HOME - Cronaca
 
 
18 Luglio 2018

Profilo dell’ASO, la CAO Nazionale attiva un tavolo di confronto

Presenti sindacati ed associazioni delle ASO per un confronto sulle questioni aperte

Nor. Mac.

Continua il lavoro della CAO Nazionale volto al coordinamento ed al confronto con il settore sulle varie problematiche che interessano il comparto, per cercare di poter arrivare ad indicare proposte condivise. Dopo la costituzione della Cabina di Regia dell’Odontoiatria, la CAO nazionale ha riunito nei giorni scorsi nella sede FNOMCeO associazioni e sigle sindacali delle ASO oltre per un confronto sul nuovo profilo dell’ASO, sulle criticità emerse nella indicazione delle mansioni, unitamente ad alcune “aree grigie” sui corsi che si dovranno istituire.

Un incontro, come ha scritto nell’invito Luigi Veronesi -Coordinatore relazione con l'esterno della CAO nazionale-  voluto “per fare il punto della situazione nell'ottica istituzionale e predisporre soluzioni ai passaggi di legge meno trasparenti. Presenti alla riunione oltre al Coordinatore Veronesi, egli altri componenti della Commissione i presidenti CAO di Milano Andrea Senna, di Bologna Corrado Bondi, di Salerno Gaetano Ciancio.Presente la CAO nazionale con il suo presidente Raffaele Iandolo, il segretario Brunello Pollifrone, il tesoriere Gianluigi D‘Agostino, e Diego Paschina e Alessandro Nisio.

Per le ASO Rossella Abbondanza presidente IDEA, Roberta Pegoraro consulente SIASO, Rosa Tortorella per AIPAO, non hanno potuto partecipare i rappresentati AIASO.

Molti i temi evidenziati e soprattutto le criticità a cui si dovrà far fronte con proposte chiare e condivise per risolverle, a cominciare dal tipo di classificazione INPS utilizzato per le ASO attualmente in attività. Ricordiamo che la norma prevede l’esenzione dal conseguire l’attestato per le ASO assunte da almeno 36 (negli ultimi 5 anni) mesi con inquadramento contrattuale di Assistente alla poltrona. La proposta è quella di poter sanare direttamente all’INPS eventuali “errori” di registrazione contrattuale. La maggioranza dei presenti ritiene che non sia necessaria una “validazione” dell’autocertificazione che il lavoratore dovrà produrre per dichiarare l’avvenuta assunzione per 36 mesi negli ultimi 5 anni come ASO.

Tra i nodi più delicati da sciogliere quello dell’attivazione dei corsi, da parte delle Regioni, ed al riconoscimento, sempre demandato alle Regioni, dei percorsi formativi per “Assistente di Studio Odontoiatrico” organizzati dalle Regioni con attestati emessi dalle Regioni in riferimento alle Leggi regionali che recepivano le norme sull’autorizzazione delle strutture sanitarie, avvenuti dal 2004 in poi, ed anche quelli organizzati nelle Regioni che non avevano legiferato in merito.

Altra questione approfondita durante la riunione, la precisazione del Ministero della Salute in merito al criterio dell’invasività delle mansioni eseguibili dall’ASO. L’opinione dei presenti è che la precisazione del Ministero indubbiamente “rasserena” datori di lavoro ed ASO che non rischiano più di vedersi accusare di “abuso di professione” nello svolgimento della professione, ma non sia ancora sufficientemente chiara a indicare senza equivoci quali sono le attività non invasive che l’ASO può compiere. 

Indubbiamente la nuova normativa ha necessità di un periodo di transizione e tutti i presenti sono consapevoli che i prossimi anni saranno connotati da inevitabili frizioni, dalla necessità di chiarimenti e dalla necessità di accettare compromessi sia da parte dei lavoratori che dei datori di lavoro, fino a quando tute le posizioni saranno sanate e le uniche possibilità per accedere alla professione saranno quelle previste dalla norma.  

Articoli correlati

Superato lo scoglio del percorso di studio per accedere ai corsi, ecco cosa dovrebbe cambiare dopo il passaggio in Stato Regione e la successiva approvazione in Consiglio dei Ministri


Savini (AIO): il frutto di un lavoro di condivisione tra le associazioni degli odontoiatri, delle ASO, le Regioni ed il Ministero della Salute. Tenteremo di farlo entrare in vigore entro il 24 aprile


Per le varie ATS sono i datori di lavoro che devono comunicare la volontà di farsi vaccinare dei propri dipendenti. SIASO raccoglie le adesioni per “evitare esclusioni”


Palozzi (Cambiamo con Toti): per rendere sicuri gli studi è insufficiente vaccinare in questa prima fase solamente odontoiatri e medici


Le indicazioni nei casi di denti con pulpite irreversibile o parodontite periapicale acuta da uno studio clinico randomizzato in doppio cieco, pubblicato sull’International Endodontic...

di Lara Figini


Altri Articoli

Una circolare del Ministero indica la somministrazione unica ai soggetti con pregressa infezione da Covid-19


Evento raro ma possibile. Queste alcune delle cause scatenanti: come prevenirle e quali le azioni da intraprendere in caso di emergenza  


La matrice sezionale di Garrison Dental Solutions selezionata da The Dental Advisor


Antonio Luigi Gracco

Dal titolo del primo Editoriale di Sleep Medicine in Dentistry Journal prende spunto la nostra chiacchierata con il direttore scientifico Antonio Luigi Gracco


Rimangono in vigore sia le indicazioni operative che quelle per prevenire la legionella nei riuniti. Fino al 6 aprile stretta sulla scuola, si attendono interventi sui congedi parentali anche per i...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

L’odontoiatria protesica oggi: il punto di vista della neo presidente AIOP