HOME - Approfondimenti
 
 
27 Giugno 2018

La nuova classificazione delle malattie parodontali e peri-implantari parla italiano

Definita la condizione di salute parodontale, tra i coordinatori del gruppo di lavoro il prof. Tonetti


In occasione del recente meeting EuroPerio9, il più grande convegno mondiale in tema di parodontologia che ha luogo ogni tre anni e che si è tenuto ad Amsterdam dal 20 al 23 giugno, è stato presentato un nuovo sistema classificativo per le condizioni di salute e di malattia parodontale e perimplantare

Questa classificazione è stata basata sulla più recente evidenza scientifica e prevede una distinzione in base al livello ed alla gravità.

Tali parametri indicano la severità e l’estensione della malattia, tendendo conto da quanto tempo si è manifestata e prendendo in considerazione anche le condizioni di salute generale del paziente. Una descrizione completa ed i relativi consensus report condivisi dai 120 ricercatori provenienti da Europa, America, Australia e Asia sono stati pubblicati contemporaneamente sul Journal of Clinical Periodontology (organo della EFP, Federazione Europea di Parodontologia) e sul Journal of Periodontology (organo dell’Accademia Americana di Parodontologia, AAP).Fra i coordinatori della task force di docenti e clinici, vi è il prof. Maurizio Tonetti (nella foto), direttore della Scuola di Specializzazione in Parodontologia e Implantologia presso l’Università di Hong Kong, che ha voluto sottolineare gli obiettivi di questo nuovo sistema, ovvero “fornire ai clinici i mezzi per porre una corretta diagnosi e avviare un trattamento del paziente affetto da una malattia parodontale o implantare. Contemporaneamente ci si ripropone di supportare i ricercatori nell’investigare l’eziologia, la patogenesi, l’andamento e la cura delle malattie e delle condizioni che interessano il sostegno parodontale e perimplantare”.

Il prof. Mario Aimetti, presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), ha voluto enfatizzare “il prezioso contributo dell’Italia, rappresentata oltre che dal prof. Tonetti, anche da numerosi Soci Attivi della SIdP a conferma del ruolo preminente che il nostro Paese riveste nel campo della parodontologia e dell’implantologia internazionale”.

La nuova classificazione è il risultato di un workshop congiunto fra EFP e AAP che si è tenuto a Chicago lo scorso novembre e ha permesso di definire una terminologia condivisa e aggiornare la classificazione precedente, datata 1999, alla luce delle acquisizioni degli ultimi venti anni.

Per la prima volta viene definita scientificamente la condizione di “salute parodontale” e la parodontite viene descritta e codificata in quattro “Stadi”, da uno Stadio 1 (meno grave) ad uno Stadio 4 (più grave). 

Il rischio individuale e l’andamento della malattia vengono inoltre suddivisi in tre categorie, dal Grado A (quello a minor rischio di progressione) al Grado C (maggior rischio di progressione). Questa divisione in “Gradi” prende in considerazione fattori di rischio individuali come il fumo o eventuali malattie concomitanti (ad esempio, il diabete). 

Il prossimo impegno che interessa la professione odontoiatrica sarà educare attentamente gli operatori all’applicazione dei nuovi paradigmie fare in modo che questo sistema classificativo, nella sua semplicità possa essere di aiuto al team nella diagnosi e nella gestione del paziente, con il fine dichiarato di garantire un miglioramento globale del risultato terapeutico.


Sotto la classificazione elaborata in forma grafica dall’American Academy of Periodontology


Articoli correlati

L’estetica sta diventando ogni giorno sempre più importante per i pazienti. In effetti, uno dei motivi principali per un consulto dentale è l’alterazione dell’aspetto del...

di Lorenzo Breschi


Approfondimento in occasione del terzo Simposio Internazionale sul trattamento dei tessuti molli parodontali e perimplantari a Firenze


I pazienti non sono regolari nelle visite parodontali e le cause potrebbero essere per difetti di comunicazione


I denti che vengono trattati con chirurgia parodontale ricostruttiva hanno una buona prognosi a lungo termine, anche nel caso di lesioni parodontali profonde intraossee....

di Lara Figini


La misurazione dell’osso alveolare residuo prima del trattamento parodontale è uno step fondamentale per avere informazioni sui tessuti duri, per stabilire la necessità e la...

di Lara Figini


Altri Articoli

Il JDR pubblica una interessante ricerca che conferma quanto il dentista possa essere utile per effettuare screening sulla popolazione, diventando, lo definisce nel suo Agorà del Lunedì il...

di Massimo Gagliani


E’ oramai chiaro che il Governo in tema di sostengo alle imprese si ispira alla Ruota della fortuna e sperare in una programmazione o in un progetto di rilancio economico...

di Norberto Maccagno


L’obiettivo, anche in periodo di pandemia, garantire che i futuri dentisti siano preparati a curare le persone. Lo Muzio (CPCLOPD): gli atenei italiani stanno con mille difficoltà lavorando in tal...


Iandolo (CAO): “Coinvolgere gli odontoiatri nella campagna, e vaccinarli per primi, insieme al personale di studio”. Chiesta anche la proroga dell’esenzione IVA sui DPI


Secondo una nuova guida emessa dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti, le mascherine facciali possono proteggere chi le indossa e gli altri dall'infezione da...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il prof. Burioni spiega come funzionano i test Covid e dà qualche consiglio agli odontoiatri ed igienisti dentali