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02 Luglio 2018

Inserite le patologie orali tra le malattie non trasmissibile da fronteggiare

AIO, FDI e IADR chiedono all’ONU interventi di prevenzione coordinati


Associazione Italiana Odontoiatri si schiera con la Federazione Dentale Internazionale (FDI) e l'Associazione Internazionale per la Ricerca del Dentale (IADR) per inserire le patologie orali (carie, gengiviti, cancro orale) tra le malattie non trasmissibili che la comunità internazionale è chiamata dall’ONU a fronteggiare con interventi di prevenzione coordinati. 

“Nella bozza delle Nazioni Unite per la lotta alle Malattie non trasmissibili, attualmente in discussione, sono incluse oltre alle quattro già inquadrate - tumori, patologie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie - le patologie neurologiche e psichiatriche. Le patologie orali, che hanno determinanti di salute, genetiche ma soprattutto ambientali e sociali comuni con le precedenti, non sono ancora contemplate”, spiega Gerhard Seeberger(nella foto), presidente in pectore di FDI.  

In accordo con FDI il presidente AIO Fausto Fiorileha scritto al Ministro della Salute e al Rappresentante ONU dell’Italia affinché il nostro paese prema con gli altri rappresentati nella Federazione per la modifica della bozza e l’inclusione delle patologie orali.  

“Già le patologie odontoiatriche in gran parte non rientrano in Italia nei Livelli Essenziali di Assistenza e non sono coperte dal Servizio Sanitario ma sono pagate integralmente dai cittadini. Almeno la prevenzione - sottolinea Seeberger che è anche past-president AIO - va messa sotto l’ala dei governi e da essi coordinata, ma il coordinamento è difficile se le patologie orali non sono trattate tra le priorità dalle Nazioni Unite”. 

“AIO sposa in pieno la causa promossa da FDI. La prevenzione è uno dei valori prioritari perseguiti nella nostra associazione - spiega il presidente AIO Fiorile – è importante in queste situazioni che categoria, associazioni di pazienti e governanti siano allineati nel conoscere un documento così importante e le conseguenze, in positivo e in negativo, dell’inclusione di due sole parole, “malattie orali”, nel “draft””.  

A cura di: Ufficio Stampa AIO

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