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08 Settembre 2021

ASO non vaccinati: il parere di AIO su come comportarsi

Fiorile, l’unica norma che interessa Odontoiatri ed ASO è l’obbligo vaccinale, ma solo per chi è a contatto con il paziente e non può configurarsi il reato di esercizio abusivo della professione


Che il decreto legge n. 44 del 1 aprile 2021 sull’obbligo vaccinale prima ed il successivo decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021 sul Green pass abbiano creato dubbi e dibattiti interpretativi è sotto gli occhi di tutti. 

“L’invito di AIO è quindi quello di non aumentare ulteriormente la confusione in questa fase”, spiega il presidente Fausto Fiorile (nella foto) al quale abbiamo chiesto di dare delle indicazioni ai colleghi su due questioni che stanno creando dubbi in merito a come rapportarsi con le proprie ASO non vaccinate.
“Nelle risposte –ci dice- vogliamo attenerci scrupolosamente alla normativa nazionale di riferimento evitando interpretazioni di dubbia valenza”. 


Green Pass ed obbligo vaccinale ASO

Il Green pass (Decreti legge 105 e 111 del 2021) non interessa gli operatori sanitari che operano all’interno di Studi, Ambulatori o Strutture più complesse, i quali hanno invece uno specifico obbligo vaccinale ai sensi del decreto legge 44 del 1° aprile 2021, articolo 4. Le Assistenti di Studio Odontoiatrico nelle loro attività lavorative non sono pertanto interessate al Green pass previsto dal Dl 105, quanto piuttosto agli obblighi vaccinali del Dl 44.

Quella del Green pass è una disposizione rivolta all’utente che intende accedere a determinati servizi e attività; ristoranti, fiere e congressi, eventi sportivi e culturali, eventi ricreativi, ecc. (articolo 9 bis del dl 105/21). Il Medico o qualsiasi altro operatore sanitario è certamente interessato al Green pass nel momento in cui toglie il camice e diventa utente di questi servizi. 

Per restare all’obbligo vaccinale del sanitario, la legge parla chiaro, prevedendo una interdizione dai rapporti interpersonali con possibilità di demansionamento in caso di inadempienza e non una sospensione da tutte le attività.  

Se in studio qualche Assistente non si vaccina, l’indicazione di AIO è quella di tenere aperto il dialogo con il dipendente piuttosto che pensare fin da subito a provvedimenti quali ad esempio la sospensione dello stipendio che, ancorché possibile, creerebbe certo una situazione di tensione nel team. 

Il consiglio operativo per il titolare di studio è quello del demansionamento là dove possibile, evitando contatti con il paziente attraverso nuove modalità di impiego concordate, posto che dopo il 31 dicembre, data in cui è fissata la fine dello stato di emergenza, se non succederà qualcosa di diverso, la legge scadrà e non varrà più. 


Reato di esercizio abusivo per sanitario o ASO non vaccinato   

La nota del commissario Covid Piemonte in questione interessa un terzo decreto legge, il 76/2021 che disciplina le modalità di sospensione dal lavoro degli operatori sanitari o a contatto con il pubblico che non si sono vaccinati. In uno Stato di diritto, e speriamo che l’Italia continui ad esserlo, è la legge che parla, e non il presidente di regione, il Commissario Covid o qualche solerte funzionario di ASL. 

Il decreto in questione, lo ribadiamo, non prevede la sospensione del Medico non vaccinato da tutte le attivitàma solo da quelle che implicano contatti con i pazienti

Per le Assistenti di Studio il reato di esercizio abusivo della professione non è configurato da alcuna legge e lo abbiamo sottolineato tutti insieme quando una rappresentanza sindacale delle ASO aveva sollevato questa ipotesi.

Nel caso specifico, è quindi un grave errore parlare di concorso nel reato di esercizio abusivo perché di fatto tale reato non si può configurare.  

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