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13 Ottobre 2026

Parodontite e osteoporosi, uno studio indaga il ruolo del microbiota intestinale

In un modello murino, la presenza di parodontite ha aggravato la perdita ossea associata all'osteoporosi. Il trattamento parodontale ha attenuato alcuni effetti infiammatori e metabolici


Parodontite e osteoporosi

La parodontite potrebbe contribuire ad aggravare la perdita ossea associata all'osteoporosi attraverso alterazioni del microbiota intestinale. È quanto emerge da uno studio sperimentale condotto su topi da ricercatori della Nanjing University e della Griffith University, pubblicato sulla rivista npj Biofilms and Microbiomes. I risultati indicano inoltre che il trattamento parodontale può attenuare alcuni degli effetti osservati, ma il possibile meccanismo deve ancora essere confermato nell'uomo.

Parodontite e osteoporosi nel modello sperimentale

I ricercatori hanno utilizzato un modello murino nel quale l'osteoporosi è stata indotta mediante ovariectomia e la parodontite attraverso legature dentali.

Rispetto agli animali affetti dalla sola osteoporosi, i topi che presentavano entrambe le condizioni hanno mostrato una maggiore perdita di osso alveolare e un più marcato deterioramento dell'osso trabecolare del femore.

Le alterazioni erano accompagnate da un aumento dell'attività degli osteoclasti, dei marcatori di riassorbimento osseo e dei mediatori dell'infiammazione sistemica.

Le alterazioni del microbiota intestinale

Le analisi hanno evidenziato che la presenza di parodontite era associata a modificazioni nella composizione del microbiota intestinale, nel profilo dei metaboliti e nell'integrità della barriera intestinale.

Per approfondire il possibile ruolo di questi cambiamenti, i ricercatori hanno effettuato trapianti di microbiota fecale. Il trasferimento del microbiota proveniente da animali con osteoporosi e parodontite non trattata a topi osteoporotici ha determinato nei riceventi un aumento della perdita ossea femorale, dell'infiammazione sistemica e delle alterazioni della barriera intestinale.

Il microbiota proveniente da animali sottoposti a trattamento parodontale ha invece attenuato parzialmente questi effetti.

Gli effetti del trattamento parodontale

Nel modello sperimentale, il trattamento della parodontite ha ridotto alcuni indicatori di infiammazione sistemica e di riassorbimento osseo, contribuendo anche a un parziale recupero della funzione della barriera intestinale.

Secondo gli autori, i risultati sostengono l'ipotesi che le alterazioni del microbiota intestinale possano rappresentare uno dei meccanismi attraverso cui l'infiammazione parodontale influenza il metabolismo osseo sistemico.

Lo studio aggiunge così nuove evidenze sperimentali al rapporto già indagato tra parodontite e osteoporosi.

I risultati restano tuttavia limitati al modello animale. Non dimostrano che il trattamento della parodontite riduca la perdita ossea sistemica o il rischio di fratture nei pazienti con osteoporosi. Per verificare queste possibili ricadute cliniche saranno necessari studi sull'uomo.

 
 

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