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11 Giugno 2014

Questione odontotecnica. Con il presidente ANTLO Massimo Maculan abbiamo approfondito alcuni temi emersi dal Convegno


Sapevamo che era difficile sintetizzare il Convegno organizzato dall'ANTLO lo scorso 6 giugno presso la sala Mercede della Camera dei Deputati sulla "questione odontotecnica", anche per i tanti temi emersi durante il dibattito. Così abbiamo approfittato dell'ospitalità di ANTLO e della pazienza e cortesia del presidente Massimo Maculan durante il pranzo offerto a noi ospiti in un noto ristorante all'interno della Galleria Alberto Sordi, per cercare di capire meglio alcune posizioni.

Presidente Maculan soddisfatto di quanto emerso da Convegno?

Siamo estremamente soddisfatti dal punto di vista organizzativo e soprattutto da quello politico-sindacale. E' stato premiato il grande impegno profuso da ANTLO. Le congratulazioni provenienti non solo dai dirigenti ANTLO che vi hanno partecipato, testimoniano oggettivamente il successo del Convegno.

Avete puntato molto sulla questione dell'abusivismo e prestanomismo chiedendo di modificare il testo del Ddl Marinello approvato al Senato reintroducendo la punibilità del prestanome. Però il prestanome è comunque responsabile ed il sequestro dello studio penalizza il titolare dello stesso e non l'abusivo.

In realtà - e la relazione introduttiva lo rappresenta al di fuori di ogni dubbio - abbiamo posto come priorità l'accesso alle cure che nel nostro Paese ha avuto un inarrestabile trend negativo, non giustificabile solo dalla crisi economica. Abbiamo riportato dati incontrovertibili e indicato anche certe responsabilità, le stesse che sono alla base dello sviluppo del fenomeno dei low cost, dei network commerciale e del turismo odontoiatrico. Abbiamo anche detto che non esistono "variabili indipendenti" nel sistema odontoiatrico che al pari di altri sistemi poi si "vendicano" comprimendo drasticamente la domanda e favorendo nuove forme di offerta. In questi ultimi 15 anni di occasioni ce ne sono state tante, tutte di fatto negate da certa miopia per la quale hanno pagato in primis i pazienti ma anche tutti gli altri soggetti della filiera. Per quanto riguarda il DDL Marinello, sappiamo bene dell'esistenza dell'art. 110 CP, noi però riteniamo indispensabile prevedere sanzioni più afflittive per coloro che favoriscono l'abusivo esercizio della professione odontoiatrica. Lo ribadiamo: l'abusivismo in odontoiatria si alimenta con il prestanomismo. Forse l'inibizione perpetua all'esercizio della professione è troppo "afflittiva" ma un congruo numero di anni di sospensione riteniamo essere un deterrente congruo.

Però se la Camera accoglie le vostre richieste il provvedimento deve ritornare al Senato per una nuova approvazione con il rischio di non vederlo approvato entro la fine della Legislatura.

Intanto riteniamo che la Legislatura - visto il quadro politico generale - abbia tutte le condizioni per arrivare al termine del 2018. Dai continui contatti avuti in sede parlamentare, abbiamo invece tratto il convincimento che anche con la seconda lettura del Senato si possa arrivare ad una approvazione definitiva al massimo entro un anno. Vogliamo sperare che su questa stessa nostra posizione possiamo ritrovare le rappresentanze odontoiatriche, soprattutto quelle che ad ogni piè sospinto urlano contro l'abusivismo, ma risultano spesso afone quando si tratta di urlare contro il prestanomismo. Abbiamo plaudito l'iniziativa legislativa del Sen. Marinello che peraltro ricalca quanto le associazioni odontotecniche hanno proposto nel gennaio 2006 alle rappresentanze ordinistiche e sindacali degli odontoiatri, senza aver nemmeno un cenno di riscontro. Non abbiamo assolutamente cambiato idea anche perché nulla osta di fatto ad un ripristino di quel testo, nella direzione di una maggiore e completa tutela dei pazienti.

Tra le questioni a cui chiedete una soluzione il divieto di realizzare o modificare i dispositivi protesici, quindi dispositivi medici, nello studio odontoiatrico da personale diverso dall'odontoiatria prescrittore, per esempio l'ASO. Ci spiega meglio il problema e le possibili soluzioni?

La relazione non ha mai parlato di "pericolo ASO", anzi in materia di profilo ASO abbiamo assunto una posizione chiara in aperto contrasto con quanti hanno paventato un qualche pericolo di "invadenza di compiti". Peraltro se si legge bene la relazione si afferma che in materia abbiamo individuato un percorso che stiamo praticando senza richiedere niente a nessuno. E' un percorso nuovo sul quale riteniamo d'obbligo la discrezione. In breve ANTLO non intende imputare né al profilo ASO né alle circolari ministeriali responsabilità per fenomeni - la difesa dello spazio professionale - che intendiamo perseguire, certo ,con discrezione ma anche con determinazione.

Il dott. Condò ha anticipato l'attivazione di un tavolo per l'odontoiatria a cui parteciperanno tutte le componenti del settore dentale per trovare punti d'incontro. Sulla questione del profilo mi sembra una missione impossibile. Voi non accettate la versione proposta dal Ministro Fazio che vi permette di effettuare le prove di congruità ma al di fuori del cavo orale, mentre dentisti ed ordine vorrebbero invece vedere approvato, se proprio si deve, quello "Fazio". Quindi come si può uscire dallo stallo?

La relazione chiede al Ministero della salute di indire una Conferenza Nazionale sull'odontoiatria per trovare convergenze sugli interessi generali - non specifici di questo o quel soggetto della filiera - quali ad esempio gli accessi alle cure. Il dottor Condò, ci sembra abbia colto l'importanza di questa proposta, rilanciandola di fatto nel suo intervento. Il profilo non può essere materia di Conferenza, né nel suo intervento il dottor Condò ha mai fatto riferimento al profilo che ha un suo ben definito iter sul quale ci stiamo impegnando, come affermato sempre in relazione.
Per quanto riguarda il profilo, sulla "proposta Fazio" (effettuare le prove di congruità al di fuori del cavo orale) facciamo nostre le considerazioni  fatte dal prof. Dolci: probabilmente il Ministro Fazio essendo titolare della cattedra di "diagnostica per immagini" ha pensato che le prove di congruità potessero essere effettuate al di fuori del cavo orale: un vero e proprio ossimoro.
Forse bisognerebbe rifare un po' la storia degli avvenimenti del profilo. Le rappresentanze odontoiatriche - da documenti ufficiali - hanno dato il loro consenso nel 2001 al testo uscito all'epoca dal CSS. Salvo poi non dare il proprio consenso al testo - molto depotenziato - uscito sempre dal CSS nel 2007. Anche questo è riportato nella relazione, specificando anche le ragioni di questo cambiamento di rotta da parte odontoiatrica.
Con alcune correzioni doverose - in materia di progettazione tecnica - peraltro accolte dal Ministero il testo uscito dal CSS nel luglio 2007 è quello auspicato da ANTLO (ma credo anche dalle altre associazioni odontotecniche). Su quel testo, non c'è disponibilità alcuna ad arretrare da parte nostra.

Invece mi sembra che una condivisione la potrete trovare sugli incentivi ai bisogni della salute orale per i cittadini. Pensate di farvi promotori di una iniziativa comune per chiedere maggiori detrazioni per le cure odontoiatriche?

Lo speriamo ardentemente e in questa direzione abbiamo formulato la proposta di Conferenza Nazionale sull'odontoiatria. La questione non si restringe solo alla defiscalizzazione, ma ad una più congrua serie di interventi incentivanti.

Avete dato appuntamento a Milano in Expodental per un ulteriore evento, prevedete che già qualche soluzione da voi proposte sarà arrivata ai tavoli della politica?

Non vogliamo essere gli interpreti autentici del dottor Condò, ma mi sembra che la proposta ANTLO e l'intervento del dottor Condò marcino nella stessa direzione.
Di più, la disponibilità importante del Vice Presidente della Commissione Bilancio al Senato, Gian Carlo Sangalli, va  in questa direzione, così come quella di altri rappresentanti dei Gruppi Parlamentari.
I tempi non li decidiamo certo noi ANTLO, quello che stiamo però facendo da ben prima del Convegno è sensibilizzare i parlamentari.
Ad Expodental abbiamo intenzione di presentare i risultati di una indagine che abbiamo intenzione di fare insieme all'Istituto Demos del prof. Diamanti che al Convegno ha riscosso un incondizionato successo, non solo di simpatia, ma nel merito di quanto illustrato.

 
 

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