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19 Dicembre 2018

ANDI annuncia la nascita della nuova figura professionale del “collaboratore di settore odontoiatrico”. Sospettoso il SIASO

Nor. Mac.

Si chiama “collaboratore di settore odontoiatrico” e sarà un nuovo ruolo all’interno dello studio odontoiatrico. A darne notizia è il presidente ANDI Carlo Ghirlanda nel resoconto del Consiglio Nazionale svoltosi a Roma sabato scorso, informando della firma del protocollo d’intesa fra Confprofessioni, l’ente datoriale confederale cui fa riferimento ANDI, con le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FILCAMS CISL e UILTUCS.  

L’accordo, si legge, “inserisce nello studio odontoiatrico, oltre alla figura dell’ASO, il nuovo ruolo di collaboratore di settore odontoiatrico che sotto la responsabilità e le direttive dell’Odontoiatra svolge funzioni di supporto alle attività tipiche e caratteristiche del medesimo, attraverso il quale le parti intendono favorire l’occupazione negli studi odontoiatrici superando le criticità connesse al ruolo di ASO e che è già immediatamente applicabile”. 

Una nuova figura che, spiegano da ANDI, non si sovrappone ma si affianca all’ASO recentemente normata attraverso il decreto dell’aprile scorso. Ora le parti dovranno definire il mansionario di questa nuova figura e l’eventuale percorso formativo necessario. 

Un accordo che il sindacato delle ASO (il SIASO) guarda con “sospetto”: in particolare l’attenzione è sulle mansioni che saranno attribuite alla nuova figura professionale e l’eventuale percorso formativo. SIASO, in un comunicato stampa ricorda che “chiunque ponga in essere attività che sono proprie dell’ASO, è a rischio di abuso di professione e di violazione dell’art. 348 del Codice Penale: e chi favorisce tale attività può essere considerato in concorso”.

Per SIAO il rischio è che le funzioni di questa nuova figura “potranno andare a sovrapporsi a quelle dell’ASO”. “Non è infatti assolutamente chiaro quali potrebbero essere -  in concreto – le attività materiali che tale soggetto potrà effettuare, che siano “diverse” ed “ulteriori” rispetto a quelle oggi riservate in capo all’ASO”, scrive il segretario SIASO Fulvia Magenga.

SIASO che, conclude il comunicato che trovate sotto in forma integrale, “vigilerà con grande attenzione, anche di fronte alle opportune sedi giudiziarie, affinché nessuno ponga in essere atti che ledono la figura professionale dell’ASO”.  

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