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02 Novembre 2021

Laurea abilitante, soddisfazione della CAO Nazionale

Iandolo: "Buona legge, organica e ponderata. Ora fare passo in più e conferire alla laurea in odontoiatria valenza specialistica"


Quella sulla laurea abilitante per gli odontoiatri è una buona legge, organica, equilibrata, ponderata, frutto di ampia riflessione. Un provvedimento atteso, che agevola e velocizza l’accesso dei giovani professionisti al mondo del lavoro, così come già avviene per i medici. Accogliamo con soddisfazione la sua approvazione. Apprezziamo la previsione del tirocinio pratico all’interno del corso di laurea e l’integrazione della commissione giudicatrice dell’esame finale con professionisti di comprovata esperienza, designati dalla Commissione Albo Odontoiatri nazionale della Fnomceo”.  

Così Raffaele Iandolo (nella foto), Presidente della Commissione Nazionale Albo Odontoiatri (Cao nazionale) della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, commenta l’approvazione definitiva da parte del Senato, avvenuta all’unanimità lo scorso 28 ottobre, del Disegno di Legge di iniziativa governativa sulle Lauree abilitanti per odontoiatri, farmacisti, veterinari e psicologi. La nuova legge troverà applicazione a partire dall’anno accademico successivo ai regolamenti rettorali che adegueranno i regolamenti delle università.

Questo Governo dimostra, una volta di più, di avere a cuore la formazione dei giovani professionisti e il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale - constata Iandolo -. Ringraziamo in particolare il Ministro dell’Università, Maria Cristina Messa, per il suo impegno a sostegno di questo Disegno di Legge”.

Ora è il momento, per continuare su questa linea, di risolvere un paradosso tutto italiano, e di conferire alla laurea in odontoiatria quella valenza specialistica che già le compete di fatto, rendendola titolo valido per l’accesso ai concorsi del Servizio Sanitario Nazionale – chiede Iandolo -. Oggi, infatti, dopo la laurea, che già è specialistica, essendo focalizzata sulla salute del cavo orale e dei suoi annessi, è obbligatoria, per esercitare nella sanità pubblica, un’ulteriore specializzazione”. Soltanto tre sono le materie di specializzazione oggi esistenti per l’Odontoiatria: Odontoiatria pediatrica, Ortognatodonzia, Chirurgia orale – spiega Iandolo -. A ciò va aggiunto che le scuole di specialità in Odontoiatria, per lungo tempo, non sono state neppure attivate nelle varie sedi universitarie. Il ristretto numero di Odontoiatri ulteriormente specializzati rischia perciò di bloccare l’accesso concorsuale agli organici dirigenziali pubblici, precludendo al 90% dei professionisti la possibilità di partecipare. E questo, in un contesto in cui la maggior parte degli Odontoiatri del Sistema sanitario nazionale sarà presto in età pensionabile. Rendendo, di fatto, impossibile il ricambio generazionale nei ruoli dirigenziali pubblici”.

“La laurea in Odontoiatria ha di per sé natura specializzante – conclude il Presidente dell’Albo nazionale -. Auspichiamo quindi, come necessario e urgente, un intervento del Legislatore che riconosca tale valenza specialistica, al fine di consentire il ricambio generazionale degli organici, mantenere in equilibrio il sistema e consentire almeno l’erogazione delle prestazioni minime previste dai Lea. Prestazioni che, oltretutto, andrebbero implementate, essendo oggi limitate per numero e destinate solo a particolari tipologie di pazienti”.  

A cura di: Ufficio Stampa FNOMCeO

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