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06 Febbraio 2018

Fatturazione elettronica si dovrebbe partire dal 2019 ma i problemi sono tanti. Il consulente fiscale AIO indica l'operatività e le criticità


La fatturazione elettronica dovrebbe essere la vera novità fiscale del prossimo anno e quando entrerà in vigore rivoluzionerà il modo di gestire fiscalmente la propria attività, studio odontoiatrico e laboratorio odontotecnico inclusi.

Dal giugno 2014, la fattura elettronica è già obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA che intrattengono rapporti commerciali con le Pubbliche Amministrazioni, e dal 2019 dovrebbe diveltarlo per tutti.

L'intento del Governo è quello di ridurre l'evasione fiscale e incentivare la semplificazione fiscale con la conseguente riduzione del numero degli adempimenti fiscali. Attraverso questo sistema l'Agenzia delle Entrate riceverà quasi in tempo reale le informazioni del contribuente su imponibile e iva da versare senza più attendere le dichiarazioni dei redditi o le varie comunicazioni periodiche che in questi anni sono andate via via ad incrementarsi.

Con la fattura elettronica, ovviamente, il professionista o l'impresa non potrà più emettere fattura "cartacea" ma dovrà utilizzare un formato elettronico che rispetti standard specifici indicati dalla amministrazione finanziaria e già in uso nelle fatture emesse alla Pubblica Amministrazione. Inoltre, queste fatture dovranno essere inviate ai propri clienti attraverso l'utilizzo di un Sistema di Interscambio dati (S.I.D.) gestito dall'Agenzia delle Entrate.

"Se in una prima ipotesi -spiega ad Odontoiatria33 Umberto Terzuolo (nella foto), commercialista dello studio Terzuolo Brunero & Associati di Torino, consulenti fiscali AIO- sembravano esonerati i soggetti che come gli odontoiatri operano direttamente con i consumatori finali (i pazienti), la versione definitiva della norma impone quest'obbligo sia nei rapporti con altre partite Iva sia nei rapporti con altri consumatori privati, ad esempio i pazienti".

Una novità normativa che obbligherà tra meno di un anno (salvo proroghe) aziende e professionisti -quindi laboratori odontotecnici e dentisti inclusi a modificare la gestione dell'emissione e consegna delle fatture comportando un vero salto culturale e di investimenti economici per dotare l'attività di supporti informatici e software dedicati per la gestione della contabilità, abbandonando i bollettari e le fatture cartacee attualmente in uso.

"Si dovrà ovviamente anche sperare che l'Amministrazione Finanziaria metta a disposizione strumenti economici per gestire questo nuovo adempimento e che anche le sue infrastrutture informatiche siano in grado di gestire un flusso così importante di dati e informazioni, non come è successo recentemente con le varie comunicazioni periodiche", commenta il dott. Terzuolo che aggiunge: "gli sconti sugli anni di accertamento o i mini-bonus per l'adeguamento tecnologico non sono sicuramente sufficienti a compensare costi e tempo che le aziende dovranno investire per applicare la norma".

"La fatturazione elettronica porterà degli indubbi vantaggi all'amministrazione finanziaria ma comporterà sicuramente per parecchio tempo numerosi disagi oltreché maggiori costi per tutti gli operatori", conclude Terzuolo. "Proprio per il pesante impatto operativo che questa misura graverà sul aziende e professionisti è auspicabile che il legislatore, e quindi il prossimo Governo, ne rimandi l'applicazione e preveda di mettere a disposizione dei contribuenti piattaforme funzionanti per gestire queste attività".

 
 

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