Obiettivi L’obiettivo di questo studio in vitro è stato quello di valutare l’efficacia di un nuovo disinfettante per superfici costituito da un substrato metabolico antimicrobico contenente ioni argento stabilizzati in acido citrico (AMS) rispetto ai tradizionali disinfettanti utilizzati nello studio dentistico.
Materiali e metodi La valutazione è stata eseguita simulando la nebulizzazione prodotta durante un trattamento clinico su diverse superfici. L’esperimento è stato effettuato in un laboratorio di microbiologia tramite cappa a flusso laminare. Il prodotto test (AMS) è stato confrontato con 8 diversi disinfettanti contenenti molecole come ammoni quaternari e alcoli, ampiamente utilizzati in campo odontoiatrico per la disinfezione delle superfici.
I ceppi batterici e fungini utilizzati, coltivati nel brodo Muller Hinton e nel brodo Sabouraud, erano, rispettivamente, Escherichia coli, Staphylococcus aureus e Candida albicans.
Simulando la nebulizzazione tramite spray di 0,8-1 ml di sospensione, contenente carica batterica (104 cellule/ml), su superfici di plastica (piastre di Petri) e di vetro, è stato possibile effettuare una valutazione con gruppo di controllo negativo (NN). Dopo l’essiccazione, le superfici contaminate sono state nuovamente nebulizzate (2-3 nebulizzazioni), ognuna con un solo disinfettante a eccezione delle piastre e delle superfici di vetro per il primo e l’ultimo conteggio, dette piastre di controllo negativo (NN). Ciascun disinfettante è stato fatto agire per circa 2 minuti.
La valutazione dei residui batterici è stata effettuata attraverso la conta delle unità formanti colonie (CFU) con contact slide e contact plate, strumenti utilizzati quotidianamente nei laboratori microbiologici per valutare la carica batterica presente su superfici contaminate.
Il test è stato effettuato tre volte per ogni disinfettante e per ogni ceppo batterico/fungino.
Una volta eseguito il prelievo tramite contact plate e contact slide, le stesse sono state poste in incubatore per 24 ore e il giorno dopo sono state analizzate le unità formanti colonie (CFU).
Risultati La conta batterica e di Candida albicans ottenute sono state pari a 0 per la maggior parte dei disinfettanti testati.
Nella prima serie di test sono state riscontrate 102 CFU di Escherichia coli sulle contact plate AMS e 41 CFU di Candida albicans sulle contact slide di un disinfettante a base alcolica (G).
Nella seconda e terza serie di test, invece, si è riscontrata una riduzione a 0 CFU per tutti gli agenti disinfettanti. Nel gruppo di controllo negativo, invece, si sono sempre evi denziate CFU di tutti i microrganismi valutati sia sulle contact plate che sulle contact slide.
Conclusioni Il disinfettante per superfici AMS ha mostrato un’efficacia simile ad altri disinfettanti a base di alcoli e/o composti di ammonio quaternario. Tuttavia, considerando la ridotta tossicità dello stesso rispetto alle molecole tradizionali, un suo impiego quotidiano potrebbe essere considerato preferibile. Ulteriori studi saranno utili per confermare l’efficacia del presente principio attivo.
Significato clinico L’utilizzo di molecole naturali, atossiche e non caustiche come AMS possono essere un’alternativa a principi attivi molto utilizzati quotidianamente nella disinfezione delle superfici di lavoro, con un alto tasso di pericolosità e tossicità.
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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.03.2021.06
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