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08 Novembre 2019

Decreto fiscale: forse registratore di cassa anche negli studi odontoiatrici

Tra le pieghe del Decreto di Bilancio emerge una nota che potrebbe obbligare studi medici ed odontoiatrici, dal luglio 2020, a dotarsi ed usare il registratore di cassa


“Dal 1° luglio 2020 l’operatore sanitario dovrà probabilmente dotarsi di un registratore di cassa telematico". Ad evidenziarlo sulla rivista del Network AteneoWeb (gruppo di commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati) Valter Franco, Ragioniere commercialista, revisore contabile.  A prevederlo sarebbe l’articolo 15 (quello che interessa la fatturazione elettronica per le spese sanitarie) del Decreto legge di Bilancio pubblicato in Gazzetta ufficiale ed al vaglio del Parlamento che dovrà approvarlo entro fine dicembre 2020. 

Se al comma uno viene prorogato per tutto il 2020 il divieto di invio allo SDI delle fatture elettroniche emesse nei confronti del cittadini che riguardano prestazioni sanitarie, al comma due viene indicato che “A decorrere dal 1° luglio 2020, i soggetti di cui al primo periodo adempiono all’obbligo di cui al comma 1 esclusivamente mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria, attraverso gli strumenti di cui al comma 3.” “Quindi, interpretando il testo in modo letterale, anche tutti gli operatori sanitari, soggetti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria dovrebbero dotarsi di un sistema di memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri, ovvero un registratore di cassa telematico”, dice al telefono ad Odontoiatria33 Valter Franco.  

“Molto probabilmente il legislatore voleva comprendere farmacie ed i negozi di ottica tra le categorie che dovranno emettere documenti fiscali validi per ‘lotteria nazionale degli scontrini’, ma il modo in cui è stato scritto il testo non sembrerebbe lasciare spazio a dubbi su chi dovrà applicarla, ovvero tutti i soggetti obbligati a trasmettere i dati al StS”, spiega il rag. Franco,  ricordando che  “ la legge istitutiva dell'IVA (D.P.R. 633/72) prevede in capo ai professionisti il rilascio di fattura/parcella e non il rilascio dello "scontrino" e che il D.L. 26/10/2019 non va in alcun modo a modificare la legge IVA, e questo comporta un conflitto normativo”. 

Secondo l’analisi del rag. Franco se la norma non verrà modificata durante l’iter parlamentare, dal primo luglio 2020 il medico o il dentista dovrà probabilmente emettere nei confronti del paziente un "documento commerciale" (cioè lo "scontrino fiscale") sul quale andrà indicato anche il codice fiscale del paziente. e l’eventuale “codice lotteria degli scontrini” a richiesta del cliente (a seguito del Provvedimento del 31 ottobre del Direttore dell’Agenzia delle Entrate).  

“Non si sa, poi, quale destino avrà l'attuale c.d. "opposizione del paziente" alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria- STS”, dice. Il registratore di cassa sarà poi connesso alla rete (con cavo, oppure attraverso un collegamento wi-fi) e giornalmente verranno trasmessi al STS i dati relativi ai singoli scontrini.  

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