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27 Luglio 2017

Spesometro, ANDI chiede nuovamente alle Entrate di esonerare i dentisti dall'obbligo d'invio dei dati


Entro il 18 settembre i contribuenti, dentisti inclusi, dovranno inviare all'Agenzia delle Entrate attraverso lo Spesometro i dati delle fatture emesse nel primo semestre 2017 attraverso lo Spesometro.

Da tempo contro questa duplicazione di obblighi (i dentisti già inviano gli stessi dati attraverso il Sistema tessera Sanitaria), si è attivata ANDI che attraverso una lettera ha nuovamente chiesto all'Agenzia delle Entrate di esonerare i dentisti dall'obbligo di invio.

Nella nota il presidente Gianfranco Prada (nella foto) torna a scrivere all'Agenzia delle Entrate chiedendo interventi concreti al fine di evitare che "ancora una volta un consistente numero di contribuenti debba effettuare un'inutile duplicazione di trasmissione degli stessi dati".

Prada che ricorda come il D. Lgs. n. 175/2014 abbia introdotto l'obbligo per medici ed odontoiatri di inviare i dati delle fatture emesse al Sistema Tessera Sanitaria, in modo da renderli disponibili all'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata. Ma gli stessi dati (relativi al primo semestre 2017) scrive il presidente ANDI, dovrebbero essere trasmessi attraverso lo Spesometro entro il 18 settembre p.v.

Sempre nella nota viene ricordato che la Legge di Stabilità (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 ©art. 1, comma 953), aveva stabilito che l'obbligo di comunicare le operazioni attraverso lo Spesometro è escluso per coloro i quali trasmettono i dati al Sistema tessera sanitaria ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 e che negli anni successivi i comunicati dell'Agenzia delle Entrate lo avevano confermato.

"Invece oggi si torna a chiedere ai contribuenti una duplicazione di interventi, peraltro -evidenzia Prada- , a norma dell'art. 6 dello Statuto del contribuente, non possono essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell'amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente, in quanto tali documenti ed informazioni possono essere acquisiti d'ufficio dall'Agenzia delle Entrate".

"Un sistema -denuncia Prada- del tutto illogico e contrario alla ratio di semplificazione e sburocratizzazione degli adempimenti fiscali che invece impone agli operatori sanitari un adempimento duplicato".

Per questo ANDI è nuovamente a chiedere "un rapido intervento ai fini di esentare la trasmissione dei dati dello Spesometro, gli stessi dati che andranno inviati al Sistema Tessera Sanitaria".

 
 

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