Secondo i dati del C.S. ANDI, il 78% degli odontoiatri italiani ha registrato un consistente calo del reddito ma c’è un 5% che dichiara un incremento di fatturato
Valendo guardare il bicchiere mezzo pieno, considerando i due mesi di riduzione alle sole urgenze dell’attività clinica e la situazione generale dovuta alla pandemia, rispetto ad altre categorie gli studi odontoiatrici hanno contenuto le perdite, anche se alla fine la riduzione degli incassi è di oltre il 30%, anche se c’è chi li ha incrementati.
A stimare l’impatto del COVID-19 sull’economia della professione odontoiatrica nel 2020 è stato il Centro Studi ANDI che ha svolto, spiegano da ANDI, dall’ultima settimana del 2020 fino all’8 gennaio 2021, un sondaggio online su di un campione di 5.323 soci rappresentativi dei 44.885 dentisti attivi nel 2020 secondo le statistiche ENPAM.
I dati sono stati pubblicati sull’ultimo numero di ANDInfomra disponibile online.
“I risultati –precisano dal Centro Studi ANDI- hanno un errore pari all’1,2% (inferiore al valore del 3% circa, utilizzato comunemente nei sondaggi di popolazione) in riferimento alla stima di una proporzione pari al 50%”.
La contrazione tocca molti ma non tutti
Nel primo anno caratterizzato dalla pandemia Covid (2020) i dentisti italiani, stando ai dati del CS ANDI hanno registrato un calo medio degli incassi pari al 24,6%, un calo del reddito pari al 25,7% ed un incremento dei costi del 7,2%.
Entrando più nel dettaglio dei dati pubblicati, a indicare un calo degli incassi sono stati il 79,7% degli odontoiatri indicando un calo medio del 31,9% mentre il 5,5% ha dichiarato di averli incrementati del 18,4%. Non ha perso né guadagnato il 14,3%.
Percentuali ovviamente simili anche per quanto riguarda la diminuzione di reddito: il 78% ha dichiarato un calo del 33,8%, il 16% non ha rilevato variazioni mentre il 5% ha incrementato il proprio reddito del 20,2%.
“Relativamente ai costi –si legge nel report pubblicato su ANDInfomra- l’indagine ha evidenziato relativa- mente al totale dei 44.885 dentisti un incremento generale del 7,2%. I professionisti che hanno registrato una diminuzione dei costi (7.306 pari al 18,9%), hanno evidenziato una contrazione dei co- sti del 25,5%. Per quelli che hanno, invece, registrato un aumento (19.096 dentisti pari al 49,3% di tutti i dentisti, l’aumento è stato del 24,2%. Il 30,7% dei dentisti (pari a 11.897) non ha subito alcuna variazione di costi”.
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