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12 Giugno 2018

Ipomineralizzazione dello smalto nei decidui: campanello d’allarme per la sua comparsa anche nei permanenti

Uno studio brasiliano ne stabilisce la correlazione

di Lara Figini


L'ipomineralizzazione dello smalto molare-incisale (MIH) è definita come uno sviluppo difettoso dello smalto dentale che colpisce almeno un primo molare permanente, ma può riguardare anche i denti anteriori.

La prevalenza di MIH varia a seconda della popolazione studiata e spazia da valori molto bassi (2,5% in Cina) a una prevalenza superiore al 40% in Australia e in Brasile.

La MIH è caratterizzata da opacità dello smalto dentale che va dal bianco a un colore brunastro e che può progredire in una disgregazione dello smalto post-eruttiva; nei casi più gravi, presenta anche esposizione dentinale.

Istologicamente l'opacità nei casi di MIH è dovuta a un’inferiore densità minerale e la porosità aumenta dal bianco al marrone. Clinicamente questa porosità determina un maggior rischio di frattura dell’elemento dentale in questione; inoltre, lo smalto poroso rappresenta una barriera all’incollaggio ottimale dei materiali adesivi.

L'ipersensibilità è la sintomatologia più frequentemente lamentata dai pazienti affetti da MIH. Studi di letteratura suggeriscono che la comparsa di MIH può essere anticipata dalla presenza di ipomineralizzazione già in dentizione decidua.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi

In uno studio pubblicato su Pediatric Dentistry di novembre/dicembre 2017 viene valutata la prevalenza e la correlazione tra l’ipomineralizzazione dei secondi molari primari (HSPM) e dei canini primari (HPC) con l’ipomineralizzazione molare-incisiva (MIH) nella dentizione permanente in 1963 bambini brasiliani in età scolare.

I criteri dettati dall'Academy of Pediatric Dentistry (EAPD) sono stato utilizzati per valutare i punteggi di HSPM/HPC e MIH. Solo i bambini con quattro primi molari permanenti e otto incisivi sono stati considerati nel calcolo della prevalenza di MIH (n = 858); per la prevalenza di HSPM/HPC sono stati considerati solo bambini con quattro secondi molari primari (n = 1590) e quattro canini primari (n = 1442). Per valutare la relazione tra MIH/HSPM sono stati considerati solo i bambini con entrambi i criteri citati.

Risultati

La prevalenza di MIH è risultate essere del 14,69% (126 su 858 bambini). Per HSPM e HPC, la prevalenza è risultata del 6,48% (103 di 1592) e del 2,22% (32 di 1442), rispettivamente.

È stata osservata una relazione significativa tra MIH e HSPM/HPC (P <0,001). Il rapporto di probabilità per MIH basato su HSPM è risultato essere di 6,31 e per HPC di 6,02.

Conclusioni

I risultati di questo studio hanno portato alla conclusione che l’ipomineralizzazione dei secondi molari decidui e dei canini decidui è associata alla comparsa di ipomineralizzazione dei molari permanenti, poiché i bambini con HSPM/HPC hanno una probabilità sei volte maggiore di sviluppare MIH.

Implicazioni cliniche

La diagnosi precoce di HSPM e HPC in dentizione decidua è importante per il clinico per poter individuare i pazienti più a rischio per sviluppare MIH nei permanenti. Purtroppo attualmente l'eziologia della MIH non è ancora completamente compresa né è disponibile un trattamento che possa efficacemente prevenire la frattura post-eruttiva (PEB).

I genitori dovrebbero essere avvisati del rischio correlato tra ipomineralizzazione nei decidui e quella nei permanenti. Inoltre, l’individuazione precoce dell’ipomineralizzazione nei denti primari può permettere l’adozione di misure preventive.

Per approfondire

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