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18 Marzo 2021

Responsabilità vaccinatori: nessuna per l’On Gelli

Il relatore della legge sulla responsabilità penale dei medici interviene sulle denunce ai medici ed infermieri che hanno inoculato il vaccino


Nel dibattito “scudo penale” per medici ed infermieri che somministrano i vaccini interviene Federico Gelli, medico ex deputato PD e co-firmatario della Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità medica. La questione delle responsabilità si è manifestata con l’iscrizione nel registro degli indagati dei medici ed infermieri che hanno somministrato la dose di vaccino AstraZeneca alle persone decedute, e poi rilanciata dal presidente FNOMCeO Filippo Anelli, ma anche evidenziata da molti odontoiatri dopo la firma del protocollo d’intesa che li coinvolge nella campagna di vaccinazione della popolazione. 

Non c’è responsabilità, sostiene il dott. Gelli su Sanità Informazione. 

“I medici indagati non hanno nessun tipo di responsabilità – spiega – anche con l’attuale Legge 24, senza bisogno di mettere nessuno scudo aggiuntivo”. Spiega l’ex parlamentare aggiungendo che sui casi delle morti sospette “il professionista si è comportato in maniera corretta, ha fatto una somministrazione di un farmaco autorizzato a tutti i livelli e non può essere chiamato in causa”. “La responsabilità dei professionisti – riporta Sanità Informazione – è legata al loro comportamento, alla loro diligenza nell’attuare linee guida e buone pratiche assistenziali: somministrare un vaccino è una delle cose più banali del mondo. Si tratta di fare un’iniezione intramuscolo sul deltoide”.

Quindi per il dott. Gelli “il professionista non può essere accusato in nessun livello e in nessun grado, anche se ovviamente i familiari desiderano chiamare in causa tutti. La responsabilità fondamentale eventuale di questo decesso non deve chiamare in causa il somministratore del vaccino, ma la causa farmaceutiche e chi ha autorizzato il vaccino. Tutto ammesso che il nesso di causalità tra il vaccino e la morte ci sia”.

Scudo penale che, invece il dott. Gelli ritiene necessario per i medici che curano i malati di Covid.       

 
 

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