HOME - Cronaca
 
 
19 Luglio 2011

Non passa lo straniero (dentista)

di Norberto Maccagno


Da quando è stata introdotta la Legge comunitaria 2005/36 CE, che permette la libera circolazione dei professionisti nella Comunità europea, gli odontoiatri italiani hanno paura che lo straniero venga a curare gli italici pazienti. Ma quanti sono, oggi, i dentisti in possesso di un titolo di studio estero a cui è stato riconosciuto il proprio percorso?
Come sempre accade, è difficile indicare un dato definitivo. È possibile però avere un’idea della tendenza. Secondo l’Enpam, sono 1644 gli odontoiatri stranieri iscritti all’ente di previdenza di medici e dentisti: 908 uomini e 736 donne. Dal primo gennaio al 31 marzo 2011, sono stati 31 gli odontoiatri laureati all’estero a cui è stato riconosciuto dal ministero della Salute il titolo di studio e 70 quelli riconosciuti nel 2010.
Secondo i dati della Commissione europea sulle qualifiche professionali, nel 2009 (ultimo dato disponibile) sono stati 56 i titoli comunitari riconosciuti in Italia. Ma scorrendo quelli di altri Paesi europei scopriamo come il fenomeno interessi soprattutto altre nazioni, visto che l’Inghilterra ha accolto 873 dentisti (di cui 26 italiani) mentre sono andati a lavorare in Germania 126 dentisti (3 italiani). E l’Italia sembra non essere uno dei Paesi più ambiti, visto che delle 202 lauree romene riconosciute in Europa, solo 8 hanno scelto il nostro Paese per esercitare la professione. Ma c’è anche il fenomeno inverso, dentisti italiani che espatriano, prevalentemente in Inghilterra: nel 2009 hanno lasciato l’Italia in 34.
Per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli, per quelli comunitari il percorso è più semplice, anche se le lauree provenienti da Paesi comunitari non vengono trattate tutte allo stesso modo: le differenze in molti casi dipendono dalla data in cui è stato conseguita.
Per la maggior parte dei Paesi che hanno dato vita alla UE, sono riconosciuti i titoli conseguiti dal 1980, quelli spagnoli dal primo gennaio 1986, quelli dei principali Paesi dell’Est dal 1 maggio 2004. Stessa modalità per il riconoscimento dei diplomi di specialità.
Dopo una serie di controlli e verifiche, in 3-4 mesi il Ministero rilascia il decreto di riconoscimento che per essere valido deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Per i titoli provenienti da atenei che hanno percorsi di studio non chiari, il Ministero può richiedere la frequenza di un corso che prepara a un esame necessario per le materie ritenute carenti.
Per il riconoscimento di una laurea extra-comunitaria l’iter è decisamente più complesso e meno scontato. Il richiedente presenta una domanda sempre al ministero della Salute, fornendo una serie di documenti tra i quali il dettaglio dei piani di studio. La domanda viene esaminata da una Commissione che valuta i piani di studio e indica le eventuali carenze formative a cui il richiedente deve far fronte. Il richiedente dovrà poi sostenere esami scritti e orali sulle materie indicate come carenti.
Gli esami sono organizzati dal Ministero in atenei italiani convenzionati. Per il 2010-2011 sono state convenzionate le Università Sapienza di Roma, quella dell’Aquila e dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.
I primi risultati confermano come sia difficile superare l’esame nonostante la frequenza al corso di 6 mesi: dei 55 che hanno sostenuto la prova scritta presso l’Università Sapienza di Roma, hanno superato lo scritto in 17 e di questi 11 l’orale, mentre sono stati 5 (su 35) all’Università dell’Aquila.
Dei 5 richiedenti che hanno sostenuto gli esami scritti e orali all’Ospedale Sant’Andrea di Roma sono passati in 2, che eserciteranno anche in Italia

GdO 6;2011

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Sono cinque milioni i migranti in Italia, almeno quelli con il permesso di soggiorno, a cui dobbiamo aggiungere diverse migliaia di “invisibili”. Arrivano nel nostro Paese per la maggior parte...


Tra gli storici problemi della professione da qualche tempo si è aggiunto il riconoscimento più o meno automatico dei titoli di studio europei che nei prossimi anni dovrebbe riportare in Italia un...


Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Ancora in vigore un accordo nato dopo la Seconda guerra mondiale tra Italia ed Egitto. Le indicazioni FNOMCeO agli Ordini


In Piemonte sono 30 gli igienisti dentali autorizzati all’esercizio temporaneo, quasi tutti italiani con il titolo di studio Spagnolo, non equiparabile in automatico a quello...


Gli Stati dell’Unione Europea devono sempre riconoscere i titoli universitari conseguiti in uno dei 28 Paesi europei, anche se sono stati ottenuti seguendo contemporaneamente due corsi di laurea. A...


Altri Articoli

E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi