 30% di medici ed odontoiatri iscritti all’Ordine obbligati ad inviare al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle fatture emesse e rimborsate lo avevano fatto.

A segnalarlo alla FNOMCeO è la Ragioneria Generale dello Stato - l’Ispettorato Generale per la Spesa Sociale (IGESPES) – chiedendo alla Federazione di sollecitate i medici e gli odontoiatri iscritti “all’invio completo dei dati nei termini previsti dalla vigente normativa”.

Richiesta che il presidente Filippo Anelli ha “girato” ai presidenti OMCeO invitandoli, “nell’ambito della propria competenza a sollecitare i medici e gli odontoiatri all’invio dei dati nei termini previsti dalla normativa vigente”.

Normativa vigente che per i dati del 2020 impone, dopo la proroga stabilita la scorsa settimana, l’invio entro lunedì 8 febbraio. A questo link un nostro approfondimento sulle nuove modalità di invio.

Sanzioni

Sul fronte sanzioni la norma prevede che in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati di cui ai commi 3 e 4 si applica la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, in deroga a quanto previsto dall'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, con un massimo di euro 50.000. 

Nei casi di errata comunicazione dei dati la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell'Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa. Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di euro 20.000.   


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