Mercato dei prodotti dentali tiene grazie all'export, sempre deboli i consumi in Italia. Meglio il laboratorio grazie al Cad Cam. Le anticipazione dello Studio di Settore UNIDI

| 16 Maggio 2014 |

Mercato dei prodotti dentali tiene grazie all'export, sempre deboli i consumi in Italia. Meglio il laboratorio grazie al Cad Cam. Le anticipazione dello Studio di Settore UNIDI


Come da tradizione, sabato 24 maggio a Rimini durante il Congresso degli Amici di Brugg, UNIDI presenterà lo Studio di Settore arricchito dalle analisi congiunturali relative al primo trimestre 2014 in cui verranno illustrati i dati 2013 della "Produzione italiana" e quello del "Mercato nazionale".
Alcuni dati dell'indagine, come sempre curata da Key-Stone, sono stati anticipati da UNIDI attraverso l'organo di stampa associativo, UNIDIPress Online.

"Il settore produttivo di dispositivi medici per il dentale -spiega Roberto Rosso (nella foto) presidente di Key-Stone- continua ad essere particolarmente virtuoso. L'Italia rappresenta uno dei maggiori poli di fabbricazione e - escludendo lo shock del 2009 che ha marcato un decremento importante, immediatamente risolto da un biennio 2010-2011 straordinariamente positivo - ha ripreso la sua crescita che secondo i primi dati che verranno presentati appare in buona ripresa. La buona vocazione all'esportazione e la riduzione dei consumi nazionali si sono quindi compensati, consentendo comunque al comparto un certo margine di crescita, che ha visto un ulteriore miglioramento delle sue performances nel 2013".

Le note non positive arrivano dall'analisi dei consumi e degli investimenti che dentisti e laboratori odontotecnici hanno fatto. Consumi, che spiega Rosso, dipendono dall'accesso alle cure odontoiatriche da parte degli italiani e di fatto "non hanno mai avuto un vero e proprio crollo nonostante la crisi", salvo dal 2012 al 2013 quando "per la prima volta i consumi dei dentisti e odontotecnici sono calati in termini di valore".

Stando alle anticipazioni pubblicate da UNIDI sulla base del Panel KEY-STONE della ricerca "Sell-out Analysis©", "l'ultimo esercizio ha chiuso a circa -1,5% (un po' più marcato per i consumi dello studio e poco più favorevole per quelli del laboratorio avvantaggiati dall'uso di prodotti per tecniche Cad-Cam di maggior valore aggiunto). E la congiunturale del primo trimestre 2014 vede finalmente un segno positivo con un +1% nel trimestre puntuale e (non si vedeva da 24 mesi) un +0,2% sulla cumulata annuale".
"In questo indicatore -dice Rosso- non sono inclusi l'ortodonzia e l'implantologia, che hanno dinamiche assai differenti e, stando alle prime proiezioni dello Studio UNIDI, il segno pare ancora negativo".

Meglio dal fronte attrezzature dove si sta assistendo ad una ripresa dopo un periodo negativo, soprattutto nella previsione sui dati delle vendite del primo trimestre 2014.
"Questo ritorno agli investimenti da parte di studi e laboratori -commenta Rosso- può in parte essere dovuto ad un maggior clima di fiducia, ma è probabilmente molto influenzato dalla mancanza di sostituzione delle attrezzature negli ultimi anni, tecnologie che vanno comunque incontro ad obsolescenza ed il cui rinnovamento non può essere procrastinato a tempo indefinito. A ciò si aggiunga l'apertura di alcune centinaia di nuovi studi dentistici appartenenti al canale della cosiddetta "Odontoiatria Commerciale", che normalmente sono dotati di tecnologie all'avanguardia".



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