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11 Maggio 2018

Le richieste, della CAO, al Governo che verrà

Iandolo, servirà condivisione con i sindacati odontoiatrici


All’indomani delle elezioni avevamo chiesto al presidente CAO, AIO ed ANDI quali fossero le priorità odontoiatriche da richiedere al nuovo Esecutivo. Oggi, visto che qualche spiraglio di avere nei prossimi giorni un Governo sembra esserci, cominciamo a pubblicare gli interventi partendo dal Presidente Nazionale della Commissione Albo degli Odontoiatri.  

Presidente Raffele Iandolo (nella foto) che prima di elencare le priorità ci ricorda che la Commissione Albo Odontoiatri è “interlocutore istituzionale principale del Governo, attraverso il nostro ruolo sussidiario al Ministero della Salute, come recentemente previsto dalla Legge Lorenzin”. 

Questo l’elenco delle priorità:

  • Regolamentazione della pubblicità sanitaria differenziandone nettamente le caratteristiche dalla pubblicità commerciale, privilegiando l’informazione trasparente a tutela della salute.
  • Valorizzazione del ruolo sussidiario della FNOMCeO.- Stretta collaborazione con il Ministero della Salute nella realizzazione di un nuovo progetto di odontoiatria pubblica e di programmi di prevenzione e di informazione, valorizzando la funzione sociale dell’odontoiatra libero professionista o dipendente pubblico
  • Attuazione integrale ed incisiva della modifica dell’art. 348 nel perseguire l’esercizio abusivo.
  • Integrare sempre di più l’odontoiatria italiana nell'ambito europeo con regole e standard comuni.
  • Consentire ai laureati in odontoiatria di accedere ai concorsiper Dirigente senza ulteriori specializzazioni, non necessarie trattandosi di laurea specialistica.
  • Regolamentare le società limitando al massimo di un terzo la quota di capitale esterno, consentendone la costituzione solo in forma di Società tra Professionisti.
  • Valorizzare ed implementare la formazione "pre” e “post” laurea del dentista.
  • Favorire l’ingresso dei giovani nella professione, attraverso contratti di lavoro dedicati, sgravi fiscali e contributivi, facilitazioni nell’ accesso al credito.
  • Scrivere un atto di indirizzo e coordinamento che regoli a livello nazionale i requisiti minimi relativi all’autorizzazione sanitaria, avendo come priorità assoluta la tutela della salute del paziente.
  • Disciplinare in dettaglio la figura del direttore sanitario, garantendone la presenza effettiva ed evitando sovrapposizione di incarichi, anche tramite l’obbligatorietà dell’iscrizione ad un registro nazionale. 
  • Sgravi fiscali e crediti di imposta ai dentisti che partecipino all’ esistenza odontoiatrica delle fasce deboli della popolazione.
  •  Detraibilità aumentata per le ricevute sanitarie da parte del paziente.
  • Regole internazionali che garantiscano l’adozione di standard organizzativi adeguati a livello europeo, anche al fine di impedire concorrenza sleale e pubblicità scorretta. 

“Molto altro si dovrebbe proporre - conclude il presidente Iandolo- ma mi sono limitato agli aspetti più urgenti”. “Queste richieste –continua- andranno avanzate in assoluta unità d’intenti con tutto il comparto odontoiatrico, in particolare con la componente sindacale, titolare di più di un aspetto di punti elencati”. “Ci attende –conclude- una stagione intensa, che speriamo sia ricca di risultati concreti per tutta la professione, pazienti compresi”. 

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