Tra le preoccupazioni, reali o annunciate, del settore dentale vi è quella dell’invasione dell’Italia da parte dei dentisti comunitari. Già qualche tempo fa il GdO si era occupato del tema cercando di capire se il fenomeno fosse realmente significativo, ma soprattutto se fosse veramente facile per un dentista di un altro Paese europeo esercitare in Italia. Dal punto di vista dei numeri, grazie ai dati, parziali, forniti dal ministero della Salute era emerso come il numero di riconoscimenti fosse meno di un centinaio, mentre dal fronte delle procedure per verificare le qualifiche professionali del professionista era risultato che queste sono severe - con controlli incrociati con gli Ordini professionali dei Paesi dove il professionista ha esercitato e con l’università in cui si è laureato. Quasi impossibile, invece, per un professionista laureato in un Paese extracomunitario ottenere il riconoscimento in Italia.
L’occasione per riflettere nuovamente sul tema è la pubblicazione da parte del Dipartimento per le politiche comunitarie italiano e della Commissione europea dei dati sul riconoscimento dei titoli professionali nell’Unione riferiti al 2008. La direttiva 2005/36/CE è stata recepita nell’ordinamento italiano con il Decreto legislativo n. 206 del 9 novembre 2007 che stabilisce le regole e disciplina le modalità amministrative che assicurano ai cittadini dell’Unione, che hanno acquisito una qualifica professionale in un altro Stato membro, la possibilità di accedere a una professione regolamentata in Italia e di esercitarla con gli stessi diritti previsti dalla normativa nazionale. L’obiettivo del recepimento della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali è facilitare la mobilità in Europa, nonché il riconoscimento dei titoli professionali.
L’Italia è stata tra i primi Paesi comunitari a trasporre la direttiva nell’ordinamento interno. Il testo di recepimento riguarda le professioni regolamentate, ossia, in base al dettato della direttiva, “le attività, o insieme di attività professionali, l’accesso alle quali e il cui esercizio, o una delle modalità di esercizio, sono subordinati direttamente o indirettamente, in forza di norme legislative, regolamentari o amministrative, al possesso di determinate qualifiche professionali”. L’individuazione delle professioni regolamentate italiane è affidata all’articolo 4, comma 1, lettera a dello stesso Decreto legislativo, che contiene un elenco di categorie professionali individuate sulla base dei parametri normativi che ne caratterizzano la regolamentazione.
Non è previsto, quindi, uno specifico allegato contenente l’elenco di tali professioni. Il Decreto si applica ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea che vogliano esercitare sul territorio nazionale, quali lavoratori subordinati o autonomi - compresi i liberi professionisti - una professione regolamentata in base a qualifiche professionali conseguite in uno Stato membro dell’Unione europea e che, nello Stato d’origine, li abilita all’esercizio di detta professione. Per quanto riguarda l’Italia, le professioni per le quali è arrivato il maggior numero di dichiarazioni preventive per l’esercizio temporaneo della professione sono quelle della guida turistica e di maestro di sci. Per quanto riguarda le professioni con riconoscimento automatico, quella di infermiere è sicuramente la più richiesta (1795 riconoscimenti), il medico tocca le 170 unità. Mentre tra le professioni con riconoscimento secondo il sistema generale, quella di docente di scuola secondaria, con 93 riconoscimenti e quella di ingegnere, con 75 riconoscimenti, hanno ricevuto il maggior numero di domande. Per quanto riguarda l’odontoiatria, nel 2008 sono stati 82 i riconoscimenti autorizzati dal ministero della Salute. Romania (22), Germania (16), Bulgaria (12) sono i Paesi da dove provengono prevalentemente i professionisti.
Per quanto riguarda le altre professioni del settore dentale regolamentate registriamo il riconoscimento nel 2008 di una igienista dentale proveniente dall’Estonia e di un odontotecnico bulgaro. I dati dimostrano come il flusso sia decisamente contenuto, ma nei prossimi anni potrebbe incrementare, in particolare quando saranno presentate le domande di richiesta di riconoscimento provenienti da Paesi come la Spagna, Romania e Bulgaria, oggi presi d’assalto da studenti italiani che, per evitare il numero chiuso, si sono iscritti alle locali università private di odontoiatria. Un dato interessante è quello che indica i flussi dei professionisti in tutti i Paesi comunitari. Grazie a questo scopriamo che anche i laureati italiani vanno a lavorare all’estero, richiedendo il riconoscimento del loro titolo di studio. 56 sono infatti i nostri connazionali che nel 2008 hanno espatriato.
Prevalentemente è l’Inghilterra (36 riconoscimenti) ad attirare i nostri dentisti, seguita dalla Grecia (9), Germania (6), Francia (2), Slovenia (2), Danimarca (1). In generale sono i dentisti Romeni (277) i professionisti che scelgono di emigrare per esercitare la professione, seguiti dai tedeschi (173) e dai polacchi (116). Il Paese europeo che attrae più professionisti è l’Inghilterra che nel 2008 ha riconosciuto 740 professionisti; seguono la Germania (93 riconoscimenti), l’Italia (82), la Francia (61), il Belgio (60). Quelli che attirano meno i professionisti europei sono i Paesi dell’Est Europa.
GdO 2010;8
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 16 Giugno 2026
Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione
lettere-al-direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
igienisti-dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33igiene-e-prevenzione 03 Giugno 2026
Revisione e meta-analisi degli studi clinici sull’efficacia nella modifica della percezione cromatica dentale e sulla sicurezza delle formulazioni
O33inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
inchieste 07 Ottobre 2025
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...
O33inchieste 03 Giugno 2025
Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)
cronaca 17 Febbraio 2025
Accordo tra ANDI e Ministero delle pari opportunità per formare gli odontoiatri a cogliere i segnali e aiutare le vittime
O33psicologia 15 Febbraio 2022
Una ricerca inglese ha valutato l’impatto che può aver avuto la pandemia da Covid-19 sulla salute mentale dei dentisti oltre a comprendere i livelli di stress che la pandemia ha causato e i...
di Lara Figini
Il Premio è stato istituito nel 2021 con l'obiettivo di promuovere la ricerca in Europa e nel mondo. Inviate le vostre proposte originali in tema “salute delle gengive”...
approfondimenti 10 Maggio 2024
Mentre la Generazione Z intraprende il viaggio verso l’età adulta, c’è un aspetto cruciale della loro salute che a volte viene trascurato: le gengive
Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi
Cronaca 20 Luglio 2026
L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro
Approfondimenti 20 Luglio 2026
Per AIO serve un cambio di passo nella vigilanza e propone un tavolo di confronto con l’obiettivo di affrontare in maniera organica il tema
Interviste 20 Luglio 2026
La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
