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16 Novembre 2018

Consiglio di Stato: in attesa del giudizio di merito il centro DentalPro può rimanere aperto. Soddisfazione della Società

Nor.Mac.

Per ora il Centro DentalPro di Santo Stefano Magra non deve chiudere. Lo stabilisce il Consiglio di Stato con l’ordinanza 5401/2018 del 12 ottobre 2018 che ha deciso sul ricorso presentato dai legali della società contro la decisione del TAR Liguria 225/2018 con la quale si confermava l’ordinanza del Comune di sospensione dell’autorizzazione sanitaria, assunta a seguito dell’esposto dell’Ordine Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di La Spezia. 

“L'ordinanza del Consiglio di Stato –spiega ad Odontoiatria33 l’avvocato Silvia Stefanelli, titolare dello studio legale che difende DentalPro- appare corretta ed equilibrata. A prescindere infatti dalla vigenza o meno della 175/'92, la decisione del Consiglio di Stato punta l'attenzione sulla carenza dell'accertamento dei fatti e (soprattutto) sulla carenza del profilo soggettivo. E’ infatti fuori discussione che all'epoca dei fatti tutto il settore fosse convinto della abrogazione implicita della 175/'92; abrogazione che non solo era pacifica per la giurisprudenza ma era altresì stata sancita anche dal Ministero della salute con la Circolare 30 aprile 2012. Sotto questo profilo appare ovviamente obnorme sanzionare un soggetto che non ha nessuna volontà di violare la legge, e che in quel momento legittimamente pensava di porre in essere un comportamento non sanzionato".

In sentenza si legge, poi, che “la chiusura dello studio (nella sentenza viene indicato come laboratorio mentre in altre parti lo si indica come studio odontoiatrico NdR), anche per periodi non lunghi, può determinare, da ritenersi, in una valutazione comparativa delle contrapposte esigenze, prevalenti su quelli a presidio dei quali si pone la qui avversata sanzione, disposta per la mancata indicazione sulla pubblicità del nominativo del direttore sanitario e non per ragioni direttamente incidenti sulla tutela della salute dei pazienti”. 

“Siamo molto soddisfatti che il Consiglio di Stato abbia accolto la nostra richiesta di sospendere l'ordinanza del Tar Liguria, permettendo ai nostri odontoiatri di continuare ad curare i pazienti in cura nel nostro Centro”, commenta l’AD di DentalPro Michel Cohen, e presidente ANCOD. 

“Riteniamo infatti che questo scontro sulla vigenza della 175/'92 sia solo un mezzo attraverso il quale gli Ordini stanno strumentalmente cercando di attaccare i network odontoiatrici (ed in generale, i nuovi modelli di erogazione dell'odontoiatria) dimenticandosi in questo modo che sono Enti pubblici, il cui compito istituzionale è quello di garantire l'interesse pubblico. E questo è provato dal fatto che nulla fanno per attivare il controllo su decine di altri poliambulatori o strutture sanitarie nella stessa zona che violano questa norma sui propri siti. Peraltro, non ci si può non rendere conto che la norma, di quasi 30 anni fa, prevede una sanzione di natura formale  assolutamente abnorme (da 6 a 12 mesi di sospensione) per una violazione (mancanze del nome del direttore sanitario sulla pubblicità che, tuttavia, era presente nella struttura e sul sito web) che, in alcun modo, incide sulla sicurezza alle cure dei pazienti”.  

“Il tentativo quindi di fare chiudere le nostre strutture per un “cavillo” burocratico –continua Cohen- non solo nulla ha a che fare con la salute dei pazienti ma comporta altresì problemi ai pazienti stessi, e occupazionali proprio a quegli odontoiatri iscritti all’Albo che lavorano nelle nostre strutture, nonché ovviamente al personale dipendente”.  

Cohen che ricorda come “gli odontoiatri che collaborano nei gruppi organizzati che fanno riferimento a ANCOD sono, prima di tutto, di grande esperienza, inoltre sono molto soddisfatti, come dimostra il bassissimo turnover (meno del 10% annuo) e operano con estrema indipendenza e attenzione ai protocolli internazionali,  sotto il controllo di comitati medico-scientifici”. “Ci piacerebbe –conclude- che l’Ordine conoscesse meglio le nostre strutture: se così fosse certamente agirebbe diversamente”.  

Per sapere se il Centro DentlaPro dovrà definitivamente chiudere oppure verranno accolte le tesi degli avvocati difensori si dovrà attendere ora la fissazione dell’udienza di merito da parte del Tar Liguria.  


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