HOME - Approfondimenti
 
 
28 Ottobre 2020

Cosa si intende per contatto stretto e come comportarsi in studio in caso di positività

Il caso del dentista di Monreale positivo, riapre i dubbi sugli obblighi nei confronti del personale di studio e dei pazienti, ecco una mini guida. I dubbi sulle Aso e personale di segreteria


A ribadire come riuscire a tracciare le persone portatrici del virus e come in questa fase siano in particolare gli asintomatici quelli da “scovare” e tenere sotto controllo è stato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, nel corso dell’audizione svoltasi oggi in  Commissione Sanità del Senato. Riuscire a tracciare sintomatici, asintomatici e coloro con i quali sono stati in contatto ponendoli in quarantena fiduciaria diventa per gli esperti tanto fondamentale per ridurre l’epidemia quanto difficile. 

Ma cosa prevedono le norme in materia e come vengono applicate nel caso allo studio odontoiatrico venga comunicato che un paziente dopo essere stato visitato si è scoperto positivo (non per aver contratto il virus in studio) o che un componente dello studio sia risultato positivo o che abbia avuto contatti diretti con un positivo? 

A sollevare i dubbi la vicenda di cronaca dello studio di Monreale che ha visto il dentista titolare positivo e ricoverato, mentre lo studio ha potuto continuare l’attività con gli altri collaboratori una volta effettuata la sanificazione, certificata, dei locali. 


Queste le indicazioni dal Ministero per i cittadini 

Sulla definizione di quarantena e isolamento è intervenuto di recente il Ministero della Salute con una circolare del 12 ottobre che ha chiarito le modalità di gestione e le nuove tempistiche di rientro al lavoro. Ministero che indica che in caso di positività occorre distinguere tre situazioni:  1.     Il tampone è positivo e il soggetto è asintomatico. Si deve rispettare un periodo di isolamento che deve avvenire in “ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell'infezione” per almeno 10 giorni dalla comparsa della positività. Dopo 10 giorni viene effettuato il tampone, se negativo si potrà tornare a relazionarsi con gli altri altrimenti l’isolamento dovrà continuare fino ad un test negativo.  

2.     Il soggetto sintomatico deve rispettare un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo), l’isolamento deve continuare fino ad ottenere un tampone negativo, tampone che però deve essere effettuato dopo almeno 3 giorni senza sintomi.  

3.     Per i soggetti positivi detti “a lungo termine”, ovvero coloro che nonostante non presentano presentando più i sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per Sars-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l'isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Criterio che può essere però modulato dall’autorità sanitaria locale.   


Per gli operatori sanitari?

Quanto esposto non vale per gli operatori sanitari in quanto in quanto devono lavorare con le protezioni indicate dai protocolli Ministeriali ed adottare definite procedure di prevenzione e sanificazione. E’ comunque l’ASL che decide eventuali chiusure dello studio ed isolamenti del personale in caso di contatto con positivi, così come se fare effettuare il tampone ai pazienti dello studio nel caso a risultare positivo sia un componente del team. 

Zona “grigia” la situazione delle ASO o del personale di segreteria che nonostante lavorino con le protezioni previste, non sono considerate personale sanitario e quindi, in via teorica dovrebbero rispettare le norme della quarantena. Il consiglio, anche di alcuni presidenti CAO sentiti, in caso di positività di un paziente o di un componente dello studio è quello di seguire quanto indicato dalle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro per i lavoratori (linee guida INAIL): contattare il Medico Competente che valuterà, di concerto con l’ASL, se fare effettuare un tampone a tutto il personale che è entrato in contatto con il paziente o il collaboratore positivo. In caso di tampone negativo tutto il personale potrà tornare a lavorare in sicurezza. Senza l’esito del tampone, il lavoratore dovrà effettuare la quarantena.  

Peraltro solo in caso di tampone positivo il lavoratore potrà assentarsi dal lavoro ed essere considerato in malattia.   

_____________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 

Articoli correlati

L’utilità della saliva come biofluido nella diagnosi e nel monitoraggio di Covid-19 rispetto ai tamponi naso faringei. Uno studio di prossima pubblicaizone su Journal of Dental Research ha...

di Lara Figini


Una ricerca dell’Università di Palermo e di Foggia analizza la situazione ed ipotizza le scelte e le strategie da apportare sulla base delle peculiarità professionali. I commenti delle...


Iandolo (CAO): “Coinvolgere gli odontoiatri nella campagna, e vaccinarli per primi, insieme al personale di studio”. Chiesta anche la proroga dell’esenzione IVA sui DPI


Secondo una nuova guida emessa dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti, le mascherine facciali possono proteggere chi le indossa e gli altri dall'infezione da...


Le cure odontoiatriche dovrebbero essere considerate cure sanitarie essenziali e non dovrebbero essere posticipate. Pensare alle conseguenze per gli operatori dell'applicazione dei protocolli anti...


Altri Articoli

Anche le spese per le cure odontoiatriche concorreranno al numero di acquisti minimi necessari per ottenere il contributo del 10%. Al via la sperimentazione per il periodo natalizio. 


Rinnovati i componenti della Commissione Albo Odontoiatri della provincia di Trento, questi gli eletti. 


Il Consiglio dell’Ordine ha dato mandato ad un pool di avvocati guidato dal presidente Catricalà per sostenere le limitazioni in tema di pubblicità commerciali in sanità


Partecipa al webinar gratuito in programma sabato 5 dicembre alle ore 10.00. con il dott. Flavio Frisardi e la Dott.ssa Serena Pizzagalli


I dentisti di Italia, Spagna, Inghilterra lamentano cali di pazienti simili. Una ricerca ADA indica dentisti in affanno per riduzione del numero di pazienti assistiti


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il prof. Burioni spiega come funzionano i test Covid e dà qualche consiglio agli odontoiatri ed igienisti dentali