HOME - Normative
 
 
01 Febbraio 2018

Prorogato il termine di invio dei dati al StS. Queste le cose da sapere sull'opposizione all'invio da parte dei pazienti


A poche ore dalla scadenza dell'invio dei dati relativi alle fatture emesse o rimborsate per l'anno 2017 nei confronti dei pazienti, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato la decisione di concedere una proroga di 8 giorni.

"L'estensione del termine -si legge nel comunicato stampa diffuso dalle Entrate- va incontro alle esigenze rappresentate dalle categorie tenute alla trasmissione dei dati, anche in considerazione della notevole incidenza della detrazione per spese sanitarie nella predisposizione del 730 precompilato. La proroga del termine si intende riferita alla trasmissione di tutte le spese sanitarie sostenute nel 2017, da parte di tutti i soggetti tenuti a tale obbligo".

La nuova scadenza è quindi fissata nell'8 febbraio 2018. Utile ricordare come non sono da inviare i dati dei pazienti che hanno espresso la loro opposizione all'invio.

Secondo una nota postata sulla pagina Facebook CAO C'è (citando dati ragioneria delle Stato, segreteria IGESPES) entro il 31 gennaio 2018 solo il 51% dei medici ed odonoaitri hanno invato i dati.

La proroga all'inserimento modifica anche il termine entro il quale i contribuenti potranno comunicare all'Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all'utilizzo delle spese mediche sostenute nell'anno 2017 per l'elaborazione del 730 precompilato che ora è fissato all'8 marzo 2018. Coloro che vorranno esercitare la facoltà di opposizione potranno quindi trasmettere il modello direttamente all'Agenzia fino all'8 febbraio 2018 oppure accedere dal 9 febbraio all'8 marzo 2018 direttamente all'area autenticata del sito web del Sistema Tessera Sanitaria

Comunicare l'opposizione direttamente al dentista

Il contribuente può anche comunicare la sua volontà di non fare trasmettere i dati direttamente al dentista all'atto di consegna della fattura. L'Agenzia delle Entrate precisa che questa può essere comunicata a voce "verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l'annotazione dell'opposizione sul documento fiscale". "L'informazione di tale opposizione -precisano dalle Entrate- deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria".

Il consiglio da parte dei sindacati di categoria degli odontoiatri è quello di annotare sulla fattura la volontà del paziente di non autorizzare l'invio dei dati al StS.

Nor. Mac.

Articolo moidifiato il 1 febbraio 2018 ore 16,00

Articoli correlati

Entro giovedì 31 gennaio 2019 i soggetti esercenti prestazioni sanitarie (medici e dentisti inclusi) dovranno trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria (STS) i dati delle fatture emesse...


Disponibile anche la versione mobile, più chiara la sezione per invio telematico delle fatture


Aiutatemi a fare due conti. Secondo l'Agenzia delle Entrate i medici e i dentisti con partita iva sono circa 170 mila. Quanti di loro nel 2017 hanno effettuato almeno una fattura ad un paziente...


Mancano poco meno di due settimane alla scadenza del 31 gennaio 2018 entro la quale i dentisti devono trasmettere attraverso al Sistema Tessera Sanitaria la comunicazione con i dati delle fatture...


Altri Articoli

“E’ difficile immaginare che, 6 settimane fa, mi stavo preparando per l'operazione. Oggi la mia preparazione è per gli US Open di Tennis”. A scriverlo sulla propria pagina Facebook...

di Norberto Maccagno


Un concorso per stilare una graduatoria a disposizione delle ASL per l’assunzione di igienisti dentali. La domanda entro il 19 settembre 


Dalla nascita del maxi-Ordine delle professioni sanitarie alle commissioni d’Albo degli Igienisti Dentali, il punto di UNID


Nominati questa mattina dal Consiglio dei Ministri, affiancheranno il Ministro Speranza. Ecco i nuovi equilibri nelle Commissioni di Camera e Senato


Il CED e la FNOMCeO, con inziative distinte, interventono sull’argomento. Il CED stila delle raccomandazioni

di Davis Cussotto


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi